Un passaggio veloce….

Lampioni in P.za San Marco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ieri Venezia. Mostra di Dalì davvero spettacolare e tempo altrettanto. Oggi pare che siano previsti… acqua alta e pioggia, ma ieri si stava benissimo !

Poiché nel pullman non esistevano fortunatamente VHS, ci siamo risparmiati i soliti film obbligati, tipo pallottole spuntate o flagellididio o matrimoi e funerali, sostituiti per tutte le 4 ore dell’ andata da due CD masterizzati : Bob Marley e Queen…Direi un viaggio di tutto riposo.

Unico brivido alla partenza. io e il collega trempelavamo, dato che la terza collega ( di solito puntualissima), non appariva all’ orizzonte…I suoi alunni rumoreggiavano, con fare vessatorio e seccato [ quando beccano in fallo un prof, diventano inflessibili!!!! ;-))]

“No, vabbeh, andiàamo. Cioè, io è dalle sei meno un quarto che sto qui a ciapàa frècc!!”

” Non è che adesso, dato che LA PROF FA TARDI, ci becchiamo tutto l’ orrido in tangenziale??? >:-((( ”

Li zittisco e intanto la chiamo sul cell e ottengo, come risposta, lo sconsolato ” Tìm, l’ utente….”. Dopo tre tentativi, mi decido a chiamarla sul fisso. Ovviamente la sveglio io, con la mia chiamata…….

Arriva dopo un quarto d’ ora imbarazzatissima, accolta dall’ immancabile “Ola” e tutto s’ aggiusta. Per il resto tutto regolare.

Cascata di foglie in un canale

La guida illustra l’ aspetto onirico dei quadri di Dalì. I grezzetti seguono affascinati e ammutoliti. Parla dell’ influenza dell’ inconscio, cita Freud, il complesso di Edipo. Chiede se sanno che cos’è. Io annuisco, ma loro tacciono. Li guardo con aria interrogativa

“Mbeh? Ma non vi ricordate? Avete anche studiato la scheda…….”

[ Questa mattina scopro che la scheda non l’ ho ancora spiegata. Mi ero confusa con la quinta dello scorso anno…;-D, ne avevo comunque accennato, in ogni caso mi scuso con loro. ma Daniele, risentito:

“Proooaff… epperò, ci ha fatto fare brutta figura con la guida!!” :-)) ]

Detta guida, dopo un’ ora e mezzo illustra un quadro tremendamente provocatorio ” Il grande masturbatore” e spiega la simbologia degli oggetti e animali rappresentati. E’ di forte impatto. Alla fine, indicando nell’ angolo della tela un volto di donna, che io nemmeno avevo individuato, conclude ” Qui potete notare la forza provocatoria, tipica del gruppo dei surrealisti e di Dalì in particolar modo, nell’esibire apertamente una fellatio.”

Grezzetti impassibili trascinano i piedi nell’ altra sala. Matteo serio” Che cos’è una fellatio?”

Guida” Non credo che ci sia molto spazio per l’ interpretazione”. Matteo annuisce.nessuno ride.

Sono evidentemente anestetizzati dalla stanchezza e dalla fame e pensano solo di pancia. Quasi nell’ ultima sala appare La ragazza alla finestra e io mi sento calamitata. E’ stupenda, al di sopra delle aspettative…per qualche minuto restano incantati dalla morbidezza delle forme, dalla luce del mare, da quei polpacci torniti e dalle natiche tonde, suggerite, sotto la veste, dal gioco delle luci e delle ombre. Nell’ atrio vedono che io compero la locandina e in tre o quattro seguono le orme. Da oggi la “ragazza alla finestra” addolcirà, col suo mare e le sue forme, diverse pareti brianzole!

S. Dalì

“Muchacha en la ventana”

Musica_ Blue spanish eyes

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