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Attesa…

Fra una mezz’ora andrò a scuola, a parlare coi genitori presumibilmente imbufaliti della mia quarta ( essendo io coordinatrice, dovrò destreggiarmi tra lamentele e incazzature di vario genere); tra se fossi stata avvisata prima, lo avrei mandato a lezione e mie risposte del tipo Ma esiste un libretto dei voti, se suo figlio ( peraltro maggiorenne) lo nasconde o finge di averlo perso, non è che la scuola può assoldare i RIS per fare indagini approfondite a domicilio.

So già che si presenterà tipo Erinni la giovane e bella mamma di Paolo, che gli aveva dato l’ aut aut sulla fiducia un mese e mezzo fa. Ma lui ha 20 anni e, per rifare per la seconda volta la quarta, è necessario che chieda il permesso al Collegio. Visto che si paga gli studi, facendo il cameriere, secondo me deve riscriversi, perché ha tutti i numeri. Solo che pensava, da ripetente, di essersi procurato un lasciapassare per la quinta.

Ha sbagliato i conti, ma può rimediare benissimo.

Su tutti gli altri non batterò ciglio, ma proprio non me la sento di parlare con la mamma di Stefano ( che con me aveva 7) e con la mamma dell’ albanese…( che è riuscito ad arraffare la sufficienza in italiano, ma, purtroppo,  proprio non ce l’ ha fatta nel resto!)

Anche lui ha già 20 anni, ma l’ anzianità non paga…

Questi incontri sono davvero penosi, perché è difficile ( soprattutto quando, per fortuna, si hanno avuto due figlie sempre brillanti negli studi) riuscire a non mettersi nei panni di questi genitori, che spessissimo, e a torto, si sentono responsabili del fankazzismo dei figli.

Tu hai un bel dire loro che una ripetenza non è macchia indelebile, che lo sappiamo bene che la famiglia lo ha pungolato, che gli è stata vicina ecc ecc, ma non è sufficiente. Le colpe dei figli ricadono sui padri.

E allora mi viene in mente il papà di Matteo, vecchio legnamée brianzolo, che, al colloquio di febbraio  si era scusato di essere venuto non elegante perchè seri ‘n butéga e non si capacitava del perché il figlio non avesse voglia.

In questi casi mi sento davvero inadeguata, mi sembra di pescare nel rifritto e di essere così convenzionale e poco convincente.

Qui, poi, c’è anche l’ aggravante dei 30 alunni, che in molte materie ha pesato come un macigno nell’ impedire seri recuperi. Nella notte, poi, tutte le vacche sono nere, si sa… Questo, secondo me, ha fatto perdere le coordinate  a molti, studenti e professori. E questo non dipende certo dai genitori.

Le responsabilità vanno cercate altrove e più  a monte!! >:-(

Nel frattempo Fioroni, con l’ abituale assetto da sommossa, adesso propone di ripristinare il valore del 7 in condotta come agente di bocciatura ( badare bene che sono anche d’ accordo!!) e, notizia di stamani, propone sanzioni più dure per i proff condannati. E anche qui, figuriamoci se non sono d’ accordo, visto che di impunità varie e a tutti i livelli, ne ho piene le tasche.

Però, mi domando, dare il giro di vite, senza fare un intervento davvero riqualificante della scuola, iniziando, per esempio, a far valere davvero la regola dell’ abbassamento del numero di studenti per classe, può davvero servire a qualcosa?

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