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E alla fine…

E alla fine è arrivata ( in anticipo) la mamma giovane e bella  di Paolo, più che imbufalita, sdegnata, perché, secondo lei, tre debiti, al posto della seconda bocciatura, ci stavano... E sventolava un libretto dei voti e snocciolava calcoli, riferiti soprattutto a Fisica ed Elettronica…

"Vede, questo è un 5.5…l’ ha detto anche il Giudice di pace…". Ha detto proprio così: il giudice di pace. Ci dobbiamo aspettare il ricorso? Il collega di Fisica non è uno sprovveduto e credo che, se ha messo l’ insufficienza, sappia il fatto suo!

Comunque la mamma in questione continuava a sostenere che, percarità,  lei non voleva difendere il figlio ( al quale aveva già trovato un posto fisso in un Supermercato), ma voleva solo che lui lasciasse la scuola con la sua dignità.

Ha detto così " la sua dignità". Già, perché la bocciatura è evidentemente il solito disonore….

Insomma, ha parlato come un fiume straripante per quasi tre quarti d’ ora, raccontando come il figlio fosse stato chiuso in camera per due giorni, consapevole di avere perso la fiducia del padre ( un sardo tutto d’ un pezzo; lui sì, imbufalito) con lei vicino a consolarlo e a ripetergli che era stato proprio un vero fallimento.

Il collega di Informatica, il bergamasco, nel frattempo, cercava di convincerla che si era affossato con le proprie mani, ma che c’ erano almeno due vie d’ uscita e proponeva o la richiesta di riscriversi per la terza volta, oppure, molto più adeguata, la domanda per sostenere gli esami per la quinta nel mese di maggio, come privatista, venendo a scuola, quando voleva o poteva, a chiedere aiuto ai proff.

Come classe abbiamo anche un sito dove vengono inserite le lezioni e gli esercizi di alcune materie. Si sarebbe potuto collegare da casa, tenendosi aggiornato sul programma.

Nel frattempo la mamma insisteva col fallimento.

Io, allora,  sono sbottata, dicendole che proprio di fallimento non si poteva parlare, che fallimento implica un darsi da fare che non ottiene i frutti, che ci fa capire di non essere adeguati. Qua, invece, eravamo in presenza di uno studente intelligente e brillante, che si sa esprimere perfettamente sia all’ orale che nello scritto, ma che non ha fatto un cazzo per 8 mesi e mezzo su nove!

Almeno per quanto riguarda Italiano dove, pur avendo un 6/7 e un 7/8 negli scritti, è riuscito a beccarsi il 5.

Eccerto: nell’ orale ha sommato 5, 3 e 2 su tre parti del programma e 4 nell’ ultima verifica di recupero!!

Praticamente nel secondo quadrimestre non ha aperto il libro.

Mi spiace, gli ho dato 5.

Non ho proprio usato quei termini, ma il senso era quello.

E soprattutto che la smettesse di utilizzare il termine fallimento, quando il ragazzo stesso ( per fortuna) è più che consapevole del proprio valore e  sa benissimo dove andare a cercare le responsabilità.

E poi, ho aggiunto, un tempo forse la bocciatura era un dramma, una vergogna e qui lei ha sibilato Sì, certo, sono al corrente che il numero dei suicidi era molto più alto….

Giuro, ho finto di non sentirla e ho proseguito dicendole che mia figlia minore aveva perso due anni, in una pur brillante carriera scolastica, perché, arrivata in seconda Liceo scientifico, aveva voluto cambiare scuola, passando all’ Artistico ( e lì, via un anno) e poi, fatto il test di pittura all’ Accademia, si era accorta, dopo sei mesi,  di aver sbagliato indirizzo. Aveva ricominciato da zero, l’ anno successivo, rifacendo il test d’ ammissione per Scenografia. e allora?  Mi ero forse scatenata io a dirle che era un’ indecisa, una pencolona, una perdigiorno? No, ne avevo preso atto e le avevo dato il permesso di commettere degli errori!  Alla fine si era laureata con 110 e lode e qualcosa avrà pur voluto sognificare, no?

Che poi, al giorno d’ oggi, tra una ricerca e un co-co-co, uno stage e un progetto….alla fine due anni manco li vedi più.

Secondo me ha capito un centesimo di quello che volevo dirle, perché, alla fine, ancora sventolava " Mi dica professoressa, ma solo per la dignità personale di Paolo, ma, secondo lei, da mamma, le pare che, con il 6 in Fisica e il 6 in Elettronica ( che il prof gli aveva promesso che non avrebbe voluto fare l’ ago della bilancia) con tre debiti : Italiano,  Matematica e Sistemi, il mio Paolo non ce l’ avrebbe potuta fare?"

 A questo punto l’ ho lasciata in balìa del collega  e me ne sono salita a ricevere altri.

In tempo per vedere la mamma del bocciato Matteo, che è entrata sorridendo felice ( e lui più di lei) dicendo che sapeva già tutto e che, alla fine, era contenta che almeno lo avrebbe iscritto lì da noi, al Liceo Tecnologico e lui si sarebbe liberato di quel corso informatico che lo assillava da due anni e non era tagliato per lui. Ci ringraziava tutti, che era meglio così!

Non avevo le lenti, mi ero appena tolta gli occhiali e stavo guardando verso il corridoio, quando sento una voce secca" Adéso, neméno mi riconosce?" :-0

La mamma dell’ albanese…..( presentato con insufficienze più o meno gravi in inglese, Matematica, Informatica, Sistemi, Elettronica e Fisica). Un caso su cui era inutile discutere.

Sventolando pure lei il libretto dei voti, incalza" Me lo avete bociàto, che ha ventàni..."

Ora, io gli ho dato un sei in Italiano, allargando una manica fino allo spasmo…in virtù del fatto che è albanese; ma lei era irrefrenabile e , inveeendo contro fisica e Matematica la sento che va ad affrontare i proff in questione, dicendo Lo avete bociato perché è straniero!.

No, signora, specifichiamo; personalmente gli ho dato 6, perché è straniero!

Praticamente un dialogo tra sordi……

A questo punto sono arrivate le paperette ( le mie uniche due ragazze, carine e abbronzate). Ad una ho messo 9, all’ altra 10. Al seguito avevano uno dei bravi, innamorato palesemente di una di loro.

Alla mia considerazione Allora, diventeremo una quinta di 20…..la Vale si è lasciata sfuggire " Sì, prof, però peccato, ci dispiace….:-((( "

Ovvio che gli sciamannati erano più interessanti, ovvio che gli smutandati facevano scena, ovvio che, a Praga, loro si erano divertite come delle matte a truccare  Matteo-il bello  da Drag Queen e insieme erano usciti dall’ Hotel cinque*****alle 11 di sera, e lì, davanti, gli avevano fatto delle foto, intorno al lampione…e , non appena avevano visto arrivare un taxi, da lontano, erano scappati tutti nella hall dell’ hotel, attraverso la famosa ed elegante porta girevole, con il custode ceko in livrea, che li guardava allibito!!!

Che quando, in pissi pissi, all’aeroporto le paperette mi avevano fatto vedere le foto, ero impallidita…..;-)))

Secondo me le hanno messe su You tube……

"Peccato, peccato!!…" le ho rimproverate io  "perché non vi siete attivate per farli studiare un po’ di più, questi lestofanti, invece di usarli a puro scopo di intrattenimento??"

"Ma prooooof…..!" hanno commentato, con la bocca imbronciata e, con un bacio, se ne sono andate.

E adesso, archiviate le clas
si intermedie, si pensa ai quintini!

Si aggiravano intorno ai tabelloni, con l’ aria dei padroni del vapore…Alessio era un po’ tremebondo; Palestrato parlava sollevando il labbro destro, che è un segno di quando è un po’ nervoso. Attillato in una maglietta da sfilata, coi colpi di sole freschi come un uovo di giornata, mi ha sibilato, mentre mi involavo " Ah, proaf, di storia, mi chieda il rapimento Moro….!"

" Figurati!" ho bofonchiato io. Ora, ma secondo voi, non gli chiederò il rapimento Moro, visto che, comunque,  vanta un 8 in Storia? 😉

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