Il tema sui jeans a vita bassa _ Parte prims.

Spesso, leggendo blog o commenti, viene l’ idea di fare un post. Ovviamente uno in quel momento non ha tempo, e così rimanda..Poi, sempre più ovviamente, tutto va in cavalleria….
Tipo quando si scrive la classica frase “Poi ve ne parlerò un’ altra volta!”. Massì, ma quando? eh eh
Non intendo iniziare una bergsoniana dissertazione sul tempo, non ne ho nemmeno i mezzi tecnici, visto che il mio ultimo esame di filosofia risale a decenni fa..[ a proposito..ve ne parlerò un’ altra volta!! ;-))].

Volevo solo introdurre, nel consueto modo verboso che mi contraddistigue, il discorso sulla valutazione del tema di Italiano.
Salto tutti i preamboli ( che è meno oggettivo di tutte le altre prove, che è un terno al lotto, che dipende dall’ umore del prof.. ec ecc ecc) e arrivo al dunque.
In alcuni commenti da Maf e Spin emerge chiaramente il discorso su forma e contenuto. Ora, tutti sono concordi nel dire che la forma bene o male presenta aspetti di oggettività che sono indubbi. Il contenuto, invece, pare essere la mina vagante.
Insomma, la maggior parte dei commentatori sostiene di essersi sempre “tarpata” nel contenuto, dato che temevano che una discordanza col pensiero del prof avrebbe potuto influire sul voto.
Non è nemmeno giusto dire “temevano”, molti sostengono di averlo verificato smaccatamente e di avere, perciò, spesso “mentito”, per accapparrarsi valutazioni superiori.
La questione è spinosa.

Personalmente detesto chi, tra i colleghi, agisce così, ma sarei ipocrita se negassi l’ evidenza. Purtroppo molti adottno questo sistema scorretto e mettono il voto al “pensiero” degli studenti, istigandoli, ovviamente, ad un adattamento volpino , ad un trasformismo guizzante, ad un camaleontismo spinto.

Chissà, forse nella società odierna, rendono gli studenti più “attrezzati” ad affrontare ciò che li attenderà nel mondo del lavoro, ma non lo fanno di certo con questo intento didascalico, diciamocelo!!!
Anche se può sembrare scontato, io faccio sempre un discorso molto chiaro ai “terzini”, la prima volta in cui affrontano il famoso tema.
“Il contenuto è vostro e ve lo gestite come volete. Io non ci metto becco. Il mio intervento si limiterà a verificare che, fatte salve le ovvie regole di correttezza, [ OVVIE…mica tanto…sic!!!], vi sia coerenza interna in quello che dite, argomentazione sufficiente , coesione, originalità ecc ecc ecc
Se non sono d’ accordo con le vostre posizioni, quando capiterà l’ occasione di una discussione, ve lo dirò a voce e ne parleremo. Ma questo non influirà assolutamente sulla valutazione.”
All’ inizio mi guardano silenziosi e io palpo la diffidenza.Poi si mettono tranquilli.
Ora, è ovvio che poi ci sono i gusti personali, ma su quelli incide maggiormente la forma… se uno è pesante come un quintale, anche se è corretto….uffh, non so se gli darò otto!! Semmai “dal sette all’ otto” [ ah ah ah ], indipendentemente dall’ aria che avrà fritto, sostenendo le sue tesi ( o presunte tali..;-DD).

Devo dire che i grezzetti si sono sempre permessi di scrivere di tutto, e questo per me è la miglior controprova che credono a certe mie dichiarazioni di intenti!!

Dirò di più, due anni fa un mio alunno di quinta, un ragazzo albanese, venuto da noi, dopo un biennio frequentato a Tirana, ragazzo ateo, cultore di un certo tipo di musica quasi satanica di origine svedese, fermo assertore dell’ inevitabilità della guerra e della violenza, ma estremamente analitico e razionale nelle sue disquisizioni, prima degli Esami di Stato mi dice:

” Prof, io ho sempre scritto i miei temi sinceramente, perchè so che li corregge lei. All’ esame non credo che me la sentirò, dato che potrebbe leggerli il Presidente o uno degli altri prof..”
Io gli ho consigliato di agire come al solito, mapperlacarità, che altrimenti io avrei avuto una crisi di identità, nel correggere…se non mi fossi trovata di fronte ai suoi abituali peana o ai suoi proclami alla nazione!! :-))
Un provvidenziale titolo sulla soggettività del tempo gli ha fornito biada a sufficienza per agguantarsi comunque un 14!

Adesso vi pare che io abbia detto tutto quello che avevo in mente? Mi sono fermata all’ antefatto…Non solo, ma mi sono accorta che ho assunto anche un fastidioso tono autoincensatorio. Non è mia intenzione, semmai ci tengo a sottolineare che alcuni lontanissimi episodi della mia vita scolastica hanno sicuramente influito sulla mia posizione in materia…..e che, tra le tante scorrettezze che sicuramente commetterò nella valutazione, beh, questa non credo sia compresa nel numero!!

E’ il mio giorno libero, e devo approfittarne per caricare lavatrice, pulire la casa, massaiare, insomma, e semmai fare anche un tour al Centro commerciale .!!

[ ma stavolta continuo]

Musica: sempre Beetle Juice [ clicca sul titolo]



















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