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La collana di castagne e mele…

Saltellando qua e là nei blog, mi sono imbattuta in tradizioni di ogni tipo, legate alle "feste dei morti"…alcune davvero particolari e arcaiche, come quella raccontata da Marcello della Tenda rossa.

Spesso rifletto sul fatto di non avere radici, essendomi trasferita da Carrara che ero molto piccola e avendo sempre vissuto in Lombardia…

Tutto sommato devo dire di ricordare con maggior intensità le creste dentate del Resegone, che la mia maestra ci faceva disegnare da piccole, nel cortile della scuola, piuttosto delle bianche Apuane, che sbirciavo dal cortile dell’asilo..!

Quanto alle tradizioni, qui è un bel mix! La mia mamma non era una gran cuoca, diciamocelo, quindi ne ho conservate pochissime; una, però, svetta su tutte: la collana di castagne e mele del giorno dei morti!!!

Si girava per le strade, con questo peso non indifferente addosso: castagne bollite infilate con lo spago, per mezzo di grossi aghi da lana, intervallate da mele rosse, grosse,  tipo strega-di-Biancaneve. 😉

Il tutto appeso.

Se il rito fosse durato più di un giorno, penso che si sarebbe ottenuto l’ effetto di quei piattelli che in alcune tribù africane tendono ad allungare il collo delle bambine! 😉

Fortunatamente, ad un certo punto si cominciavano a sfilare le castagne e la gustosa pappata soddisfaceva il gusto e alleggeriva la colonna…

Finché le mie bambine erano piccole, non è mai mancata loro la collana: ho un’ unica foto che documenta il rito e risale al 1980!

Mio fratello, che ha due nipotine, ha interrotto il gioco…ma sua moglie è brianzola, idem il marito della figlia….Lì si viaggia ormai con la cassoeula di settembre e il pizzocchero’s day.

Io, che non mi faccio mancare nulla, invece, non solo sposo  i riti brianzoli con gran gioia, ma penso che, semmai avrò dei nipoti,  sarò sicuramente la nonna- della- collana -di castagne- e- mele, sempre che, come commentavo da qualcuno, ‘sto frutto esista ancora e non sia sostituito da qualche mix strano, proveniente da Taiwan!

Comunque, dopo una gugglata veloce, ho ritrovato la tradizione in lunigiana.puntoit

"La castagna cruda viene consumata tradizionalmente agli inizi di novembre in concomitanza con la festività di Ognissanti,quando la tradizione imponeva di confezionare per i bambini "collane" di castagne crude o bollite (balucci) decorate da mele rotelle primaticce; per gli adulti invece venivano scelte le castagne più piccole da arrostire in apposite padelle forate e spruzzate con il vino giovane che accompagnava anche il pasto."

e nei nostri dirimpettai della Maddalena ( ma pensa un po’) !!! :-DD

 "Era tradizione fare la festa della Trinita il giorno dei morti (2 novembre). Tutti i giovani partivano molto presto per occupare i posti migliori, dove poi si rimaneva tutto il giorno, ed ai ritardatari toccavano i fischi di quelli che erano arrivati prima. Tutti avevano, a traccolla, le zucche piene di vino o di acquavite e nell’altra mano "U mandillu" (un fazzoletto con i ‘fichi sicchi, mustaccioli, fucacci e melicutogni’. Si portava al collo la tradizionale collana di mele e castagne."

Insomma globalizzazione tirrenica!!! 😉

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