Di che cosa parliamo , quando parliamo di scuola? 😉

Antefatto,

Io coordino la IV A Informatica e l’ anno scorso ho accompagnato questi ragazzi in gita in Camargue e Provenza. Già a settembre, pour parler era “ovviamente” uscito il discorso della gita scolastica , infilzato in frasi generiche del tipo
“ Prooaf, quest’anno dove andiamo? Ci suggerisca qualcosa legato al programma !?”Io avevo snocciolato qualche meta adeguata alla Programmazione, più o meno accettata con cenni di assenso e occhiate di intesa fra di loro.

Ormai è un repertorio, quindi con disinvoltura erano uscite “ Beh, direi “un Roma-in- ES”, con il barocco imperante ( oltre, intendiamoci, a mille altre proposte) può essere davvero adeguata…”
Scambi di occhiate convinte.
“ Ok e qualche cosa d’altro? Così..ad esempio?”
“ Ragazzi, Napoli-in-Es..se vogliamo rimanere ad una distanza accettabile. C’è Castel dell’ Ovo, Palazzo Reale, il Teatro San Carlo, la Reggia di Caserta da abbinare , le isole che fanno a sè…[ c’è anche…Maf da incrociare davanti al caffè alla nocciola…ma questo non glielo posso rifilare come motivazione didattica, questo deve uscire eventualmente fuori, così, con aria svagata, quando già si vede il Vesuvio dal finestrino!!! ;-DD]”

Mugugni di assenso..e occhiate incrociate. Teste che tentennano e spalle solevate, come a dire “ Sì, vabbeh, si può fare..”
Poi, prevedibile come un monsone nell’ Oceano indiano….arriva l’ attesa frase…:
“Maaa….e all’ estero, non c’è nulla’”
“ Come non c’è nulla? Eddai, Parigi-in TGV o meglio ancora Parigi-in- Sthendal è perfetta per una quarta, ma è un po’ impegnativa..10 h di treno e ci sei. Vi immaginate Versailles, ma ve la immaginate? E poi il Museo d’ Orsay…calcolate che nel secondo quadrimestre “faremo” anche gli Impressionisti…e poi il Pantheon e poi Montmartre…Ma poi anche Notre Dame, che c’entra se è “di terza”, ci mancherebbe che uno si ancorasse….”
“Quella del Gobbo?”
“ Oddio, definirla così è impressionante…Ok, comunque lei, sì, “quella del Gobbo!;-) ”
“Sì, prof..va bene Parigi!!”

Neanche a dirlo che a Ottobre Parigi era già stata eliminata, in favore di un non ben definito Tour della Sicilia orientale ;-))
Non batto cipiglio e mi affido al vecchio “ cherchez la femme”, per capirne le motivazioni…
“Come mai questo cambio?”
I due rappresentanti di classe sono evasivi “ Ma no, così, io ci sono stato questa estate ed è davvero bella…”
“ Non discuto, ma ricordo che non volevate più gite “pulmanate, dopo la Camargue…Sbaglio?”
“Infatti, pensavamo di andare in aereo, proaf…Arriva a Catania..”
“Ma poi la Sicilia mica te la giri in aereo…;-)”
Intorno ai due rappresentanti colgo mugugni e occhiate incrociate..
Si scopre che una classe del Linguistico ( tutta femminile) ha scelto la Sicilia.

Assentatisi i due rappresentanti per le solite motivazioni da PiErre…la classe brontola e mi fa capire che i due hanno deciso sopra la testa di tutti.
“ E’ inutile che vi lamentiate con me _ faccio notare_ Loro devono rappresentare l’ opinione della maggioranza, non fare di testa loro…Ci facciamo prevaricare? 😉 ”

Falso problema perché, come da copione, in capo ad un paio di settimane le ragazze cambiano meta e li piantano in asso. Tutti gli anni la stessa solfa… eh eh
Abolita la Sicilia.
A metà novembre arriva in dirittura d’ arrivo Praga e comincio a vederla come meta papabile…

Già, quando in una classe si arriva a Praga, hai la certezza che da lì non si schioderanno.
Il tam-tam degli amici dell’ anno precedente è un richiamo fortissimo-
Bella città, bel Liberty, bellissime ragazze, prezzi stracciati, birra che costa tipo 40 centesimi di euro,!
Il gulasch fisso e le zuppe orrende per quattro giorni in albergo? Vabbeh, C’è quel Ristorante italiano, il Rugantino, là, vicino alla Piazza della Città Vecchia…sai come si mangia bene? E con circa tre euro…e poi danno anche l’ amaro gratis! Al limite la zuppa gliela lasciamo lì, a quelli dell’ hotel e andiamo a farci i wurstel coi crauti! Ha detto mio cugino che….
Sarà difficile scalzarli.
Mi ritocca Praga.
“Ragazzi, sapete che sono 20 ore di cuccetta?”
“Si va in aereo, proaaaf!”
Ok, Praga-in-aereo, 50’. Già fatto nel 2000 con la VA.

Scena I

Ieri l’ altro Consigli di classe, per ratificare e formalizzare Gita e accompagnatori.
Consiglio della III. Meta vaga e nessun accompagnatore. Sono 29 e piuttosto arzilli!!Tutti si scansano…Si approva l’ eventuale Roma ( a Firenze ci sono già stati) ed io azzardo
“ Vabbeh, io devo accompagnare la quarta, ma se non c’è nessuno e si rischia di fargliela saltare, al limite io ci sto”.
Il collega di Informatica con stupito accento bergamasco, cavalcando l’ onda di almeno sei toni….
“ Quarta? Ma come accompagni la quarta;  a Praga li accompagno io!!!?? Siamo già d’a ccordo!”

Ok. Come non detto. Gli lascio la palla, mi spiace perché sono…15 e davvero simpatici. Ma io Praga l’ ho visitata lo scorso anno e anche 4 anni fa e la visoterò ancora “n volte” se continuerò ad accompagnare classi in gita, penso che sia logico passare la mano a chi non la conosce !!
Ok, ok..accompagnerò i 29 di Terza ( ovviamente insieme ad un altro prof).

.
Scena II.
Il giorno successivo in classe

“Ah, ragazzi, ho saputo che a Praga andate con B., allora..Ok, vorrà dire che ci rifaremo l’ anno prossimo!”

“?????? B.?????? Ma chi l’ ha deciso? Stiamo scherzando?????? Figuriamoci! E’ lui che ha detto che vuole andare a Praga, perché una sua ex-classe della vecchia scuola va giusto là, e vuole fare un meeting con loro! Quello ci USA, prof!!!”

Non so che dire, dato che io ho ceduto subito il passo, convinta che la faccenda fosse concordata con la classe…Sono un po’ in imbarazzo, perché loro mi guardano stupiti e un po’ delusi.
Sta a vedere che faccio IO la parte di chi li ha piantati in asso!!!!! 😮

Sono una classe piccola e simpatica, ribadisco, ma sono molto “brianzoli”…Voglio dire, non sono quegli alunni appiccicosi, affettuosi, che magari ti ritrovi che ti saltapicchiano intorno, che ti fanno le feste…, sono spicci, carini, ma di poche parole…Che ne sapevo io che loro ci tenessero ad avermi come accompagnatrice ( o a non avere il prof. B, che si pone sempre così giocherellone e ricco di battute??)
Glielo faccio notare e quasi si offendono “ No, scusi prooaf…ma come ha potuto soltanto immaginarsi che noi…” Luca non finisce la frase e mi guarda sconcertato..
Ok, ok, ma ormai è nero su bianco, dai ragazzi, non mi fate fare questa figura…
Il discorso cade, soppiantato da altri più importanti.

Scena III
Il giorno dopo ( cioè ieri)

All’una li incrocio, che aspettano le lezioni del pomeriggio.
“Proaf, ha risolto il problema della gita?”
” Problema?? Ma dai, ragazzi, quale problema..Ormai è deciso, su…”
“ Per lei è deciso, per noi quello è IL PROBLEMA!! No, no, siamo già tutti d’accordo. Se ci accompagna B. tre quarti di classe si ritira!”

Quello che parla è Andrea, il migliore in Informatica, quello che “se prende meno di 9, quest’ anno si sente sminuito”..sono le parole del prof B, quando parla di lui! Quello notoriamente piuttosto timido e defilato.
Sono spiazzata e non so sinceramente come affrontare il problema col collega…
Andrea mi toglie dall’ imbarazzo “ Non c’è problema, prof, glielo diciamo noi adesso, appena arriva. Scherziamo? Ci ha PREVARICATI,  ha fatto tutto lui, per il suo scopo. Non esiste!”

Tutti annuiscono e lanciano frasi determinate. Un ammutinamento in piena regola.
Cresce l’ imbarazzo da parte mia, che giganteggia nel momento in cui vedo comparire, passo lesto, valigetta e renna con pelo, il B. nel vano della porta, che arriva a svolgere la sua lezione pomeridiana….
E’ d’ uopo fermarsi.

Il crocchio si stempera e Andrea, dall’alto del suo metro e novantadue di ragazzone, rosso di capelli e dall’alto ( soprattutto) del suo nove in Informatica..chiama i compagni “ Eccolo, dai venite!”
Invece di arrivare , molti si allontanano vaghi…
Il rappresentante della classe, di solito attivo e determinato ( con una falla in Informatica grossa come la Fossa delle Marianne…)…sembra Sansone senza lo scalpo.. Arretra guardando altrove..
Andrea sollecita “ Ma dai, vieni qui? Ma dove siete tutti???”
Intorno si è creato il vuoto………
Il collega si ferma stupito e chiede “ Che succede?”

Andrea rimane di fronte a lui e determinato, con i suoi fogli di Informatica ben chiusi tra le dita, come un breviario, dice “ Prof B., noi volevamo dirle che in Gita preferiamo avere come accompagnatore la prof. Lilas . Avevamo già deciso e con lei non avevamo preso nessun accordo! E’ lei che ci ha detto “ Vi accompagno io!” Ma noi le avevamo risposto che avevamo già l’ accompagnatore.”

Imbarazzo. Io stempero e la butto sul comico. Fisso il collega “ Ma lo sai che sei sfrontato???? Io avevo capito che tu fossi d’ accordo con i ragazzi!”
“ Certo che ero d’ accordo! Con i miei ex, che devo incontrare a Praga!!!”
“ Che avrebbe voluto…incontrare” lo corregge A., che non demorde…
Lui abbozza delle rigirate di frittata, ma Andrea sembra un mastino.
Sempre sornione, sempre col sorriso, sempre fucsia in viso… (  è un ragazzo molto timido!), gli rintuzza ogni frase..
“ Vabbeh, vabbeh…ok, non c’è problema, e così dovri accompagnare la terza? Ohmadonna!!!
Se ne va .

Conclusione ( forse).


Ieri chiedo ai ragazzi
“ Allora? Non ha commentato?”
“Sì, ci ha chiesto” Allora davvero non mi volete? “

Risatina e sguardi complici…
Eppure sembra una persona così vivace, spiritosa, allegra….Avrei giurato che con i ragazzi ci sapesse fare.
Mi incuriosisce questa cosa, perché, al di là del fatto che ai miei faccia piacere che li accompagni IO, ho avuto la netta sensazione che il problema vero fosse che non volevano essere accompagnati da LUI !!! ;-DDD










































































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