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Un filmetto…

 

 

 

 

 

 

Ciao!
Ieri sera ennesimo Dvd. "My name is Tanino", di Virzì! Eh eh, devo dire che è stato molto divertente… Intendiamoci, una commedia senza pretese di eccessivi approfondimenti, ma almeno veloce, ben costruita, con momenti davvero esilaranti.
Qualcuno dice che Virzì fa sempre lo stesso film, con il solito protagonista che parla da fuori campo ecc ecc, ma che importa, se il risultato è che il prodotto ti fa comunque passare due ore allegre, direi che è sufficiente.
Che poi, se vogliamo, qualche spunto di introspezione uno glielo trova. Certo, ci sono i luoghi comuni, c’è una Sicilia di mafiosi spinti e arricchiti in America, chissà perchè tutti bassi, tutti neri, tutti grassi…quando poi si sa che non è affatto così. Certo, esporterà il cliché dell’italiano malavitoso, ma mette sul piatto della bilancia anche la perfetta famiglia WASP, che si rivelerà molto più opaca che non in apparenza, al di là dei biondi, belli e trasparenti! E in ogni caso il livello è sicuramente quello del paradosso. Il film non intende certo fare sociologia o cronaca.
Insomma, lui , il protagonista è di una simpatia rara…;-)) e in alcuni punti la situazione è assolutamente esilarante.
Certi risucchi da parentado scatenato, ditemi voi chi non li ha sperimentati in gioventù?
L’amica " impegnata" che ti parla di gruppi di autocoscienza o della crisi del Partito, mentre tu ne hai adocchiato uno che ti luma fisso, al Festival dell’Unità, credo che l’abbiamo bazzicata tutte…o quasi, no?
E poi, per passare due ore in allegria, dico, è perfetto.
Una delle battute che mi hanno fatto morire? Quando Tanino, all’esame di Critica cinematografica ( o qualcosa di simile) a Roma, si giustifica davanti al professore, dicendo che non è riuscito a studiare bene, perchè divide l’appartamento con un gruppo di "pugliesi", detto con aria complice. Eloquente sorriso del professore che sembra benevolmente prenderlo per matto….;-)

Ricordo anche una recensione di Marquant , sui cui pareri normalmente mi trovo abbastanza d’accordo ( a parte su La meglio gioventù!!) piuttosto accattivante e l’opinione di una mia amica/ collega siciliana, che me lo aveva caldeggiato. Immagino lei come si sia potuta divertire! Come se qualcuno mettesse in scena qualche brianzolo, alle prese coi parenti legnamée…
Vabbeh che quel tipo di cinema io ce l’ho davanti quasi tutto l’anno..Basta ascoltare i grezzetti, quando raccontano dei pranzi di Natale o dei vari familiari!;-)

Dato che si parla di Sicilia, aggiungo la ricetta delle polpettine di melanzane, di mia suocera, promessa a Capone.

Musica: Scicareddu di lu me cori [ questa per mia suocera che la cantava sempre.. .. e  mai avrei pensato di poterla trovare su internet! ;-DD]

POLPETTINE di melanzane-

Ingredienti: melanzane ( gr. 500) , aglio, olio, basilico, uvetta ( una manciata), pinoli ( una bustina), sale, formaggio grattugiato ( gr. 50), pangrattato ( gr. 50), 1 uovo.olio.

Tagliare le melanzane a tocchetti e farle lessare in acqua salata. Strizzarle molto bene, schiacciandole in un piatto, in modo da togliere tutta l’acqua. Metterle in una insalatiera, insieme a pangrattato, formaggio grattugiato, basilico, uvetta rinvenuta in acqua tiepida, pinoli,  uovo , sale e mescolare. L’impasto non deve risultare duro, nel caso, aggiungere un altro uovo. Infarinare bene le mani e prendere un po’ di impasto e fare delle palline, schiacciandole a polpetta, di cm 5 circa di diametro. Passarle nella farina e metterle a friggere nell’olio ( abbondante e bollente con aglio). Rigirarle subito, non appena sono dorate ( tendono a bruciare immediatamente). Scolarle sullo Scottex e servirle con ciuffi di basilico fresco . Sono buone sia calde che fredde.

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