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Esami..

Dicono che siano gli ultimi esami "interni" e meno male…che di questa farsa non se ne può più. Poi non cambierà nulla, dato che la presunta serietà dell’esame dipenderà dalla commissione, come succedeva qualche anno fa e così ci saranno commissioni colabrodo e commissioni Gestapo, con il risultato che alcune classi si vedranno alzare i voti ed altre  vedranno i propri candidati, sconosciuti ai commissari, ottenere valutazioni probabilmente inadeguate.
Non importa, tanto il voto di esame  sta perdendo sempre più valore e le Università se ne fanno un baffo.
Praticamente non si fidano più.
Ho letto che  sia la Luiss, che la Bocconi, che il Politecnico di Milano "snobbano" il voto   di esame e,  per l’ accesso delle matricole, si affidano alle prove da loro organizzate.
La Bocconi ( se non vado errata), addirittura fa il test PRIMA della fine degli Esami di stato ( questo tanto per dire in che considerazione li tenga!!) ;-DDD.
 
Ma, a parte questo, bisogna dire che un minimo di stress questi esami ancora lo provocano e può essere anche giusto che gli studenti li vivano come la loro prima e vera prova .
Il punto è che, ogni anno, si trasformano in vero stress anche per i proff, che, a dire il vero, di prove di questo tipo ne avrebbero anche subite una saccata.
Responsabile unico e assoluto di questo stress, di norma,  è il Presidente.

Salvo rari casi di persone intelligenti, che capiscono che il loro ruolo è quello di "controllare" che tutto si svolga regolarmente e a termini di legge ( visto che ne dovranno rispondere in prima persona), sembra che nella categoria pullulino  personaggi frustrati, magniloquenti, millantatori, vanesi e tronfi, che trasformano le poche ore in una scuola sconosciuta, in momenti di gloria per il loro ego, e di scorticamento per quello dei professori.

 Quello di quest’ anno non si sottrae alla regola.
E’ di una noia infinita e sembra gratificarsi nel chiamare i vicepresidenti ( e io purtroppo appartengo a questa sottocategoria) per stremarli in una Presidenza soffocante con discorsi triti, che durano anche dei trequarti d’ ora , inerpicandosi su vertici di psicologia da magazine, per infilarsi nella didattica di mia nonna, infarcendo il tutto con aneddoti che vorrebbero esser sorprendenti e si rivelano, invece, credibili come le madornali e iperboliche imprese del barone di Munchausen….Prima della fine degli Esami mi aspetto che racconti di essere andato sulla Luna, arrampicandosi su una pianta di fagiolo!

Che poi, come sostiene il mio acuto collega Mauro,  questo è della stessa pasta del nostro DS, e cioè, spesso  millanta .

Vigilanza agli esami?
" Mi raccomando, colleghi….vigilare, che questi copiano, copiano…Ma lo sapete che io ne ho beccato uno che era uscito dall’ istituto, ecché scherziamo? Gli ho fatto invalidare l’ esame e sono finito anche sui giornali. In aula i bidelli non devono entrare! Proibito, colleghi!"

" Ma per distribuire i panini e le co*ke?"
" Neanche per sogno…provvederete voi, sapete…colleghi? Io ho trovato una volta i bigliettini nascosti in una brioche, ancora calda…."
"..??? ma l’ inchiostro non si era sciolto?"
" Erano dentro un contenitore di vetro…"
" Ma tutte a lei, capitano…??"
" Eh…collega, il fatto è che io vigilo !" e l’ occhietto diventa sittile e ammiccante.

Sì, vabbeh, abbiamo Tom Ponzi.

Nella realtà, invece, lui non è quasi salito in aula, in questi tre giorni consecutivi di scritti e si è spaparanzato nell’ accaldata Vicepresidenza, attaccandosi al telefono dell’ Istituto per i fatti suoi.
Ogni tanto, quando si sentiva solo, ha convocato noi vicepresidenti e ci ha distrutti.
Il collega anziano di Meccanica commenta " Facciamolo parlare, che poi, quando lui non c’è, si fa come diciamo noi!"
Ok, come con i matti.

Gli fai vedere la scheda di valutazione della prima prova : va bene ma l’ estetica …
"Collega, e non si potevano staccare gli indicatori con uno spazio?"; quella del colloquio orale " Qui bisognerebbe inserire un discorso sulla trasversalità delle discipline e su un’ eventuale prova brillante…"

Dopo interminabili minuti, gli fai notare che il punto tre parla , appunto di interdisciplinarità dei contenuti e di senso critico e originalità …
"Ah, ecco ecco"  dice folgorato…" allora siamo apposto. Va bene ..va bene..!"
Va bene un picchio e allora, se leggi male, che cosa continui a criticare?
Insomma, lui parte in  negativo per assunto e fa rifare cento volte il verbale o la comunicazione da appendere all’ ingresso.
Qualche collega, praticamente, è addetto allo sminuzzo di verbali bocciati e si riempioni i cestini della carta e la stampante lavora e sbuffa.
E qui manca la dicitura prof, davanti al suo nome, e là manca l’ intestazione della scuola, e su bisogna togliere la data di nascita per la privacy e qui aggiungere un trattino…e la miseria! Il tutto con i 38° gradi che circolano nelle aule, prima o poi farà esplodere qualcuno.
Insomma, parla solo di controlli, di bonus che non è necessario dare, di 15 che andranno verificati. Ci tratta come una manica di squinternati o di Babbi Natale fuori tempo il cui unico scopo nella vita è dare il massimo alle prove scritte degli studenti, regalando 15 a pioggia e bonus di 5 punti a tutti, in un’ atmosfera da sagra paesana annesso albero della Cuccagna. E perché non regalare all’ Andre anche un bel prosiutto di Soragna già che ci siamo?

Ma se spostasse le gambe da sotto quella sudata scrivania e si prendesse la briga di dare un’ occhiata a quei tabelloni dell’ ingresso,dove i 9 bocciati della nostra Commissione, la A, fanno il paio con i 9 dell’ altra, la B,  e con l’ ecatombe del corso di Meccanica, forse la pianterebbe di farci perdere tempo con le sue melensaggini. Ecchepalle!

Noi, poi, abbiamo già il collega bergamasco di Sistemi che mette il suo bravo carico: ieri ha sbudellato tutti i vocabolari di inglese, per vedere se fossero stati artatamente ingrassati…Non ci serve un altro controllore. Siamo in totale autosufficienza.
Fra un po’ dobbiamo far intervenire il telefono Azzurro…andasse a controllare le scuole private!
Siamo in Brianza, ecchediamine!! 😉

Lui è siciliano, ma arriva, a dire il vero…..proprio da Bergamo, e di zone Operose dovrebbe intendersene !!! ;-)))
Ma il nostro collega bergamasco doc  ( ah ah ) così efficiente e nervoso gli crea ansia.
Ieri erano vicini: lui, seduto che sproloquiava non ricordo più su che, l’ altro in piedi, col  fuoco al sedere, che aveva un problema importante col figlio e non aveva voglia di perdersi in certe Ka**ate.
Gli suona in tasca il cellulare, col canto del gallo e manco lo sente.
Il Presidente " Collèga, le canta il gallo……!;-) "
Lui, si agita, esce a fulmine e rientra in un batter d’ occhio. Probabilmente, alla moglie che gli chiedeva " Ma…arrivi?", da ottimizzatore del tempo qual è, lui avrà risposto " Sì!" ricatapultandosi in aula, in tempo per ascoltare il Presidente che, nel frattempo, con la sua flemma, stava iniziando a fare commenti ironici sulla sua frenesia……;-DD
Tra questi due, prima o poi, prevedo un incendio.

Dopo aver colto l’ occasione per fare l’ ennesimo elogio della calma, poi ha puntato il collega di Economia, che taceva al mio fianco , commentando" Eh…lui sì, che è un professore tranquillo…!"
Ovviamente questi è un professore nervosissimo, che in questi giorni è in coma profondo, dato che è stato raggiunto dalla moglie e dalla bimba di 10 mesi ( che hanno vissuto finora in Calabria) e non chiude occhio di notte, dato che la bimba strilla fino alle 5 del mattino! Arriva a scuola alle 8 e finalmente dorme….
L’ altro, Freud, ha capito tutto!.
Insomma, oggi sono in stand by per due giorni.
Lunedì inizieremo a correggere i temi.
😉

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