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 Ogni gita è a sè  ( 2 )

Il cibo.

Il ristorante è fuori dall’ albergo. Ormai è un classico, il pacchetto è più o meno sempre strutturato così: si dorme, si litiga con la reception e si fa colazione in uno stabile. Si va a mangiare in un altro che, di solito, è nei paraggi.

Questa volta no.

Seicento metri minimo in andata in discesa e altrettanti in ritorno. Si mangia in un quattro stelle e così la prima sera troviamo risotto e zucchine. i ragazzi si aspettavano l’ amatriciana. Ma più del cibo bisogna sottolineare il bere.

Allora, io vorrei sapere perchè i ragazzi vengono sempre considerati polli da spennare. Ormai non è più un’ impressione, è una vera e propria constatazione !

Qui non c’è stata eccezione.

Infatti, eravamo appena entrati tra sorrisi e gentilezze in un ambiente decisamente confortevole, tra ceramiche appese alle pareti, madie in legno scuro e tavoli fratini.

I ragazzi sono seduti e stanno aspettando il primo. Sul tavolo mancano il pane e la brocca dell’ acqua.

Ad un certo punto entrano due camerieri con un carrello pieno di mezze minerali e coca cola.

Un euro la mezza minerale e due euro la lattina.

Alcuni ragazzi prendono e pagano. Qualcuno tentenna. Chiediamo se si può avere dell’acqua in brocca. Risposta " Non ve la consigliamo, l’ acqua di Roma è cattiva".

???!!!

Appurato che è potabile ( a questo punto c’era venuto un improbabile sospetto…) la facciamo portare, dato che i ragazzi insistevano.

Con aria indispettita i due camerieri portantini commentano " Noi, comunque, non ci assumiamo la responsabilità di questa acqua…."

Inutile dire che l’ acqua è stata bevuta e che tutti gruppi  che sono entrati dopo di noi  hanno trovato le brocche rigorosamente adagiate e ricolme sulla tavola……

Diciamola chiara: ci hanno provato! >:-(

Le doghe.

In albergo il  mio Palestrato si sede sul letto e sente "crack". Guarda sotto al letto e scopre una doga scheggiata ,  evidentemente già rotta e una attaccata con uno scotch  decrepito, ormai secco.  Scende e le consegna alla reception.

Casualmente siamo lì in zona io e il collega.

Signorina della reception ( con accento russo)

" Tu hai rotto doga?"

Palestrato " No, alt. Aloora, chiariàamo. Io mi sono seduto sul letto e ho sentito un rumore. Ho guardato e c’erano queste doghe EVIDENTEMENTE già rotte, con tanto di scotch!"

"Appunto, ti sei seduto e hai rotto doghe…"

Palestrato mi guarda e mi sembra di vedere del fumo uscire dalle sue froge.

Gli faccio un cenno  rapido col sopracciglio.

In tre cerchiamo di fare chiarezza. La doga era evidentemente rotta, altrimenti come si spiega la presenza dello  scotch?

"Doga non può essere rotta. Donna pulìzze controlla tutto prima dell’ arrivo di studenti!"

" Se ha controllato tutto, allora perché ci sono due lampadine fulminate? E come si spiega lo scotch? Veniamo forse in gita con lo scotch largo da casa?" incalza Palestrato.

Appunto e se lo  lo portano secco di due settimane,  per organizzare meglio la Scene of Crime?

La storia della doga rimane in surplace. Palestrato si ritira  e noi anche.

Coda.

La mattina seguente Irina mi comunica  " Comunque doga va pagata. Donna pulìzze aveva controllato. Doga costa 10 euro."

Ovviamente doga palestrato non verrà poi pagata.

Sarà invece pagata, giustamente,  altra doga rotta, questa sì, da  altro grezzetto di turno, saltante nel letto.

Domanda: come mai i letti di alberghi occupati spessissimo da studenti, vengono organizzati con doghe,  notoriamente soggette a rotture? :-0

Gli smutandati.

Le terze sono due, 18  miei della A informatica e 19 dell’altra sezione, la B. I miei sembrano i nonni degli altri e non perchè siano particolarmente ripetenti. Vabbeh, molti lo sono di un anno, ma sembrano davvero molto più adulti.

Gli altri stanno sempre intorno al loro prof e hanno l’aria di bravi ragazzini. Puntualoni e ubbidienti. I miei sono spesso sbrindellati. Alcuni arrivano tardi alla  colazione e vanno poi a mangiare cappuccino e brioche al bar.

In realtà bisogna fare una premessa. La mia classe è di 29 e sono stati a casa in 11, praticamente i più tranquilli, a voler ben vedere e non sono riuscita a capire il perché…

Gli irriducibili si sono presentati tutti in batteria. Tra loro gli smutandati. Con pantaloni jeans rigorosamente bassi e le mutande  nere e griffate sempre in bella vista.

 Le hanno cambiate con una frequenza ammirevole e non ho potuto che compiacermi silenziosamente della cosa. Meno male che sono puliti. ;-))

Mutande prevalentemente nere o miste con macule a pelle di lince per Emporio , rigorosamente nere per il Palestrato e BIANCHE per il terzo della compagnia.

Io e la collega non abbiamo  dubbi: preferiamo le nere. Accettabili le occhio di lince. insopportabili le bianche!!

Emporio è davvero un bel ragazzo e lo sa. Non perde l’ occasione di stare in piedi, col suo 1.85 abbondante,  a svettare in qualsiasi situazione. Attira gli sguardi delle ragazzine che, sia in albergo che al ristorante, lo divorano di occhiate.

Al mattino scende a far colazione senza l’ immancabile berretto e presenta degli spruzzi di capelli in piedi, che lo fanno assomigliare ad un pulcino. Le fanciulle di Imola, ai tavoli, si danno di gomito e restano con la torta a mezz’asta a divorarselo.

Peccato non poter pubblicare le foto, per via della privacy!!!!

Penso con preoccupazione che è "solo" in terza.

La ragazza.

Con noi c’era una ragazza, l’ unica. Capelli corti, fa calcio femminile e sembra più maschio di alcuni suoi compagni. A scuola è un tipo tosto e riesce piuttosto bene quasi in tutte le materie, soprattutto di tipo tecnico-scientifico.

Al Biennio mi hanno ra
ccontato che ha avuto spesso diverbi, soprattutto con le insegnanti femmine. Per il momento non mi pronuncio, non che mi cinguetti intorno, quello no, il che mi fa anche piacere, ma  ha un comportamento assolutamente corretto e a me è simpatica.

Il padre, un tipo basso e tarchiato, prima della gita era venuto  a parlare, dicendo che era un po’ perplesso, dato che la figlia sarebbe stata l’ unica femmina.

Ero rimasta sbigottita, dato che I. è in grado di tenere testa sicuramente alla maggior parte dei maschi e il padre non può far finta di non saperlo.

Basta guardarla.

Tanto per dirne una, alla terza settimana di scuola  un collega non del tutto stordito, non si era nemmeno accorto che in quella classe c’era una femmina!!!

Aveva la camera esattamente di fianco alla mia, ma non so quanto tempo abbia passato in quel letto….. Tutte le volte che siamo andati a fare il giro delle camere, l’ abbiamo sempre trovata nella 111,  la stanza più affollata, campeggiante a jeans incrociati sul letto centrale, appoggiata allo schianale, con in mano il joy stick della play station che pilotava i giochi con furore, mentre i 5 maschi della camera, non riuscivano  a levarle il pallino di mano.

Secondo me "speravano" che io me la portassi giù, alla numero 7, la sua camera di competenza…togliendola loro di torno. 😉

Ma forse nemmeno quello. In fondo non credo che la sua presenza li abbia tarpati o inibiti in qualche modo..

( continua)

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