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Barcellona

Piazzati logisticamente come  meglio non avremmo potuto essere, circa a un quarto d’ ora, a piedi,  dalla parte bassa della Rambla…esattamente alla fine di una traversa che sfociava nell’immensa  Avenida del Parallel.
Realizzo immediatamente che potrò stare tranquilla sul rientro notturno dei grezzetti dai pub, niente tram notturni che non passano mai; niente metro chiusi a mezzanotte; niente tassisti da rapina, ma sane gambe!!

Nemmeno il tempo di rallegrarci della posizione ottimale, che, leggendo in camera la Guida-Bibbia, mi accorgo subito di essere ai confini col Barrio Xinès, vivamente sconsigliato per percorrenze notturne, data la fauna ivi insediata!
Inoltre, la signora che ci fa da guida batte e ribatte molto sullo stesso concetto e ci dice più volte, indicando la via diretta ( una delle mille traverse della Rambla)
" Fate attencion, éste es el único camino che voi dobrete percorrer per ir a vostro hotel, ¿Entendido????? El unico! "
E mentre pronuncia queste parole, che pronuncerà spessissimo, sembra di sentir squillare le trombe all’ arrivo di Torquemada…

La signora, bionda coi capelli corti e spiumacciati, cinquantenne, minuta, quasi intossicata dalle sigarette ( ne fumava una quantità industriale, tanto da sorprendere i quintini) ci ha fatto camminare in modo smodato, ma devo dire che sapeva fare il suo mestiere e le spiegazioni che ci ha fornito sulla struttura della casa Millà ( la Pedrera) erano davvero degne di nota.
Era altresì fornita di apparecchietto  a microfono: l’ ho adorato e ho pensato che mi sarebbe risultato tanto comodo, quando insegnavo in certi Barri, alle Medie…dove dovevo tenere altissimo il mio tono di voce, che già era squillante…

" Ragazzi, che meraviglia quel microfono…quasi quasi per l’ anno prossimo me lo procuro! Così sussurro e voi sentite lo stesso…"
" Non si azzardi, proaf!" mi rispondono con tono quasi piccato..dimentichi del fatto che loro, comunque, non ci saranno più!! ;-)))

Ma perchè? solo loro devono sfoderare le nuove tecnologie e farsi beccare in classe col riproduttore di DVD a schermino piatto? Che sembra un grande palmare e che già molti di loro possiedono, nonostante il costo non indifferente? :-0
Ci penserò! ;-))

La signora, comunque, ci metterà in guardia altre volte dall’ inoltrarci, da soli, in certe zone, usando sempre quel tono minaccioso e così ci impedirà con occhiatacce di azzardarci  oltre la linea di Plaza Sant Jaume.
Ci scherzo, ma il suo tono era evidentemente serio e ovviamente i grezzetti di sera se ne sono tenuti ben alla larga, limitandosi ad andare su e giù per la Rambla a visitare i locali di Plaza Catalunya e al limite a spingersi all’ inizio delle traverse principali.
In compenso. le uniche due volte in cui io mi sono infilata da sola per una delle stradine confinanti,  intorno alle 6 di sera, per tornare all’ Hostal,  mentre la Rambla scoppiava di movimento…beh, un paio di incontri troppo ravvicinati con un altrettanto paio di personaggi visibilmente ubriachi che mi hanno abbordata, non è che mi siano risultati così entusiasmanti!! >:-((

La città, comunque,  è fantastica e li ha affascinati per il movimento, l’ architettura, i colori, il cibo e i costi tutto sommato abbordabili.
E poi c’è stata anche la doppia parentesi pomeridiana al mare, dove poter fare delle partite a calcio sulla spiaggia di Barcelloneta ( e che importa se due si sono fatti un taglietto, perchè giocavano a piedi nudi  e a me è venuto un mezzo infarto, immaginandomi subito tetani e Adsl in agguato…)
" Ma proaf, guardi, è solo ‘sto minchia di sassolino nascosto, vada avanti a farci il servizio fotografico…" mi sfottevano.
" Vabbeh..>:-( !"

 Il giorno della partenza ovviamente a Malpensa pioveva, uno schifo di tempo, con gli oblò dell’ aereo che colavano acqua sporca e nervi! Ma, superate le nuvole e schiaritosi l’ orizzonte, tutta la preoccupazione dei più era concentrata sul fatto che la sera stessa del nostro arrivo, al Camp Nou ci sarebbe stata una partita di Campionato Spagnolo tra il Barça e una squadra non ben definita ( Gadefa, Garefa…mica me lo ricordo!)
Il problema era come organizzare la faccenda, l’ acquisto dei biglietti ecc ecc

Io ero allibita dalla cosa, ma ben presto mi sono accorta che il collega, Matteo,era più scatenato di loro e per giunta decisionista e organizzatissimo.
Bene, esattamente mezz’ora dopo che ci eravamo piazzati nel nostro spartano Hostal, era già in pista.
" Ragazzi, vado a prendere i biglietti col metro. Ditemi il tetto cui volete arrivare. 15 euro ? 20 euro?"
Occhiate di sguincio tra di loro…
" Massì, certo…raga, va bene, no? Proaf_ rivolti a me che mi disinteressavo  totalmente della faccenda_ Lei viene con noi, vero? Ce l’ ha detto che non è mai stata in uno Stadio di calcio….E’ la volta di farlo!!"

Presa " in mezzo" non posso rifiutarmi.
Saluto 20 euro e già prevedo il peggio, date le folate gelate che arrivano dal mare…
"Il Camp Nou è scoperto….?" azzardo.
" Ma proaf….lei che è sempre negli Stadi del ghiaccio…..! >:-(  " controbattono quasi offesi, intuendo un mio ipotetico disinteresse per l’ " evento"….)

Il prof parte in missione. Dopo mezz’ora arriva una sua telefonata; l’ ingresso costa 25 euro ( e quello si supera subito), ma i posti non sono vicini. Ce n’è uno solitario dall’altra parte del Campo, se ci fosse qualche indeciso….al limite si ritiri).
Io mi offro stoicamente 😉
Però devo dire che in fondo mi dispiace, non ci fosse stata la faccenda del freddo e dell’ umido  sarei andata al volo, anche a costo di trovarmi da sola in mezzo a tifosi che sudano in catalano….ma così, già un po’ frenata…acchiappo al volo!

Naturalmente poi mi verrà detto che là ci si poteva accorpare come si voleva e che nessuno controllava e persino l’ ultimo giorno verrò avvicinata da Francesco e Jerry che mi diranno, sinceramente dispiaciuti " Mannaggia, peccato, però, proaf, che non sia venuta con noi al camp Nou…!"
"caspita, ragazzi…davvero un peccato! "

Mi ha stupito, alla fine, questo loro pensiero finale e credo che dipenda dal fatto che avrebbero voluto, una volta tanto, essere loro a "insegnarmi" qualcosa, nel senso di farmi compartecipe di una "cosa loro", l’ emozione di una partita ( sapendo anche che io sono comunque una che apprezza le competizioni agonistiche, sebbene limitate al mondo dell’ hockey su ghiaccio!).

Dal punto di vista delle relazioni pubbliche sono stati gratificati dall’ avere ospiti dello stesso hostal una quinta di Trento, con ragazze piuttosto intraprendenti.
Le più allegre e simpatiche avevano la camera c
onfinante con la mia….al quinto piano e i nostri erano al secondo.
Ma la prima notte, in pratica, ho sentito chiacchierare e ridere fino alle quattro!!
Loro mi hanno individuata come prof dei giovani di Milano ( vabbeh…si fa prima) e così mi hanno rivolto le attenzioni che si dedicano ad una consuocera….;-))
In ascensore mi aprivano la porta, mi lanciavano sorrisi al tavolo, si sono scusate perchè la prima notte hanno sghignazzato a voce troppo alta e, insomma, le avevo sempre intorno a farmi le fusa ah ah ah ah

Me le sono conquistate definitivamente, cavando un termometro dal beauty, mentre una di loro stava agonizzando in camera, squassata da colpi che nemmeno la Traviata….
Nessuno dei loro prof maschi aveva l’ aggeggio e non sapevano come fare..
38.5 di febbre, alimentati sicuramente da fianchi e pance nude ( come al solito) protese al vento do mar!!
Serata in camera!

Il giorno della partenza hanno voluto fare la foto con me ( che se non ci tenessi alla privacy loro, pubblicherei allegramente ;-DDDD)
Ma il pezzo forte è stato quando una di loro, alta, mora, ricciolina e con occhi azzurrissimi, mi si è avvicinata all’ orecchio e mi ha spifferato
" Ma che bell’ alunno che ha, prof!!"
" Alunn-o? Penso siano più di uno, ma chi..??"
" Marco, ma quello col cappellino, che gioca a calcio in Nazionale…"
" Aahh..Jerry?? beh…;-DD"

E io che le vedevo sempre con Fabio e Davide e pensavo che intrallazzassero su altri liti…
Insomma, in gita si fanno scoperte di varia natura.

Encomio speciale per il Collega Matteo, che si è dimostrato attivissimo, simpaticissimo, e che, avendo trent’ anni scarsi, li ha accompagnati ovunque, tra pub e locali, anche le due sere in cui io,  stremata dalle camminate kilometriche ( nel vero senso della parola, dal nostro hostal a Barcelloneta, circa 2 km in andata e altrettanti a ritroso….), li ho abbandonati, ritirandomi a correggere temi di terza ( ah ah ah ah), spaparanzata sul letto con le gambe sopra due cuscini!!!

Ribadisco che essere in giro in due proaff con 15 ragazzi ( l’ intera quinta) è davvero una pacchia. Li hai sempre sotto controllo, ti trascinano a mangiare la grigliata; di sera, nei locali assumono quell’ aria competente da veri intenditori della materia e tu ti senti il loro zimbello e questo rovesciamento di ruoli rappresenta uno degli aspetti positivi delle gite. " Si può e si deve imparare sempre dai ragazzi" è comunque stato uno dei miei credi, mai smentito.

Barcellona, ripeto,  splendida, colorata, vivace,sempre all’ altezza sotto tutti i punti di vista: arte e vita, collina e mare, mercato dei fiori e della frutta, paella e cuba libre.
Che dire di più?
😉

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