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Storie di ordinari incarichi.

Dunque, quest’ anno sono ( insieme ad un’ altra collega dell’ Istituto associato) la responsabile delle Gite. Rvis.
Lo ero anche gli scorsi anni e tutti gli anni dico che non lo farò mai più.
Il prossimo anno, però, un fulmine mi incenerisca, se non manterrò la promessa, anche se dovessero implorarmi in ginocchio. che poi alla fine il motivo per cui uno accetta questa patata incandescente, è solo questo.
Nessuno vuole le gite tra i maroni ( siamo volgari e diretti!), perciò tutti si  attivano per convincere il fesso di turno,  ad accettare; una volta stabilito il responsabile, si sentono in dovere, però,  di non far nulla e pretendere che la pappa sia sempre pronta.
Si attivano solo per mettersi come accompagnatori, salvo poi disinteressarsi della cosa….e avere sempre e comunque da dire.

Che poi anche questo non è vero, dato che di tante classi coinvolte, devo dire che i rompimenti sono venuti solo  da pochissimi, ma quando l’ hanno fatto, l’ hanno fatto bene!

Insomma, in quanto accompagnatori, avrebbero dovuto svolgere alcune mansioni; in realtà, su tutte le scemenze si defilavano e, se i ragazzi avevano delle  richieste, la risposta era, invariabilmente " Ah boh, andate dalla JL , è lei che si occupa delle gite, no?"
E così, è praticamente da ottobre che io vengo fermata da gruppi e gruppuscoli, sia nelle ore buche, sia nel corridoio, sia, spesso, in classe., vere e proprie irruzioni che non riesci ad arginare…
Bussano, fanno la faccia un po’ contrita, si scusano, sono più untuosi di Huria Heep…e alla fine li fai entrare, no? 😉
E arrivano per chiederti del preventivo, ( dopo che tu sei andata in classe a dire che, non appena arriveranno I fax, tu li farai avere all’ istante); e arrivano per chiederti del bollettino di pagamento, mentre tu hai già avvisato che il bollettino è in segreteria e non è compito tuo occupartene; poi arrivano alcuni genitori ( per fortuna pochissimi), nemmeno delle tue classi che, a due mesi dalla gita, tipo di Firenze, si lagnano perché non sanno ancora il nome dell’ albergo.
Notare che conoscono praticamente tutto ( orario del treno, accompagnatori, meta ) sanno che l’ hotel sarà presumibilmente vicino alla Stazione di Santa Maria Novella, ma, cazzarola, a due mesi dalla partenza, vogliono anche l’ hotel!!!!! E nomi e cognomi!!

E questo solo per dire qualche inezia.
Perchè poi i ragazzi pagano la caparra. Ahggià, ma c’è qualcuno che la caparra non la paga.
Oh toh? Come mai?
"Eh…proaf, i miei non mi vogliono più mandare in gita per la pagella…"

" No,vabbeh, come sarebbe a dire? Io ho mandato un mese fa gli elenchi definitivi all’ Agenzia. Hanno già prenotato il treno ( o l’ aereo) e ora come la mettiamo?
Mica ci si può " sganciare "  così, quando ci gira!"

Oppure la classe rompe un vetro e il Consiglio di classe che decide ?
" Si sospende la gita!"
Ma è ovvio, mica li vorrai premiare questi, no?
Già, ma hanno già pagato 160 euro a testa di caparra e l’ Agenzia ha già anticipato il pagamento dell’ aereo.

Non è la gita in bici dell’ oratorio, che sì, la puoi sospendere allegramente. E’ un domino di impegni e collegamenti e tour-operator attivati e gente che ci lavora e che non puoi spazzar via così in un soffio, solo perchè il parafulmine di tutte le magagne risulta essere la gita scolastica.
Allora non la voti e come consiglio di classe decidi che quella tal masnada di filibustieri in gita non ci andrà, dato che spaccano i vetri e prendono in giro la prof di Inglese …

E chi si trova in mezzo? Ma la JL, ovvio. E’ lei la Rvis, no?
E così eccomi a far telefonate da casa mia, a spedire e ricevere fax da casa mia. A finire la lezione alle 11.00 ed uscire dalla Segreteria alle 13.30 con l’ orecchio bollente a forza di stare al telefono.
" Abbiamo il transfert per Orio al Serio, per Praga-aereo?"
" Prenotato Versailles per quelli di Parigi?"

" E il traghetto per l’ Elba?"
" Ah, dalla II B si è tolto il ragazzo tunisino, sostituirlo con Proserpio D."
" Dimenticavo, quelli di  Barcellona hanno visto l’ hotel su internet, chiedono se possono occupare gli appartamenti, piuttosto che le camere, dato che vorrebbero stare insieme e le camere sono solo da due…."

E prendo appunti continuamente e scribacchio sui primi fogli che mi capitano e accumulo fogli e brogliacci ed esco da scuola che mi sembra di essere un capo di stato …in realtà sono solo la fessa di turno che, per tutto ‘sto lavoro, si prende l’ incentivazione annuale di 30 h di straordinario  ( a fronte delle 3000 realmente fatte!!! >:-(().

Ah no, dimenticavo, mi prendo anche i sorrisi degli studenti delle  altre classi che, quando torni da un periodo di malattia, ti saltano in testa e ti fanno le feste, dicendo
" Proaf proaf…meno male che è tornata, senza di lei eravamo perduti; qui nessuno sa una mazza!!"

Quel simpaticissimo ruolo di " indispensabile"…che, francamente, io ho sempre odiato, perché ti mette in condizione di dover sempre essere in mezzo…..

Che, per carità, detta dai ragazzi è una frase che ti fa piacere, mica lo nego. Ma il gioco in alcuni punti è davvero pesante!!
Poi, finalmente, arriva il momento delle partenze…e lì scatta la richiesta dei documenti.

" Ma i biglietti quando arrivano?"
" Possibile che non abbiamo ancora i voucher?"

E allora chiamo, sollecito, telefono…e poi scopro ( telefonando) che tutto il malloppo è stato consegnato il giorno prima.
"Ah sì? E dov’ è?"

Dove sarà mai? Nell’ armadio blindato del DS…
"E perché non mi avete avvisata, che ho i colleghi inferociti e i ragazzi in assillo?"

Misteri.

Recupero biglietti e voucher per Firenze. Vado dalla  collega F., che è in  classe e glieli consegno.
La collega non ha mai fatto la capogruppo e allora le apro il plico, per farle vedere biglietti e voucher.
I biglietti ci sono.
Dentro i cartoncini dei voucher, il nulla.
Sono vuoti.

Presa da scrupolo, apro anche il mio plico, quello della mia quinta, per Barcellona. Tutto è ok. No, a dire il vero c’è segnata una sola mezza giornata di guida, mentre noi ne abbiamo pagate due. Ma guarda un po’. Gli errori sempre in difetto, mai in eccesso.

Ritorno in Segreteria e mi attacco al telefono. Dall’ Agenzia la ragazza ha la voce quasi  piagnucolosa " "Prof, mi scusi, nella fretta mi sono dimenticata di inserirli, glieli giro immediatamente a fax."
Aspetto.
Il fax fischia  e parte: arriva  1/5, 2/5……e stop.
Il fax brontola di avere qualcosa in memoria, ma non sputa più nulla.
Ritelefono e invito a mandare all’ altro fax dell’ altro Istituto e poi, saluto la compagnia e me  ne vado a casa….

Il giorno successivo è il mio giorno libero ( ieri).
Chiamo scuola per sapere dei fax; mi viene detto che sono arrivati.
Ottimo.

Stamattina arrivo al parcheggio. Scende quasi in contemporanea la collega F., quella di Firenze.
" JL, guarda che devi avere tu i voucher, così mi ha detto la Segreteria!"

Mi illudo di aver capito male …..
" Ma ieri, scusa, non ti hanno dato dei fax dalla segreteria?"
" Sì, mi hanno dato questi fogli, ma che c’ entrano?"

Guardo, sono fotocopie, scritte fitte. Su una leggo:

VOUCHER CLIENTE
RISTORANTE LA REPUBBLICA_ via del Campidoglio 8/14 _ 50123 FIRENZE

" Ma, scusa…non è questo?" chiedo interrogativa e incredula…
" Ah…è questo?"  fa lei " scusa scusa, ma sai, così fotocopiato non mi pareva…."
>:-((

Dopo mezz’ ora mi chiamano dalla  Segreteria. La Responsabile amministrativa è agitata.
" Ascolta, allora li hai tu i biglietti del treno? che la F. ieri era impanicata! Ho anche telefonato all’ Agenzia e mi hanno detto che li hanno consegnati giovedì al DS e lui mi ha detto che li hai presi tu!"

"Sì_ ruggisco_ e li ho consegnati alla  F. , mentre era in classe….!"

Ritorno dalla F. " Ehilà, si può sapere della storia dei biglietti? Ti ricordi, vero, che te li ho portati in classe e li abbiamo verificati insieme?"
" Massì…infatti io in Segreteria ho cercato i voucher, mai parlato di biglietti!"

Preda del surreale, ritorno in Segreteria e riferisco…
L’ amministrativa, che non crede alle sue orecchie, trasecola " Dovevi vedere,  come è arrivata qua la F., balbettando che martedì deve partire e non aveva né biglietti e né voucher e , quando io le ho consegnato il fax dei voucher, ha concluso che i biglietti, allora, doveva averli sicuramente la JL.!!!"

E questo è un breve assaggio di quella che è stata l’ attività di RVis.
No, grazie.
Ho già dato.

E in tutta questa pantomima si inseriscono altre amenità del tipo: quando ormai i biglietti aerei stanno per essere stampati e tutto è stato prenotato, un collega accompagnatore scopre che gli hanno piazzato dei Corsi a cui non può rinunciare, essendo nell’ anno di prova.

Poco male, si cerca il sostituto. Tanto le gite sono ambite, no?  Tanto, quando sanno che vai in gita, dai bidelli, alle segretarie, ai colleghi del Biennio…ti guardano con l’ aria ammiccante, quella del sottinteso, quella del vedi questa che ora se ne va a zonzo e a gratis soprattuttoe mica un giorno a Toirano-Grotte o a Verona o a Parma…questa se ne va a Praga, a Parigi, a Barcellona, a Lisbona!!!

Poi ti trovi senza un accompagnatore per Praga e scopri che, ma vedi un po’, non c’era poi tutta questa ressa di pubblico che voleva partecipare a gratis alla gita.. E li tampini uno per uno.
Uno ha i figli piccoli e, giustamente, non può filarsela per 5 giorni da casa. Uno arretra scandalizzato " Con quei bamba, ah no, non se ne parla!"
Uno ti dice chiaramente che, da quando 10 anni fa, con un altro Istituto hanno assistito al suicidio di uno studente, che si è buttato sotto il treno in Austria, mai più nella sua vita lui si recherà ad una gita; insomma, a ben guardare hanno tutti le loro legittime motivazioni, ma la classe è  senza accompagnatore…
E tu devi darti da fare per contattare, telefonare, richiedere, mediare.

Il colmo, e qui davvero raggiungiamo il fescennino…, è quando un giovane ITP interpellato, si defila dicendo che con quella classe lui a Praga si rifiuta.

Tutto legittimo, ripeto. Ma c’è un risvolto.
Il suddetto, sette anni fa era mio alunno di quinta. Con la sua classe ci siamo recati, nell’ aprile del ’99 proprio a …Praga. 😉

Rido perché, proprio lui, è stato oggetto di una questione davvero gustosa.
Nonostante noi avessimo ricordato loro più volte che in Repubblica Ceca non si poteva scherzare con le infrazioni e che non si sognassero di fognare coi biglietti del metro, un bel mattino, sul tram che portava al Castello, alcuni poliziotti in borghese, travestiti da operai, con la giacca su una spalla…all’ improvviso intimano in ceko di far vedere i biglietti. Noi, sorpresi, ci attiviamo e vedo serpeggiare il panico tra due o tre dei ragazzi. Lui era uno di quelli.

Praticamente beccato senza biglietto!!

I due , allora, fatto fermare il tram, ci fanno scendere e iniziano a parlare  serissimi e a  scrivere la cifra in corone del multone da appioppare. Notare che il biglietto costava davvero una cacchiata, se ricordo bene, l’ equivalente di 200 lire.
Il multone, invece, era poderoso!

A questo punto, mentre mi volto per invitarli  a sganciare dineros, anzi, Korone..vedo che i tre pisquani arretrano, arretrano e si danno ad una fuga precipitosa lungo una scarpata erbosa, inseguiti dalle sghignazzate esterrefatte dei compagni…
Prima che la faccenda degeneri e che i due kompagni decidano di applicare qualche legge particolare, mi affretto ad aprire il portafoglio e sgancio Korone personali e la chiudo lì.

Ovviamente i tre lestofanti vengono recuperati e in hotel recupero altresì i miei dobloni, previo kazziatone ai tre fessacchiotti.

Bene, colui che adesso ha fatto  il gran rifiuto…era uno dei tre, anzi, l’ anima!!
Non c’è che dire, si cresce… ;-)))

Ma a me viene un po’ da ridere….;-DD

Insomma. Storie di ordinarie gite, ovvero, storie d’ altri tempi, visto che, qui lo dico e lo ripeto, mai più accetterò quell’ incarico!

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