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Le possibilità di un’ isola di Michel Houellebecq

 

 

Ho tenuto in ballo questo libro per almeno due mesi, anzi, siamo sinceri, è lui che ha tenuto in ballo me…. e l’ ho sofferto pagina dopo pagina, con l’ istinto insopprimibile di lasciarlo a metà.

Ho letto tutti i precedenti libri di Houellebecq, con una predilezione per Le particelle elementari e un giudizio sostanzialmenete favorevole per Piattaforma, giudicando questo autore uno dei più spregiudicati e innovativi che mi fosse capitato di leggere, tra i contemporanei. Ho aspettato con curiosità questo suo nuovo libro, che mi ha profondamente annoiata.
Le tematiche sono le stesse degli altri : cinismo, nihilismo, ricerca stanca, quanto infruttuosa del piacere , decadimento fisico della persona, come metafore della decadenza dell’ Occidente e della sua civiltà ormai floscia, ma ancora fagocitante l’ individuo.

Ma qui mancano la novità e la verve degli altri. Tutto è un deja-vu. Le pagine a volte si sono  trasformate in vero piombo, sarò sincera.
Ho trovato piuttosto  macchinoso anche l’ espediente di far agire i personaggi su piani temporali diversissimi, introducendo la figura di certi cloni del protagonista e dei suoi contemporanei e proiettandoli in un futuro post-deflagrazione: Queste pagine " nel futuro", che intervallano lo scorrimento normale della trama, sono addirittura insopportabili e tutto il meccanismo sembra ripescare a piene mani nella letteratura fantascientifica degli anni ’70, che io quasi non conosco, ma che  mi risulta avesse spesso questa impostazione!
Insomma, si è capito che non mi è piaciuto?
Non potevo lasciare  a metà un Huellebecq, quello no. Non chiedetemi perché, ma anch’ io ho i miei "feticci"; ma la tentazione è stata forte.

Ne posso, però, parlare piuttosto male! 😉

A questo proposito h o mandato una recensione inferocita ad un sito, dove ho scoperto che gli inferociti eravamo più d’ uno…ah ah ah e, siccome in un colpo di megalomania questa estate mi ero anche iscritta ad un sito Letterario francese, cui avevo "faticosamente" inviato una recensione in …lingua ( che mi hanno pubblicato ah ah ), adesso  approfitterò di questo mio tempo ozioso per  tradurre le mie invettive in francese e postarle colà !Colpirò l’ autore in patria, vediamo se mi pubblicano 😉

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