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Di che cosa si parla, quando si parla di peso….. 

(    Cap I   )

Parliamo di peso….Lo so, è abusato e trito, ma a gennaio mi sembra d’ uopo.
Parlerò del mio peso. O meglio del mio rapporto con il peso.

Sono sempre stata una bambina paffuta; non grassa, ma sicuramente in carne. Provengo dalle classiche famiglie dove essere tondi era sintomo di essere in salute: sono state spese pagine sull’argomento, perciò non vale la pena di dilungarsi più di tanto.

" Guarda che bella faccina rotonda, la Lilas!" cinguettavano amici e parenti e io, ignara, sorridevo con le mie trecce lunghe fino alla vita, i fiocchi rossi  e la frangina corta, alla frate, che non faceva che accentuare l’ effetto luna-piena.

Mio fratello, maggiore di me di 5 anni,  aveva anche lui bypassato il suo bravo  periodo di
ingolfamento, fino a circa 14 ann; poi aveva avuto il buongusto di sbilungarsi fino a 1.83 di altezza, smagrendosi improvvisamente in modo anomalo. L’ iscrizione alla squadra di canottaggio  della Lario Lecco ( nel frattempo ci eravamo trasferiti quassù), lo aveva inoltre modellato niente male, per cui si permetteva di fare battutazze da fratello-scemo nei miei confronti.

" Levati quella frangia, che sembri una luna!"
" Cosa ti strizzi in quella cintura, che ti sparano due fianchi da anfora!"

Insomma, non c’è che dire, un supporto positivo niente male…e proprio nell’ adolescenza, quando certe frasi incidono come delle lame. Tra l’ altro, per inciso, mio fratello era anche molto bello e quindi io rosicavo continuamente a certe sue uscite non richieste.

Diciamo che mi sentivo in tutto e per tutto il brutto anatroccolo di casa.
Non era vero, ma questa era la mia percezione e questo importava!

Devo dire che i miei non facevano nulla per alimentare tutto questo, anzi, da parte loro vi erano solo rinforzi incoraggianti.

Mia mamma adorava mio fratello, ma con me aveva un ottimo rapporto e con me passava la maggior parte del suo tempo; per cui non mi sono mai sentita né sminuita, né, tantomeno trascurata. Anzi!
Sul fisico, quando io accennavo a fare qualche dieta, mi scoraggiava, dicendomi che, alla fine, ero un po’ tondetta " ma stavo bene!!"

Mio padre, poi, aveva per me una vera predilezione .Siccome io ero brava a scuola, allora :

"La Lilas, sì, che è intelligente. La Lilas dovrà diventare giornalista, non vedi che temi che scrive?…La Lilas ha preso da me, che se avessi studiato…..La Lilas dovrà diventare medico, così quando sono vecchio avrò chi mi cura…."

Sono cresciuta con queste frasi nelle orecchie….;-)
( La storia del "medico" a dire il vero era stata precedentemente  e senza successo  lanciata a mio fratello, che si era decisamente negato.)

Sul fisico, poi, non c’ era storia. Supporti positivi anche lì.
Una volta, me lo ricordo sempre, mio padre disse " F. ( mio fratello) è molto bello, d’ accordo, ma la Lilas ha i lineamenti  migliori ( non era assolutamente vero e non mi spiego anora oggi questa frase di mio padre!!!!). Se fossero rapati, lei avrebbe la testa più regolare."

Al che mio fratello aveva commentato, ridendo  " Certo, se le punti un compasso sul naso, ottieni un cerchio perfetto!!"

Avevo circa 12 anni e l’ ho odiato.
Guardando successivamente le vecchie foto, ho capito che, in fondo, aveva ragione… ;-DDD

  (1. continua )

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