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Palestrato.

Queste due righe gliele devo.

Entra per secondo, dopo l’ agonia dello studente apripista che, come previsto, ha penato che ha penato.…Alla fine ci ha pure fatto discutere un attimo sull’ opportunità della sua promozione!

Io mi sono sentita di dover dire soltanto che da lì si cava sangue dalle rape e che un anno in più non gli avrebbe giovato in nulla. Ho anche precisato che noi siamo il consiglio di classe che ne ha falciati 9 in quarta; che non pensassero, i colleghi esterni, che qua si viva nella melassa.

Alla fine è passato.

Postilla: nel pomeriggio mi ha telefonato sul cell, con la scusa pietosa che l’ ADSL non gli funzionava bene. So che è una scusa. Voleva avere la certezza di "trovarmi" in linea.

Esordisce " Proaf, lo so che lei non può dirmi nulla….ma un’ unica cosa. Posso star tranquillo??"

Sono stata irremovibile, però mi è dispiaciuto, dato che qui non si tratta dello studente lavativo che cerca di sfangarsela. Questo si è anche sempre impegnato….Ok, patirà qualche giorno.

Certo, se lo avessimo bocciato, una telefonata così mi avrebbe fatto venire i fottoni. No, no…l’ anno prossimo chiedo di andare in pensione!! Certe cose non le reggo…Lasciamole alle giovincelle che hanno gli ormoni giusti e sono più temprate! ;-)))

Ma torniamo a Palestrato.

Jeans grigi di marca e camicia nera con righine verticali color perla. Colpi di sole appena fatti e capelli tirati in un codino stretto di tipo giapponese, messi talmente ad arte, che i colpi di sole parevano fare un gioco di luci.

Bello come il sole. Un codazzo di ragazze e ragazzi assiste al suo esame. Ma davvero un codazzo, da non credere!!!! ;-))

Presenta la solita tesina informatica; capisco che non è granché, ma la presenta col piglio da Antonio alle esequie di Cesare.

Misurato nell’espressione, calibrato nel tono di voce…La Presidente mi sibila " Questo è il bello dell’ istituto, suppongo!"

Insomma, mi parla poi del decadentismo e del ruolo marginale dell’ intellettuale nella società del secondo Ottocento, con la proprietà di un liceale.

Stupisce la commissione, raccontando con dovizia di particolari gli anni di piombo.Snocciola le caratteristiche e le motivazioni del terrorismo nero e rosso degli anni ’70, arriva al compromesso storico e lo stoppo sul rapimento Moro.

Per me è una delle interrogazioni migliori in assoluto.

Viene proposto un 32. Io non batto ciglio, perché sarei scandalosamente di parte. Ma pare che nelle materie di indirizzo non sia stato così fulgido. 😉

Ok, non ce la faremo nemmeno a dargli due punticini di bonus, ma il momento di gloria non glielo toglierà nessuno, e nemmeno il lungo applauso che tutti i compagni gli hanno tributato, non appena è uscito, per permetterci di confabulare sul suo conto!

Evvai, palestrato!!

Son soddisfazioni…;-)))

Ah, il suo nome è Fabrizio, Icio per gli amici.

Ormai glielo devo.

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