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Stasera:  il Bol’šoj di Mosca

Dopo trent’ anni, grazie a degli accordi stipulati di recente, il Corpo di ballo del Bol’šoj di Mosca torna a Milano!

Io l’ ho saputo quasi in anteprima, dato che, mentre mi trovavo a febbraio nell’ Ufficio Promozioni della Scala a ritirare i biglietti per le prove di concerto per gli studenti, il gentilissimo addetto mi ha informata dell’ arrivo del fax, chiedendomi se noi, come scuola, eravamo interessati.

Abbiamo questa convenzione ormai da anni che , in genere, fa sì che gli studenti interessati possano andare alla Scala/ Arcimboldi a vedere opere, concerti o balletti a prezzo veramente vantaggioso.

Di solito i nostri defezionano e vengono in otto o dieci, in compenso le ragazze del Linguistico non si fanno mai sfuggire l’ occasione e si presentano in pompa magna.

Abitini neri, con la schiena nuda e orpellini in tinta: carinissime!!! 😉I

ll resto dei biglietti avanzati va a ruba tra i professori, ovviamente.

Ora, quest’ anno è successo un dato anomalo: per il Don Giovanni ( cadeva di pomeriggio e in un giorno in cui avevano lezione……( 😀 ) i ragazzi si sono iscritti in massa e molti colleghi si sono quasi scocciati perché non c’ erano più biglietti…..!

Veramente l’ iniziativa sarebbe a favore dei ragazzi, pensa un po’….

Alla prova di Concerto di Marzo, che si è tenuta alla scala il lunedì mattina, i ragazzi si sono precipitati….e a malapena sono sbucati due biglietti per le due insegnanti accompagnatrici ( quella di chimica e quella di filosofia).

Stavolta il balletto è di sera e di tutto il nostro ITIS si è iscritto solo uno studente ( della mia quarta eh eh eh):

Non credo c’ entri il discorso del balletto, a questo punto penso c’ entri l’ orario! Ovviamente abbiamo completato con gli insegnanti e così mercoledì sono andata a prendere i biglietti nel nuovo Ufficio, che dà direttamente sulla Piazza del Duomo.

Presente quei bei palazzoni neoclassici? presente che non si capiva una cippa di dove andare, dato che c’ erano teli plastificati pendenti ovunque? Presente che un tipo elegante che stava imboccando le scale, mi ha fatto strada, annunciandomi che l’ ascensore era in ristrutturazione e che mi facessi coraggio, che era al terzo piano!

Insomma, mi sono trovata su quelle scale infernali, che dopo mille svolte in arranco, ti fanno capire che sei ancora al primo piano….

Lui abitava al quinto. Gli ho chiesto " Ma sei uno è un po’ anzianotto, che fa? Si barrica? Si mura vivo?"

" Quello che è successo al mio vicino di pianerottolo! Per fortuna poi è morto. Ho detto  per fortuna ? ah ah ah  Buona giornata, signora! "

E si è involato per ulteriori due piani…..Un milanese elegante e ciarliero. Milanese? ;-)))

Insomma, nememno ero entrata nell’ Ufficio che il gentiule addetto, finendo di fare una fotocopia mi ha suggerito " Intanto che lei si riprende dalle scale, termino qua…..".

Sembravano quei racconti di Go’gol o di Buzzati.

Gli ho chiesto " Ma quelle arzille vecchiette che, nella vecchia sede, venivano a prenotarsi il Loggione, come fanno a planare qua sopra? Le avete depennate?"

" Scherza?? Arrivano, arrivano. Dovrebbe vederle…."

Il tono sottintendeva ( arrivano più arzille di lei, cara professoressa...). Ma lo ha solo pensato! 🙂

Per consolarmi, non appena sono uscita mi sono sbracata in uno di quei carissimi bar di Corso Vittorio Emanuele e mi sono ordinata una coppa Mangia e bevi che era una favola e ha destato la meraviglia di alcune famigliole di tedeschi che parcheggiavano al tavolo attiguo!

E stasera, allora, il Balletto!

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