Cariche ambite.

A scuola succedono cose strane. Da quello che mi par di capire, nel privato, dove io non ho mai lavorato, succede, talvolta, che le persone brighino per avere delle cariche, per sembrare qualcosa di più del vicino di scrivania e credo ( alla fine) che più che dalla ricerca di un non ben definito prestigio, questo dipenda soprattutto dal fatto che può dare un ritorno, in termini anche economici.
Nella scuola qualsiasi “ritorno” in termini economici fa ridere i polli….e oltretutto viene riconosciuto ( mediamente) un decimo del valore effettivo impiegato nelle varie mansioni. Per cui è un fuggi fuggi…

Si fa una riunione dell’ostrega. Il DS dice ” Occorre uno che faccia il verbale..”. Teste che si chinano; sguardi al pavimento, mani protese verso i cinturini di scarpe, orli di pantaloni, pizzi di gonne. Un mondo in sottotono.
Il DS con entusiasmo ” Oh, vedete che ve le pago queste mansioni..!”
Risatine soffocate, imprecazioni da trivio sussurrate al vicino:
” Cazzo dice questo. E’ ubriaco o ci prende per il culo?”

Alla fine, invitata da occhiate eloquenti, si alza sofferta la solita tipa grossa, che orbita in Presidenza, acchiappa il foglio con aria rassegnata e scrive. Scena abusata, ma sempre in copione.
E’ per questo che uno, ad un certo punto, si trova addosso cariche assolutamente non richieste. E siccome rifiutarle significherebbe sottoporsi a lunghe sedute in Presidenza, che partono dalle blandizie ” Vedi che io ho scelto te, perché sei la persona giusta. Ma guardati intorno…” poi scivolano nel richiamo di realtà “Posso io fare tutto da solo? Posso io affidarmi ai nuovi..? E guardati intorno, andiamo….No, evidente!”

Evidente. Puntata drammatica ” Se non mi venite in aiuto, qua la scuola affonda! Io mi sbatto, e tu lo sai, che ci conosciamo da anni, non certo per curare i miei affari, che sai che fra un po’ me ne vado in pensione, ma per loro, per i nuovi, e quelli che fanno? Se ne fregano! Sai che fanno? Nomino un supplente e quello entra e manco mi saluta, MANCO MI SALUTA e già chiede ‘Avrò il sabato libero, vero Preside?’ Ma che , scherziamo???? Manco saluta….!”
E così, pur di salvarti dalla pantomima, accetti.
Accetti, e così ti ritrovi nelle peste.

Io mi sono ritrovata ad essere la Coordinatrice del Dipartimento di Lettere. Come dice moscanera, una di quelle cariche degne di Topolino…..
Settimana scorsa esce un calendario ufficiale di riunioni.
Subito una supplentina ( che fa il part-time dato che _ dice_ non ha problemi economici e insegna, giusto per rendersi attiva) , mi abborda. “Nooo, la riunione è nel mio giorno libero, dai, non si può cambiare? Io vengo da casa del diavolo, lo sai ….”
……
Peccato che era anche il mio di giorno libero. E nemmeno ci avevo badato.

Nessuna vocazione al martirio, ma noi apparteniamo alla generazione di coloro che, da giovani, a scuola ci facevano volontariamente le 6 del pomeriggio, per ciclostilare il giornalino scolastico, con quel maledetto toner che entrava dappertutto, dai polpastrelli alle narici…..!
Non sto rimpiangendo, sto constatando…;-)















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