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E così si è definitivamente chiuso anche questo capitolo. Venerdì sera siamo usciti a cena coi quintini. Posto scelto da loro e menu scelto da un cameriere maghrebino tuttofare ed efficientissimo!! Arredamento quasi avveniristico sui toni del nero e del verde botttiglia; bellissimi i tovaglioli grigio-ferro. Camerieri con auricolare fisso nelle orecchie. Ragazzi molto allegri [ non avevano ancora visto i tabelloni, che sarebbero usciti il giorno dopo… ;-)].

Quando io ho chiesto loro " Se esistesse la sesta, vi riscrivereste?" ci credete, in molti hanno detto " Subito!" e alcuni hanno aggiunto ( giuro, seriamente!) " Io mi riscriverei alla terza e rifarei il Triennio!" Era evidente che lo avrebbero fatto sia perchè si sono trovati bene, ma, soprattutto, perché adesso si sentono sull’orlo di un baratro di cui non vedono i confini. Basta pensare alle loro scelte, per rendersene conto. Alberto mi intervista col cellulare e una funzione cinepresa " Che ne pensa della nostra classe, prooaf?" Bofonchio frasi di rito, volutamente retoriche ( loro lo sanno che detesto l’enfasi!!) e alla fine gli rimando la palla :"Alberto, che pensi di fare, allora?" Mi risponde " Intanto farò il test per Fisioterapia o Odontoiatria ( ???!!!). Se non va, mi iscrivo ad una Ingegneria. [ UNA ingegneria????]

In fondo come era più semplice ai tempi nostri: imboccavi una strada ed era quella, e, soprattutto, la scuola ti dava la certezza del futuro! E non era poco.

Sabato, poi, terminati gli orali anche della sezione B, sono "usciti" i quadri con i risultati. Contrariamente al solito, non sono stata presente, dato che mi sono ritrovata senza macchina. Faceva caldo e la figlia ha pensato di filarsela in piscina con gli svedesi.

Un sms di Paola, la collega di Inglese, mi ha confermato quello che già sapevo. I grezzetti si sono sentiti sottostimati, soprattutto nel paragone con l’altra Commissione, dove nessuno si era sentito investito del compito di salvare la serietà della scuola italiana, difendendendo quasi con la bava alla bocca valutazioni risicate al limite dell’osso!

Come ho avuto modo di dire già fino alla noia, nessuno voleva regalare nulla, ma quando si ragiona in termini di 68 o 70 o 72 /100 io credo che attaccarsi come un’ostrica alle proprie posizioni sia addirittura segno di poca intelligenza in senso lato. Non si parla di distribuire i 100 a pioggia, e nemmeno i 90…si parlava in termini di 65 al posto di 63!! I conti della serva….

Se ci ripenso mi viene un nervoso superiore a quello degli interessati davanti ai tabelloni, ma purtroppo si va a maggioranza e io e Paola eravamo in due!

Alcune volte mi chiedo se certi colleghi davvero abbiano compiuto un regolare corso di studi, oppure se si siano trovati già "vecchi dentro" su una cattedra! Come sia possibile scordarsi di certi stati d’animo che ti accompagnavano durante gli esami, come trovavi irritante che il professore, assodato che aveva beccato un argomento su cui non eri del tutto sicuro, invece di prenderne atto e passare oltre, insistesse ai limiti dello "sfrucugliamento" proprio su quell’argomento, guardando a turno il collega di sinistra e poi quello di destra, e scuotendo la testa in modo teatrale, come a dire " Ma vi rendete conto??"

Ma non voglio nemmeno più parlarne. Gli ho già dedicato fin troppo tempo: lo aspetto al varco del prossimo anno! Già la quarta lui non la sopportava e non ne faceva mistero…

Devo uscire: cambierò musica nel pomeriggio!

Musica: Babe i’m gonna leave you _ Led Zeppelin

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