La Vaudeville

Si rasenta la Vaudeville.

Questa mattina era il turno del più scalcagnato della classe. Scalcagnato come punteggio, ovviamente.

Gli mancavano 25 punti di orale, per raggiungere il misero 60.
In mezzo ad una ridda di tesine su Decadentismo, Arcipelaghi Gulag, Lamenti di Ignatio, Storia degli Scacchi ecc ecc,  D. è il primo che porta la tesina sulla materia di indirizzo e si presenta con calchi, diavolerie e riproduzioni in ottone di aggeggi meccanici e impressiona subito favorevolmente il Presidente.
Il prof di Matematica è di punta :
" Quest’ anno, con me, ha seguito da uditore" mi sibila
"In che senso?" chiedo stupita
" Nel senso che non si è praticamente quasi mai presentato a verifiche e interrogazioni, oggi lo aspetto al varco! Voglio vedere come ci arriva ai 25 punti!!"

D. fa il suo ingresso, sembra uscito da Milano Moda Uomo. Porta con sè un portatile e un uditorio di almeno 10 compagni, più una ragazza abbronzata che non si sa chi sia.
" A che ti serve il portatile, qui c’è il collegamento col videoproiettore" commenta seccato il prof di matematica.
" E’ per via delle casse, ho la musica!"

Il prof di Sistemi mi sbircia d’ angolo e fa "una faccia".
Quando tutto è pronto,  D Inizia lo spiegone.
Parte la prima slide, con una zoomata sull’ oggetto misterioso, mentre dall’interno si srotola veemente "Also sprach  Zaratustra" da 2001 Odissea nello spazio.
Non oso alzare lo sguardo sul collega.

La musica quasi sovrasta le sue parole, ma con un tempismo consumato, mentre il prof di matematica sta per sbottare, D. fa scivolare leggermente l’indice sulla rotella e la musica diventa un sottofondo integrato perfettamente .
Nulla da eccepire.
Ovviamente è esauriente, sicuro, già di suo lui non ha problemi di esposizione, è solo un lavativo che non ha mai studiato.
Fa, come prevista, una figura eccellente. Spiega i pezzi uno per uno e li passa alla prof di Inglese. Lei li solleva e poi me li passa in religioso silenzio.
Praticamente lui si rivolge a me , a lei e al presidente e ignora i due prof, che ricambiano la cortesia e non si sognano minimamente di "toccare" i pezzi.
Io soppeso e bisbiglio commenti incompetenti, quanto inutili….. Ad un certo punto lui pesca da una scatola un microbo bianco e dice " Qui si può notare addirittura il risultato del filetto della vite"

 Appare un vermetto minuscolo e bianco , che la prof di Inglese mi passa. Io ricevo, è gommoso e molliccio. Lo osservo e glielo rendo. Nel frattempo le spiffero nell’ orecchio " Forbice….. bisturi…." e rischio grosso, ma non posso trattenermi. La scena è teatrale! 😉
D. va avanti imperterrito e in sottofondo "Also sprach Zarathustra" da 2001 roboeggia ..ridondante.

 Poi la farsa si snoderà con una scena quasi muta in Matematica e Sistemi. Lui completerà l’ opera, ritirando tutti i suoi pezzi e , unico fra i tanti, passerà davanti alla Commissione dando la mano a ciascuno di noi e augurandoci buone vacanze.

Il Presidente commenterà " Questo farà più strada di tutti gli altri!" e la pièce avrà termine.
Nulla da reclamare. Una performance studiata nei dettagli.
E’ un’ abilità anche sapersi vendere bene. E rende.

E poi a me D. è sempre stato simpatico! 😀

MUSICA ( abusata nei blog, ma inevitabile ;-D ) Also sprach Zarathustra, da 2001 Odissea nello spazio.

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