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Il Part time

L’ ho sempre considerato un "istituto" cui non sarei mai potuta accedere. Certo, una volta sistemate le figlie, forse, con metà stipendio…ma no, ma quando mai. In realtà io ho sempre visto il momento della pensione come qualcosa di lontano anni luce, di assolutamente  altro da me.

Credo di averlo detto molte volte: non so se sono una brava insegnante, di sicuro penso di essere un’ insegnante che si cala nei panni degli studenti, perchè, a distanza di secoli, ancora si ricorda di quello che si provava a stare seduta al di là del banco.

Questa è una caratteristica che, a parte un innegabile tocco di " buonismo" ( a volte probabilmente deleterio), fa sì che tu veda le cose nella giusta prospettiva. ormai sei equidistante. Sei di qua, ma non dimentichi l’ al di là.

Faccio un esempio. Se i grezzetti mi chiedono di rimandare la verifica, dato che nel giorno fissato sono sopraggiunte delle eventuali & varie che non erano previste, evito di impuntarmi, evito di fare spiegoni sul senso di responsabilità, evito di immolarmi come la Goretti, sospirando " Vabbeh….però sempre con me queste lagne…" evito, insomma, di fare pesare la cosa. Do la normale importanza e sposto. Stop, non commento. Semmai una divertita battutina veloce.

E così mi succede se uno studente mi racconta dell’ infarto alla nonna, della visita dal dentista protrattasi per un tempo illimitato, insomma, in prima battuta io gli do credito, senza ironie e senza sarcasmi e non lo interrogo, per quel giorno. Sembrerebbe il normale modo di affrontare i rapporti, non dico a scuola, ma anche nella vita. Invece pare che non sia proprio il modo consueto, visto che gli studenti troppo spesso mi dicono " Vede proaff…con lei si può parlare".

Insomma, mi sto imbrodando ed esco dal seminato….;-))

Dicevo, dato che non so se sono una brava insegnante a 360°, ma penso di esserlo a linee generali e, soprattutto, dato che mi diverto ancora a fare il mio mestiere, pensavo di ritardare al massimo il momento della pensione e mai avrei ipotizzato un part time ( per questioni economiche, beninteso).

L’ anno scorso, per puro caso, in uno di quei momenti in cui avevo i capelli irti in testa, per via delle Gite, per via del cineforum, per via DELLA MIRIADE DI IMPEGNI COLLATERALI che mi trovavo addosso e che non c’ entravano, ahimè, con la funzione docente……incrocio una collega più anziana di me ( è raro, ma succede…;-D), che mi chiede con aria stupita, come mai io non pensassi di chiedere il part time, congiunto alla pensione, che, quanto meno, mi avrebbe alleggerita..

Appartenendo ad una generazione che il lavoro se lo è vista offrire esattamente due mesi dopo la laurea e semplicemente perchè coincideva con l’ estate e le scuole erano chiuse…ed essendo entrata in ruolo a 26 anni, ovviamente non ho mai preso in serio esame l’ aspetto burocratico o previdenziale del mio mestiere.

Ho avuto una breve incertezza solo a 33 anni, quando, munita di figlie e di 11- anni- sei mesi e un giorno di lavoro effettivo, scoprii che sarei potuta andare in pre-pensionamento baby ( come la mia collega Renata) e acchiapparmi al momento un’ intervista al Tiggì Uno e  a vita 900.000 lire, standomene a casa più o meno in pari ( solo di nido ne spendevo più o meno altrettante)!

Ma non era la mia strada quella  e l’ avevo capito da un pezzo.

Ora, però, questa cosa del part time congiunto mi intrigava moltissimo e così, googgola di qua e googola di là, ho scoperto che esiste una OM del 1998, che permette ( una volta raggiunti il minimo di anni necessari per andare in pensione normalmente, o per anzianità di servizio o per vecchiaia) di accedere al part time, guadagnando, però, lo stipendio intero. Metà ti viene corrisposto come stipendio, la parte mancante viene integrata con la pensione.

Unica clausola: le due quote non possono superare la cifra che uno prenderebbe se fosse a tempo pieno.

Ovviamente ho preparato la domanda  e l’ ho consegnata prima delle vacanze di Natale ( la scadenza era il 10 gennaio).

Ovviamente ho tallonato la Segreteria, verificando passo passo che la mia domanda avesse tutti i crismi e i carismi ( presente quando, a tempo scaduto, ci si accorge che manca una firma o un documento?), che non andasse perduta sotto pigne di carte….

Insomma, ai sensi di quella OM, ho chiesto il part time per 10 ore settimanali. Il che comporta la riduzione di una classe e mezzo: invece di Italiano e Storia nelle tre classi del triennio, avrò Italiano e Storia nella mia quinta e solo Italiano in quarta. Niente Terza ;-DDD

Avrò tre giorni liberi…….

Non ci posso credere!

;-DDDD

Ecco, questo è quanto. I colleghi,ovviamente grondano invidia. Qualcuna ha azzardato " Fortunella….!"

No, chiariamo. "Fortunella ????"

Fortunella sicuramente perchè, quando ho iniziato io, non c’erano tutte queste difficoltà di inserimento nel mondo del lavoro. OK.

Ma qui, non ci sono regalie. Qui c’è soltanto che io ho raggiunto gli anni per il pensionamento regolare ( e me li sono fatti proprio tutti, anzi, qualcuno in un tempo prolungato fiorito di individui che hanno poi calcato il Beccaria, che se ci penso, mi vengono ancora i fottoni…e che sicuramente valeva il quadruplo di quelli che sto passando ora tra i grezzetti…).

La fortuna ( che per molti potrebbe non esserlo ) è il poter fare altri anni in questo regime di semi-pensionamento, che, tra l’ altro, è solo una  mia scelta vederlo in modo positivo.

Molti, infatti, mi hanno detto " Ma chi te lo fa fare? Io, se potessi, filerei in pensione come il vento!"

Certo, chi, come una mia collega, ha la casa a Trapani e spera di poterla usare in maggio o settembre, fa bene a impetrare il momento della pensione piena; ma non è nemmeno e solo per quello, dato che, pur in assenza della casa, anch’ io, ad esempio, potrei permettermi di fare qualche viaggio low coast in zona novembre, pagando la Martinica, come adesso pagherei Riccione.

Ma al momento mi diverto ancora e allora sperimento questo, per due anni.

Sì, perché il contratto viene stipulato tra l’ insegnante e il responsabile provinciale del CSA ( ex provveditorato ) ed è di durata biennale.

Se nella tua classe di Concorso sono disponibili posti, ti viene concesso.Ora, il prossimo anno ci sarà un vero esodo verso la pensione ( ho letto).

Già…tutta la mia generazione ( gli ex-sessantottini) diciamocelo, detti anche "I diciassettisti" dato che  entrammo in ruolo ai sensi di un certo articolo 17, è arrivata al Capolinea.

Qualcuno si scapicollerà a scendere. a costo di rompersi una gamba.

Qualcuno ( come la sottoscritta) sceglie di rimanere ancora sul predellino…

Questo contratto, volendo, è rinnovabile… ;-))

Fra due
anni ne riparleremo.

Certo che, se penso ai tre giorni liberi…….inizio a bearmi fin d’ ora. ;-))

Poi lo so che tutte le riunioni me le cacceranno nei pomeriggi dei giorni liberi.

Appunto.

Già succedeva quest’ anno!!

Ma, al momento, godiamoci, per quest’ estate, il mio "sabato del villaggio" !

Anche se l’ afa stronca e anche se, per quest’ anno, probabilmente non vedrò il mare.

Fa nagòtt….Il mio bicchiere è sempre stato mezzo pieno, e quest’ estate lo è, di sicuro!!!

Rosso, brillante, rubino, tendente al granato con riflessi aranciati. Profumo intenso, etereo, con ricordo di viola o rosa appassita, caratteristico. Sapore asciutto, austero, pieno e vellutato, robusto e ………;-)

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