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ROCKY HORROR PICTURE SHOW….al Nazionale.

Festa di Halloween delle ragazze_Como

Non era ancora sfumata l’ eco della Notte di Halloween, che, piattamente parlando, significa che sul cestone dei panni da stirare ancora giacevano sderenati un paio di capi utilizzati alla festa e ancora paillettes berluccicavano su borsette sparse in cameretta, quando, improvvisamente, gli armadi si sono di nuovo spalancati,  scatole pericolanti hanno disvelato contenuti quasi orrorifici e in casa  ha serpeggiato, per tutto il pomeriggio, un’ atmosfera elettrica.
E’ arrivato il giorno del Rocky Horror Picture Show.
Da settimane il DVD impazzava sul lettore  ( praticamente nelle ore in cui io sono a scuola), ma ne scrutavo le tracce, vedendo la custodia aperta a fauce sul divano…

Alice, a casa a imbustare  curricola, in attesa che arrivi il famigerato responso su un ipotetico Stage, collegato ad un corso post-universitario che ha appena terminato di frequentare, libera nei movimenti, agiva tenendo il Rocky come sottofondo e cantando a squarciagola le canzoni inglesi;  Micol  spesso era a Brera, ma, quando non aveva lezione, seguiva le tracce e, sbrindellando la sua balsa, accompagnava i canti della sorella.

Io, ignara di quello che stava succedendo a casa mia, partivo al mattino con le due che ronfavano e tornavo trovandole o a sistemare ( velocemente) la cucina, o sul divano, in attesa dei tronisti della sciura Maria…

Ah, come cambia la vita del genitore,  quando non ci sono più le scadenze dell’ Università dei figli o ( DIO NE SCAMPI) della Scuola Superiore…o, TRIPLO STRESS…delle Medie!!!
Le mamme invecchiano ma, per fortuna, ci si rilassa niente male.
Anche perché il Rocky Horror P.S. veniva sbraitato quando io ero a scuola, ribadisco!!

Non ho nulla contro questo Musical, ma, sinceramente, non lo conosco, perciò evito di commentarlo, nel bene e nel male.

" Ma perché non lo guardi? E’ bellissimo ed è una critica spietata contro la società chiusa e i pregiudizi, guarda che non è solo una carnevalata!"

" Non discuto…ma prima o poi lo guarderò, non temete!"

Il marito sostiene  di averlo visto una volta in TV e di non averci cavato nulla di buono.
Non che lui abbia dei pregiudizi, anzi, è sempre stato piuttosto aperto allo "sperimentale". In fondo a suo tempo è stato tra i primi iscritti al DAMS di Bologna.

Ma mi allarma il fatto che lui, ad esempio, non gradisca un’ opera per noi donne di casa  esilarante e divertente come Priscilla, la regina del deserto, zeppa, appunto,  di trans e di coloratissime e impiumate drag Queen  !!! ;-))  Ma non divaghiamo.

E così oggi è il gran giorno.
Hanno acquistato il biglietto già un mese fa e, insieme ad otto compagne di hockey, sono andate al Nazionale, a Milano, ad assistere allo spettacolo.

E’ una rappresentazione spesso interattiva, quella del ROCKY Horror. Il pubblico canta a squarciagola le canzoni ( che sa a memoria) insieme agli attori.

"Don’t dream it, be it"

Viene gettato del riso, si spruzza dell’acqua..e, soprattutto, ci si traveste come gli attori.

Qui viene il bello.;-))

Alice rappresenta Frank-N-Furter  

 Bob Simon – il Frank-N-Furter
più amato nella versione teatrale

e si è messa una giacca nera, con sotto un corsetto nero, maniche  nere infilate, parrucca nera corta e riccia ( è buffissima…). Sotto una paio di culottes e calze nere autoreggenti. Scarpe ovviamente a zeppa altissime e calzine nere con bordo dorato.

Micol è da sballo. Guepiere nera lucida, boa fuksia, anche lei culotte con pizzo e sotto collant coloratissimi viola e neri.

Non oso pensare al trucco, che tutte e dieci si faranno là, nel parcheggio, prima di entrare, per evitare di essere fermate sulla Valassina……
Saranno stipate in due macchine e immagino la scena.;-)

Il bello è che a volte capita che nessuno si vesta e il pubblico sia seriosissimo e "normale".
Ma loro non hanno avuto dubbi: dovessero essere le uniche dieci persone travestite, lo faranno e basta!;-)

La Chiara di Como, che oltre a giocare a hockey,  frequenta Giurisprudenza,  si è cucita a mano un reggicalze nero e ha sentenziato che, cascasse il teatro, lei alla sua opera non ci rinuncia. E fa bene!!

Io friggo all’ idea di non poterle vedere….Hanno portato sì la digitale, ma poi, in quei casi, so già come finirà: faranno cento foto inutili al palcoscenico, che apparirà buio, pasticciato, con gli attori irriconoscibili per la distanza e, al momento di riprendersi fra di loro, la batteria sarà esaurita!! :-DDD

Vorrei avere almeno una loro foto, e magari ci riusciranno, chissà. ;-)))

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