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Profumi…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri, commentando un post, da Mafalda, si parlava di profumi….argomento entusiasmante per i più ( o le più, come viene suggerito… ). In effetti io li amo alla follia. Sono anch’io un’infedele e passo allegramente da un profumo all’altro, sempre alla ricerca del nuovo, del "particolare"…certo, ho i miei bravi pilastri: uno è Roma, della Biagiotti, cui mi lega ancora un affetto profondo, anche se non mi entusiasma come all’inizio; ma non devo mai rimanere senza la sua colonna classica rosa, un po’ kitch, ad essere onesti, sul piano del bagno. L’altro è Chanel 5, cui mi lega un ricordo profondo..

Quando ero adolescente, mio padre ebbe occasione, per lavoro, di vivere due anni a Karachi, nel Pachistan. Tornando a casa, ogni sei mesi, portava con sé una serie di acquisti fatti nei free shop degli aereoporti, ma, in prevalenza, profumi e sigarette. Il mio regalo era sempre Chanel 5. Ero una ragazzina e non me ne intendevo. Ogni tanto spruzzavo questo profumo intenso, che non mi mollava per tutto il giorno e che mi era, alla fine, anche un po’ antipatico. L’ho abbandonato per decenni…

Una volta morto il babbo, tale profumo è sopravvissuto in casa mia, perché mio fratello, particolarmente abitudinario, ha continuato a regalarlo a mia madre sia a Natale che al compleanno… Un giorno lei ha rotto lo spry di una bottiglietta nuova e, non riuscendo bene ad agire sul meccanismo, me lo ha regalato.

Così Chanel 5 ha rifatto trionfalmente ingresso in casa mia. E’ un destino: risentirlo, dopo decenni, mi ha violentemente riportata all’adolescenza. E’ necessario sottolineare che, comunque, non mancherà mai più dalla mensola? 😉

Poi ce ne sono molti altri, che vanno e vengono come ectoplasmi: evanescenti, sottili, rinomati. Tutti con l’unica caratteristica di essere costosissimi, costituiscono , in genere, il mio regalo sia a Natale che al compleanno. Mio marito lo sa, mi regala un profumo e sfonda porte aperte: unica costante, che deve variare , perché non gli va la ripetizione. Allora si fa consigliare dalle commesse ( pignolo com’è…mi immagino la scena! ;-DD ) e mi arriva con le novità del momento. Nessuna breccia particolare, per ora.

Invece una menzione per Poison Tendre di Dior ( il verde, per intenderci!). Era il 1999, avevo acquistato il Rosso, molto intenso e forte, un po’ orientaleggiante, ma non troppo ( odio le patchoulate…che mi ricordano gli anni ’70, quando tutti, cani e porci, con le casacche immancabili di seta indiana, puzzavano di Patchouli e Balsamo Tigre… ;-D. Io stoicamente mi rifiutavo…) e un pomeriggio, prima di Natale, mi trovavo in giro sola per Milano. Passando davanti alla Multisala, vicina alla Rinascente, vedo che di lì a mezz’ora sarebbe iniziato Eyes wide shut di S. Kubrick. Detto fatto, decido di entrare al reparto profumi del centro commerciale, che è sempre un bel drogarsi. Mentre mi aggiro al Piano terra dei canonici sei, vengo irrorata da una gentile commessa con un nuovo profumo , la versione Verde di Poison: un incanto.

Uscita dalla Rinascente, con la mia brava scia addosso, entro nel cinema adiacente. Essendo le 15.30 , il grosso era a fare acquisti in questo pomeriggio prenatalizio e nel cinema eravamo sì e no in 8 persone!! Quasi una proiezione privata. Il film mi ha coinvolto moltissimo e Tendre verde ha fatto al sua parte.

Quando sono uscita, sulle note emozionanti del walzer n° 2 di Dimitri Shostakovich, che accompagnava i titoli di coda, mi è apparsa ( ormai erano le sei passate) una Milano rutilante di luci, illuminazioni natalizie, con un passaggio di immagini pastello, rotanti sulle facciate dei palazzi di P.za Duomo. Mi sono fermata verso p.za dei Mercanti e ho guardato la scena: mi mancava il fiato. Beh, Poison Tendre è tutto questo. 😉

E alla fine è arrivato Flower di Kenzo. Posto banale: Milano Marittima. Settimana di relax, sola, un paio di anni fa. La sera andavo nell’Arena estiva a vedermi dei film. Passando davanti ad una profumeria, notato un dispenser, ho provato questo profumo cilindrico, con papavero inserito.

Coup de foudre.

Non ho potuto acquistarlo lì, perché la valigia scoppiava e avrei rischiato…ma, appena arrivata a casa, mi sono fiondata in profumeria e, a colpo sicuro, mi sono portata a casa la dinoccolatona:  presente quelle boccette lunghe e stortignaccole?

Per il momento resiste in pole position! Il film visto quella sera all’arena estiva era Chocolat, che poi non mi ha entusiasmato nemmeno tanto….nonostante la Binoche e Johnny Depp…. 😉

A scuola i grezzetti sono informatissimi su marche e novità. Sembra incredibile..Ricordo una mattina in cui Paolo, entrando in classe, annusò l’aria e mi disse con l’aria disarmante" Ma no…prooaaf ! Ha su il profumo della Simona!!" Si erano piantati da una settimana…Vabbeh…..;-)

Un altro, invece, mi ha chiesto informazioni su un mio profumo, per fare il regalo di Natale alla "donna" ( come dicono loro ah ah). Ingenuamente gli ho fatto notare che era un po’ costosetto. Dopo Natale mi ha detto di aver acquistato la confezione De Luxe, che prevedeva anche una boccetta di pailletes luminose per viso, il tutto ad un prezzo improponibile! Ha aggiunto che glielo aveva pagato suo padre….Sinceramente sono allibita. Il tutto per una ragazza di 18 anni!

Avrei voluto parlare anche del "Profumo" di Suskind, ma rimando ad un altro giorno. Noto, ridendo tra me e me , che ricomincio a parlare di scuola…..Certo, fra un mese noi ricominciamo!

Musica: Petite fleur_ Sidney Bechet

 

 

 

 

 

 

 

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