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Cronaca di una strage annunciata…

Complice la tre giorni del seggio,  per il ballottaggio ( una noia in tre carrozze, con pochissima affluenza di votanti ), hanno dovuto accorparmi gli scrutini venerdì scorso.

Si sapeva già che in quinta avremmo ammesso tutti, anche quel tordo di J. che aveva ingannato il secondo quadrimestre a organizzare assenze strategiche e recuperi dell’ ultimora.

E’ stato ammesso agli esami con tre 5 e la frasetta di rito.

" Questo farà una figura indecente e lo fermeremo lì!"

Non so, più realisticamente questo (a meno che non dia del tutto i numeri), riuscirà a scamparsela col 60, come hanno fatto quelli che lo hanno preceduto e andrà a parcheggiarsi in qualche Università. Tanto i suoi hanno i soldi.)

Per fortuna fra un paio d’ anni questi tipi saranno bloccati d’ ufficio, dato che andrà a regime che la presenza di insufficienze o di debiti non risolti, ti porterà automaticamente alla bocciatura.

Quest’ anno il Collegio si è diviso tra quelli che spingevano per dar subito attuazione alla norma e quelli che sostenevano che, essendo piovuta dal cielo, seppur legittima, avrebbe meritato un certo rodaggio.

" Magari un tipo_sosteneva un collega_ sapendo che esiste questa norma, si sarebbe attivato maggiormente per sanare i debiti. Ora non si può calare così a sorpresa la mannaia!"

Insomma. alla fine, dato che non avevamo proprio tipi da manuale, li abbiamo spediti tutti e 22 all’ esame.

Il bello è arrivato in quarta.

Ne abbiamo bocciati, alla fine, 9.

Per una quarta si tratta di un numero esorbitante. O meglio, è un numero esorbitante, ma riferito ad una quarta superiore è da articolo sul giornale. Già lo aspetto….

In realtà è il risultato scontato dell’ accorpamento di due terze. E’ il risultato di una classe di 30 ( TRENTA) studenti, di cui 13 provenivano dalla mia sezione, la A ( e sono stati tutti promossi, tranne uno) e altri 15 da un’ altra, la B ( e qui ci sono state 8 bocciature). Più i due ripetenti. Ri-bocciati alla fine entrambi. Sia il furbo-caso umano che il furbetto tout court.

Non c’è stato nemmeno verso di salvare Stefano, che mi spiace non avere più in classe, ma che con due quattro e tre cinque nelle materie tecniche, non poteva assolutamente passare in quinta! 😦

Al mattino l’ avevo incontrato sulle scale ed era  ormai consapevole.

Mi spiace, dato che è un ragazzo che si dà un gran daffare, ma i colleghi hanno detto che, proprio per questo, un ulteriore anno in quarta lo rafforzerà e gli permetterà di affrontare in modo serio la quinta.

Ho votato contro la bocciatura, ma la mano me la stava alzando il contorno e non certo la ragione.

Il collega di Educazione Fisica, col quale avevo consentito, fino ad un attimo prima, che in caso così, beh…in effetti, ripetere può essere di giovamento….mentre alzavo il braccio, ha sollevato un sopracciglio e mi ha dato un’ occhiata eloquente. "La pajaza" avrà pensato…che sempre lì si va a battere. Cheppalle. Però, ho dalla mia, che con me è uno dei più attenti e aveva la piena sufficienza.

Insomma, non è solo per pietismo.

Infatti, per gli altri otto non ho battuto ciglio!

E così venerdì prossimo usciranno i quadri. E così sabato mattina, dalle 10 alle 12 incontreremo i genitori dei bocciati e io sono la Coordinatrice e mi dovrò sorbire la dicesa dell’ artigleria pesante di turno o forse no. Che spesso i genitori sono molto consapevoli e ai " Non ti preoccupare! " dei figli, da aprile in avanti, iniziano a non credere più.

A questo proposito cito e ricordo sempre la mamma di Tommaso. Venne a parlare con me verso Natale, quando il figlio frequentava la terza. Lui era  alto, grosso, grezzo, goffo e simpatico. Lei, bionda, sottile, raffinata e altrettanto simpatica. La griffe di famiglia.

Alla fine del colloquio, in cui io le spiegavo che, insomma, in mezzo a tanta simpatia, in realtà viaggiavano pochissimi saperi e ancor minori attimi di attenzione…lei mi disse

" Sa, professoressa, il momento in cui io DAVVERO inizio a non essere tranquilla è quando Tommy incomincia a dirmi  mamma, non ti preoccupare!"

In effetti poi Tom venne bocciato e poi arrivò al diploma con 61 ( ma solo perchè quell’ anno promuovemmo un privatista con 60 e allora bisognava almeno differenziare….;-DDD) e poi si iscrisse ad un’ Università privata a Lecco e poi lo scorso anno si presentò, durante gli esami e mi offrì un caffé, perché si era laureato pochi giorni prima in Architettura di esterni e di giardini, sempre alto, sempre simpatico, ma ormai slanciato, fine e carino…

E allora, quando penso a questo, mi dico che, in fondo, dobbiamo smetterla di vivere o far vivere le bocciature come un dramma, o, peggio ancora, una vergogna, visto che fanno parte del gioco e che, soprattutto, non riguardano solo la scuola, ma sono all’ angolo di ogni strada, anche in futuro.

Mentre ero al seggio, è venuto a votare Ivan, che se l’ è scampata con un debito in matematica.

Sapeva già tutto, in baffo alla segretezza degli scrutini!!

Il suo veloce commento, mentre col casco in mano, si dirigeva all’ uscita del seggio:

" Proaf, finalmente ‘st’ altr’ anno saremo una quinta normale."

E lui proveniva dalla B, la classe che ha avuto 8 bocciati!!

Sintetico, lapidario, essenziale.

E direi anche efficace.

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