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Ogni gita è a sé ( 3^ e ultima parte)

Piazza di Spagna.

L’ ultima sera decidiamo di schiodare  i ragazzi dall’ albergo ( il freddo li faceva rintanare come degli animali in letargo) e portarli a fare un bagno di folla.

Un’ora per convincerli.

"Ma dai, andiamo a vedere Fontana di Trevi "

"Già vista ieri e oggi pomeriggio!"

" Ma vuoi mettere di notte? coi riflessi verdi, le luci, la folla…"

Dopo abbondanti grugniti, si convincono in gran parte.

L’ altra sezione è quasi tutta presente, la mia latita.

Mancano gli smutandati in blocco.

Mi spazientisco e li faccio chiamare.

"Proaaf, siamo stanchi!"

Dalla tromba delle scale, mi appare parzialmente Palestrato. ha il ciuffo pendulo, ancora non tirato col phon, ha un accappatoio tipo kimono, celeste India ( dimenticavo, partecipa ai Campionati nazionali di judo). ha tutta l’aria di essere a complottare qualcosa. Faccio due più due e deduco che il piano sia, farci uscire tutti, per prepararsi velocemente e andarsene per i fatti loro, probabilmente insieme a qualche ragazza di altra scuola presente in hotel.

Gli faccio notare che non ha prettamente l’aria di uno stanco e che comunque la serata sarà entusiasmante.

"Non si può venire  a Roma e non vedere Fontana di Trevi di notte e, soprattutto Trinità dei Monti…" sentenzio, con una sicumera che, normalmente mi fa molto difetto. Ma qui vado sul sicuro…

"Dai, F.  ascoltami, sbrigatevi   e vedrai che ti piacerà..!"

 Prospetto scenari di stranieri, gente con chitarra, canti, allegrie notturne. Tutto il repertorio delle classiche vacanze romane.

Peccato che non abbia fatto i conti con la temperatura, che, evidentemente, tiene romani e turisti rimpiattati in luoghi chiusi! 😉

La Fontana è quasi deserta. Diciamo che loro contribuiscono ad affollarla……;-).Fanno qualche foto,  brontolano che nel pomeriggio c’era più gente, lanciano la monetina. vogliono tornare in albergo.

Scherziamo? C’è Piazza di Spagna che ci attende.

Arriviamo e la piazza è deserta. Sì, deserta, perché?  ;-P

Deserta di persone, dato che il lato da cui arriviamo sovrabbonda di macchine in sosta.

"Proooaf, sembra il parcheggio dell’ Ipercoop…"

"……………"

Sinceramente non ho parole. Rido e loro, che alla fine poi sono dei ragazzoni, sempre pronti a buttare sul ridanciano anche le situazioni deludenti, vanno sulla scalinata. Emporio mima una discesa  d’ autore, alla Dolce & Gabbana e J. lo imita, tra le risate generali.

Quattro o cinque sbraitano " O mia bela madunina.." in modo del tutto insensato.

Dico così perchè non è che loro con i milanesi vadano poi così d’ accordo, ma basta che attraversino il Po che, improvvisamente, vengono presi da questo strano spirito  longobardo…che fa anche un po’ ridere, dato che, solo a leggere i cognomi di molti di loro, di insubrico c’è davvero ben poco…..;-DDDD

Ma tant’ è, ormai sono alla terza generazione e, anche se parlano con fierezza dei loro parenti siciliani o delle ricette pugliesi della nonna, qua si sentono tutti milanesi.

"We are all from Milan"?

Parrebbe di sì.

In fondo sono abbastanza scoperti e sempre alla ricerca di un’ identità comune. Alla fine mi piace questo loro bisogno di aggregazione. E diciamolo, sarà che sono comunque ragazzi di provincia, sono ancora abbastanza autentici in molte delle loro manifestazioni.

La matta .

Torniamo dal giro turistico fallimentare in Piazza di Spagna. Saliamo in p.za Barberini stipandoci su un autobus che va verso Termini. E’ quasi mezzanotte e il nostro transito è accompagnato dal brontolio di una vecchia insofferente …..Fortunatamente solo io e la collega cogliamo le frasi che lancia verso i grezzetti….

All’ ingresso nella hall dell’ hotel veniamo affiancati da un tizio dall’aria da prete. Insieme a due colleghe piccole, una scura, muta e con le occhiaie e l’altra bassa, tarchiata e con occhi fuori dalle orbite.

"Siete voi i responsabili di questi ragazzi?"

"Si…?"

"Ecco, vi invito a vigilare molto attentamente, dato che nel pomeriggio uno in mutande tentava di aprire la porta della camera delle nostre ragazze !!"

Mi trattengo, e rispondo calma.

"Senta, se lei mi dice "uno in mutande", non mi dice nulla. Potrebbe essere  uno in mutande dei Geometri di Bologna, o del Tecnico di imola, tutti alloggiati sullo stesso piano.. lei mi deve dire  ‘questo ragazzo qui o quel ragazzo là’…Allora possiamo ragionare. In ogni caso, senta, noi vigileremo sui nostri ragazzi, voi, a vostra volta, vigilate che qualcuna in perizoma non vada a bussare alla porta dei nostri …"

E qui, con un sorriso, pensavo di avere chiuso l’ incidente.

Ma qui è entrata in campo la matta.

Sporgendo i globi oculari, si è messa a sentenziare

" Non si proccupi, se io scopro che le mie ragazze si mettono in giochi più grandi di loro, le MASSACRO e, visto che, contrariamente  a lei, non tendo a difendere le mie ragazze,  poi le BOCCERO’, dato che metterò loro quattro nella mia disciplina!!"

A questo punto ho capito che proprio mancavano gli estremi per la comunicazione e, commentando soltanto che io avevo sì la tendenza a considerare "innocenti" i ragazzi, fino a che non venisse dimostrata la loro "colpevolezza" e che, se non sbaglio, questo era anche il principio che vigeva, oh toh,  nei nostri tribunali,  al limite lei  avrebbe potuto mettere un votaccio in condotta e non certo nella sua materia, data l’ illegalità della minaccia…

 Dopo di che  ho pensato bene di andarmene .

Ma Il finto prete mi ferma con una richiesta " Mi dica, per favore, il numero della sua camera, che semmai ci terremo in contatto, nel caso dovesse succedere qualcosa!"

A malincuore ho dovuto dirglielo, sperando vivamente di non essere svegliata dalle paranoie di quell’ impiastro.

 In realtà tutto è filato tranquillo …Ma a me era rimasta una certa inquietudine, fino al momento in cui mi sono finalmente addormentata.

Più che altro mi domandavo, tra me  e me, se davvero il mio atteggiamento un po’ protettivo nei confronti dei ragazzi, non fosse troppo mammoso e forse deleterio.

Al mattino, però, ho avuto la riconferma della follia di quegli energumeni.

Scendo verso le nove per la colazione e li vedo già schierati, con le loro ragazze ( probabilmente un linguistico privato, data la preponderanza dell’elemento femminile).

La matta sta urlando per presunti ritardi. A voce altissima grida " Io non sono arrivata  a quarant’anni,  per ritrovarmi ad aspettare gente in ritardo!! Io non mi sono nemmeno sposata per non dover aspettare qualcuno!

Sembra un’ esagerazione, ma urlava davvero come una dannata, con un’ inflessione marcatamente emiliana e la sentivano allibiti sino dalla Sala della colazione, anche ospiti di varie nazionalità. Ad un certo punto dalle scale scendono due ragazzine sui 17 anni, testa bassa. Lei, dal basso, le investe " Voi dù-ue, dovete essere prò-oprio malà-ate
nella tè-esta, se credete che io sia arrivà-ata a quarant’ anni per sottostà-are alla vostra maleducazione ."

Ora, mi fermo qui, perché ogni commento sarebbe superfluo, ma io mi domando, se fossi un genitore e sapessi che mia figlia è sottoposta a questa serie di insulti, secondo me passibili di denuncia, proprio non me ne starei zitta!

E personaggi di questo tipo, via dalla scuola, radiarli immediatamente, fuori dal raggio degli adolescenti, mettiamoli insieme  a degli incunaboli, collochiamoli in posti polverosi, dove possano ragliare su  dei fogli le loro frustrazioni. Ecchediamine!!!!

E con questo corollario ce ne siamo andati a zonzo per il ghetto, sotto una pioggerellina appena accennata, e….via dalla pazza folla, a cercare e trovare degli ottimi carciofi alla giudìa!!!

Io ho battuto il chiodo per ore con i miei " Ponti d’oro dovete fare ai vostri proaaff; vedete, vedete che cosa circola sul mercato? Novene a tutti i santi che  non vi hanno fatto incocciare in certi elementi…" :-DDD

E loro ridevano e dicevano " Proaf..non sarebbe durata a lungo, da noi! "

E prima che il discorso scivolasse su una china non richiesta, mi sono affrettata a terminare le laudationes…. ;-))

Fontana di Trevi..

Ghetto ebraico: il Portico d’ Ottavia dal Ristorante Giggetto

Il camioncino di Giggetto…

Il fritto di cervello di abbacchio, funghi, carciofi e broccoli…e la lattina di Coca Cola …della collega !

 

Il Frascati per me e per il collega..

I carciofi alla Giudìa………

 Saluto di nuovo chi passerà di qua….

Già….. domani mattina alle 7.40 sarò in Malpensa, stavolta con la IV, per la gita a Praga….La VB è andata in treno ( al ricordo delle 20 ore di cuccetta dello scorso  anno, ancora urlo!!) e torna domani mattina.

Il collega Vittorio, che li accompagna,  mi ha mandato oggi un sms "Niente doposci, Lilas, ma c’è un vento terrificante. La birra è buona. Gli studenti hanno apprezzato."

Frase lapidaria, quest’ ultima, che al mio ritorno dovrà spiegarmi …;-))

Che dire? Dovrete sorbirvi un’altra serie di foto…… di gulash e palacinke….;-) Massì anche il Ponte Carlo, la Cattedrale di Thin, la Moldava…ma devo fare delle foto diverse da quelle dello scorso anno!! ;-DD

 

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