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Oggi scrutini…

Dovrei esserci abituata, ma tutti gli anni, ormai da una vita, mi ritrovo sempre con gli stessi dubbi!

A distanza di più di 30 anni, mi ricordo del primo ragazzo bocciato. Si chiamava Giuseppe, lo bocciammo in terza media, non ammettendolo agli esami.

Il giorno dell’ uscita dei tabelloni lo incontrai seduto sui gradini, con il mento appoggiato alle ginocchia.

" Certo che hai fatto di tutto per farci arrivare a questo…" e non mi riuscì di finire la frase. Me la sentii strozzare in gola e dovetti filare in sala proff, per non fare figure da imbecille.

Ovvio che avevamo tutte le motivazioni valide per non promuoverlo e forse anche qualcuna di più, altrimenti, in una scuola media degli anni ’70, difficilmente si sarebbe arrivati a quella conclusione, che bocciare non fa mai piacere, non dà mai quella sottile ebbrezza da condizionatore di destini umani, da arbitro delle vite altrui…e figuriamoci in quegli anni, quando, prima di decidere se il ragazzo avesse gli strumenti per affrontare l’ anno successivo, si mettevano sul piatto della bilancia tutta una serie di dati collaterali.

Immigrato? Integrato? Reddito? Liti in famiglia? Fratellini rompiscatole? Cazziato dalla vita. Non vorremo essere noi, Scuola, a dargli il colpo di grazia? Promosso.

Che poi Giuseppe, l’ anno successivo, si sarebbe iscritto ad una costosa scuola privata per recupero anni di Seregno, sarebbe finito all’ Università e si sarebbe laureato in Giurisprudenza, sono notizie che ho sempre avuto di sguincio, dato che non mi è mai capitato di rivederlo.

Nemmeno una quindicina di anni fa, al funerale di Stefano. Che invece era stato promosso e con una media molto alta e, dopo il Liceo Scientifico, era diventato veterinario…

Oggi pomeriggio, comunque, ci arrisiamo.

Alle 14.00 mi attende la quinta  e lì tutto dovrebbe filare liscio verso gli Esami di Stato. Unica grinza, che non abbiamo ancora i nominativi, né della Commissione, né del Presidente, dato che il Ministero si è dimenticato di noi, nella lista ufficiale.

Quella che è comparsa ( in palese ritardo) una settimana fa, con scritto Dati completi e definitivi, ci bypassa allegramente! Col motore di ricerca non comparivamo e allora, curiosamente, mi sono scorsa le 197 pagine del documento Pdf. Nisba.

Alle h 16.00 dobbiamo anticipare lo scrutinio di quarta, che io lunedì sarò al ballottaggio per il mio Sindaco. E lì i nodi verranno al pettine.

5 o 6 sono già spacciati motu proprio, nel senso che la mia materia è del tutto ininfluente. Su 2, invece, diventa determinante.

Guarda caso i due sono già ripetenti ( sempre per facilitare la decisione). Guarda caso uno ha una situazione familiare che la metà basterebbe. Però ha anche 19 anni e questa situazione familiare ormai non se la può portare appiccicata come una seconda pelle…Sarà anche il caso che il primo a sdoganarsi sia lui, o no?

Altrimenti si trasforma in alibi.

Non ha i genitori e dall’ età di 13 anni è stato allevato da  nonni abbastanza giovani e responsabili. La mamma l’ ha avuto a 16 anni ed è morta di AIDS. Il papà, anch’ esso eroinomane, l’ ha scampata e si è rifatto l’ esistenza con una cubana.

Il ragazzo è molto sveglio e piuttosto bravo nelle materie di indirizzo, in quanto gli interessano solo quelle.

Ma il diploma di perito informatico prevede che tu frequenti e superi tutta una serie di altre discipline, che, vedi un po’, si chiamano anche Italiano, Storia, Filosofia, Inglese, Chimica, Fisica ed Elettronica.

Non bastano Informatica e Sistemi. Altrimenti ti frequenti un Corso regionale e la chiudi lì.

Lo scorso anno è stato bocciato. Quest’anno ha riprodotto, paro paro,  il comportamento precedente, come a convincere il consiglio di classe che la bocciatura non è servita proprio ad una cippa. Sì, forse ha messo nel carniere qualche sufficienza arraffata. Ma nulla a che spartire con la frequenza responsabile che ci si sarebbe aspettati.

Domandina. Che ne facciamo?

Ieri facevo le medie, litigando con Excell per tutto il pomeriggio. La sua è 3.78.

Lo proprongo con 4 e via andare.

Non so se ce la farà. Non so se qualche proff modificherà i voti in sede di scrutinio.

Personalmente non so che cosa augurarmi. Io non ho nessuna intenzione di fare il Mago Silvan: la scuola mi pare che sia già sufficientemente un circo equestre di questi tempi, da non dover trasformarsi in luogo di paiazi più del dovuto!

Certo, non nego ( e qui mi odio), che se il tipo dovesse sfangarsela, mantenendo il dovuto debito in Italiano, tirerei un sospiro di sollievo…

Vedremo.

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