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Musica Rock da Vittula

di Mikael Niemi

Eccomi qui, dopo i " giochi di parole" toponomastici, a recensire l’ ultimo libro letto, anzi, suggerirei "ingollato"!

Un libro estremamente avvincente; lo si legge davvero tutto d’un fiato. Spalanca un mondo  sconosciuto, terre perse ai limiti dell’ estremo Nord, terre di confine, tra Svezia e Finlandia, i cui abitanti sono troppo finnici per sentirsi del tutto svedesi e troppo svedesi, per potersi definire finnici.

Avventure e "bozzetti" di vita raccontati con la passione e la nostalgia di chi vi ha passato i momenti più incantati della propria vita, quelli della fanciullezza, a "bere"  leggende, a dilatare sensazioni ed emozioni, il tutto espresso con  una prosa attraente, ricca di metafore, immaginifica, ma al tempo stesso cruda e tagliente, a volte come quel ghiaccio che fa da contorno alla vita quotidiana.
Alcune descrizioni, come quella del "disgelo" o dell’ arrivo della musica rock, che sconvolgerà la vita dei giovani protagonisti sono davvero straordinarie. E, da non sottovalutare, la  leggerezza e l’ humor che aleggiano, comunque, su tutte le pagine!

Sicuramente è un romanzo d’ amore per la propria terra e, al tempo stesso, un romanzo di "formazione".
Me lo aveva consigliato mia figlia, laureata in Letteratura scandinava, dato che un suo compagno di corso aveva fatto la tesi proprio sull’ autore Mickael Niemi, e, in estate, era andato lassù, fino all’ estremo Nord della Svezia, per intervistarlo, rimanendo fortemente impressionato, sia dai luoghi che dallo stile di vita incontrato

Ma io "snicchiavo"…temendo di imbarcarmi in prose pesanti, lontane dal mio genere, non so, cose tipo foreste del Nord e  vita contemplativa, strane leggende assolutamente improbabili spacciate per vere…cose insopportabili, così, tanto per dire…;-)))

"L’ hai cominciato?" incalzava Alice
"Non ancora….è che non mi convince del tutto.."

" Ma in che senso?"
" Boh…sai che io sono piuttosto occidentale nei gusti, al limite sudamericana…mi piace sentire il calore uscire dalle pagine.."

" Leggilo e mi saprai dire…"

" Temo la noia, per dirla franca…"
" Ma leggiloooooooo…se fosse stato noioso, secondo te, te l’ avrei segnalato? Insisterei??? Eh…?

" No, vabbeh…ma tu sei legata affettivamente a certe storie; ma se io comincio ad essere spinta sotto coniifere immense, tra laghi e silenzi, silenzi e laghi…poi sai che mi deprimo. Ne ho avuto e ne ho abbastanza della Brianza …se vogliamo essere  chiari!!"
" Ma cosa c’ entra??? Ma comincialo…….. al limite, se non ti piace lo pianti!"

"Guarda, al primo elfo che sbuca da dietro un fungo descritto come se fosse il figlio del lattaio….ti avviso che la chiudo  lì e passo oltre! >:-(("

Nulla di tutto questo. 😉
C
erto, le tracce ci sono, intendiamoci, tracce di una cultura completamente differente dalla nostra, dove talvolta la fantasia prende corpo e modifica la realtà dietro lo sguardo di questi ragazzi, ma il tutto, ripeto, è espresso con una capacità espressiva davvero catturante.

Io ho l’ Edizione Iperborea, ma adesso è uscito anche in Feltrinelli.

A questo punto lo dedico come tributo alla vittoria della Svezia, che ha guadagnato la Medaglia d’ oro nell’ hockey su ghiaccio maschile ( strappandola, appunto alla….Finlandia!! ;-)))
Partita formidabile, trasmessa integralmente, domenica, da  Rai  2.

Alice, nemmeno a dirlo, era a godersela a Torino, sul maxi-schermo di P.za Castello! 😉

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