Scelte….

Ciao!
Questa mattina pensavo al discorso delle scelte scolastiche.
Sarà che sono reduce da settimane di orientamento, che avrebbero accoppato un cavallo e confuso chi aveva già le sue belle idee chiare!
Vetrine di tutti i tipi, dove uno si ritrova obbligato a far scintillare quello che di brillante ha ben poco, davanti ai genitori, che fessi non sono, ovviamente, per cui hanno antenne per vedere quello che davvero è valido e quello che è solo fumo.
Vengono alle serate perchè “devono” ( più per sentirsi ” a posto” che per altro), ma, secondo me, poi si fidano molto di più del passaparola di chi i figli in un certo Istituto li ha già, e può dar loro delle informazioni più realistiche!
Ieri pomeriggio abbiamo concluso con l’Open day, che, per fortuna, ha visto il nostro DS fare discorsi meno ubriachi del solito. Gli venisse un attacco di afasia in questi casi, sarebbe meglio per tutti….:-)
Ieri, comunque, diciamo che si è contenuto.
Divertentissimo è stato restare a scuola tra l’una e le due e trenta ( ora di apertura del’Open,,,), perché improvvisamente si son visti i bidelli fare in un’ora quello che non attuano nell’ intero anno scolastico!!!
:-))
Scopettoni, spazzoloni gocciolanti, vetri insaponati, porte spalancate ( il tempo era bellissimo, tra l’altro…!). Ficus giganteschi e polverosissimi che venivano trascinati nei luoghi di passaggio e lustrati a dovere…
Alcuni grezzetti che si erano presentati per far partire i macchinari davanti a genitori e ragazzi, strabiliavano a vedere tutto quell’attivismo furibondo, da parte di chi, solitamente, si trascina lentamente con mille acciacchi per i corridoi, o si rende irreperibile, celandosi al momento giusto nei meandri dell’istituto.
Ad un certo punto mi sono ritrovata in mano un paio di forbici, mentre un bidello mi scongiurava ” Professoré… se ci avete tempo, mi tagliate ste foglie secche , mentre finisco il pavimento?”
E così…giù a levare marciumi e, quando è arrivato il collega di Informatica, che mi ha vista lì, inginocchiata a “potare” i rami bassi…..mi ha detto, sbellicandosi, che avrebbe telefonato a Starnone per un aggiornamento.
Comunque, tornando alle scelte…a me sono venute in mente le mie!!!!!!! (
Allora, io ero molto brava in Disegno, perciò, dopo le medie sognavo di iscrivermi a Brera ( dietro insistenza dei miei proff). Naturalmente mio padre diede un veto irremovibile. Motivazione? ” A 12 anni ( avevo saltato la prima elementare..) tu a Milano non ci vai. Punto.”
Quando, dopo la maturità, abbandonate le idee artistiche, mi immaginai di iscrivermi a Lingue, il padre, di ritorno da due anni di lavoro a Karachi, mi liquidò la proposta, dicendomi che poi avrei dovuto andare all’estero ( altrimenti che insegnante di Lingue sarei stata?) e così mi “consigliò”..Lettere, molto più adatto, secondo lui, alle mie prospettive di figlia femmina :-))).
Bene, uno a questo punto potrebbe commentare ” Poverina….” oppure ” Beh,ma te la sei voluta; potevi ribellarti” ecc ecc e pensarmi artefice delle mie frustrazioni.
Invece è successo proprio il contrario… Quasi da subito, entrata nel mondo della Scuola, mi sono resa conto del privilegio dell’insegnare Lettere rispetto ad altre materie. Intendo dire un privilegio relativamente alla conoscenza degli alunni..e non ho mai accusato frustrazioni rispetto alla scelta.
Ovvio che per ” Lettere” intendo soprattutto Italiano, nel senso che, se insegni latino o greco , secondo me, ti tagli molte possibilità.
Ovviamente il mio è un discorso generale, nello specifico ci sono insegnanti di fisica che conoscono i loro alunni meglio di cattive insegnanti di lettere, ma, oggettivamente la materia ti dà molte più possibilità ( se le sai sfruttare)!
Insomma, l’ovvia chiacchierata per dire che, a volte, voler per forza far decidere a 14 anni le scelte….è proprio utopistico e che tutta quella ridda di proposte che in questi giorni vorticano davanti a questi ragazzi…non riesco sinceramente a capire che effetto possa sortire…..
buona domenica
🙂
Ciao!
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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