Sabato grasso [ Ambrosiano…]

 Tutta l’ Italia ( o quasi) è già in Quaresima e qui siamo ancora in pieno Carnevale! Anzi, domani ci sarà la sfilata del sabato grasso..
Io, chiaramente, me ne starò a casa, dato che è da domenica che non esco, per una tonsillite che non poteva trovare momento migliore per manifestarsi…
In ogni caso sono anni che non vado più a intrufolarmi in quel crogiuolo di gente, coriandoli, sostanze  spryzzate e intrugli vari, che contraddistingue la sfilata della mia città ( come delle altre, del resto…).
Tra l’ altro, pur essendo in provincia di Como, seguiamo il Carnevale Ambrosiano.

Nel passato, invece siamo stati degli assidui frequentatori del Carnevale. Ricordo che, non appena passato Natale, bisognava porsi il problema dei costumi che andavano rigorosamente ideati e confezionati in casa……..

Sorvolo sulla sala, dove venivano  tagliati polistirolo, gommapiuma, carta autocollante per la bisogna, che, per un mese, diventavano parte integrante del già fantasioso arredamento…

Io insisto a non dare un soggetto a tutto questo febbrile lavorio, ma insomma, è evidente che il motore pensante e agente di tutto era il consorte.
Fosse dipeso da me, sarei andata a noleggiare un abito da dama veneziana per me, uno da Amleto per lui e adeguatezze varie per le figlie.
Non che mi manchi la fantasia, ma sono imbranatissima sulla realizzazione pratica e non sopporto il casino fisso.
Lui, invece, era bravissimo!
Peccato non aver avuto un laboratorio o una taverna, per fare tutto con calma.

Insomma, il primo prodotto degno di nota è stato un costume davvero simpatico. Ho cercato la foto e, ovviamente, nel baillame, non l’ ho trovata… Lo descrivo.

Lui faceva l’ ALBERO DELLE MELE, fasciato in un panno marrone ( calcolate che è piuttosto alto e snello), con in mano un ombrello aperto, che mimava la chioma, tutto ricoperto di
carta verde, con delle belle mele rosse in cartone, che pendevano dalle stecche. Intorno al collo un serpentone,  con la lingua biforcuta….

Io ero DIO. ;-P
Sì, con un saio bianco/ argentato, i capelli, che allora portavo lunghi fin quasi alla vita, tutti spruzzati di spry d’ argento. Viso sempre bianco argento e capelli riportati e incollati sul mento e sotto il naso, sempre argentati, a creare barba e baffi da vero Dio collerico del Vecchio Testamento.

C’ era solo Alice ( Micol aveva tre mesi ed era parcheggiata dalla nonna…)
Per lei un piccolo manto color carne, con tre foglie di fico di panno applicate alle giuste coordinate geografiche: era EVA.

Completava il gruppo un cartello, a forma di nuvola, portato da me, con scritto: "GRUPPO DI FAMIGLIA CON L’ ETERNO " [ ……  ]
Ora, anche a distanza di anni, devo ammettere che era venuto proprio bene e che l’ idea era simpaticissima ( i giochi di parole sono la specialità del consorte…) 😉

Ma il divertimento vero  e proprio ha coinciso con la sfilata…. Si passava tutti fra ali di folla che commentava , guardava e rideva. Nonostante il trucco, secondo me eravamo riconoscibilissimi..

C’ era da morire a vedere qualche amico che, dopo avere aguzzato la vista, ci sgamava, si sbellicava, dava di gomito alla moglie o ad alri amici e poi, soffermandosi sul cartello, sbottava in una risata…" Naaaa….con l’  "ETERNO"!" e giù piegati a ridere.

Ma erano pochi.

I più, soprattutto di mezza età, ma non solo,  ci indicavano , sbirciavano…leggevano a voce alta e poi i commenti " Tel lì, San Giusèp e la Madòna !!!"

Come no, San Giuseppe ubriaco con l’ ombrello…e la Madonna con i baffi, ma certo, argentati, giusto, sì!!!

;-DDDDDDD

Musica : Menuet _ C. Debussy

In assenza di quello descritto, altri esempi spiccioli, di quelli meno impegnativi nell’ esecuzione…;-)

1978 :Frida ante litt. ?        1984   : Pirati                   1985:   Dark

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