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In un vecchio palco della Scala….

Siamo stati alla Scala a vedere "Così fan tutte" di Mozart, insieme ai grezzetti e alle bellone del Linguistico.

 Era lo spettacolo serale, per cui i giovinotti si sono presentati in tiro e le bellone con gli abitini scollacciati nella schiena, che erano uno spettacolo! Mi spiace non aver fatto foto nell’ intervallo…meritavano!

Ma ero frenata dalla figura che avevo fatto per il Don Giovanni, quando una delle kapo-di-sala mi aveva sequestrato la digitale, perché avevo scattato furtiva, una foto ai ragazzi…..;-)

Abbiamo avuto i posti nei palchetti.

Sono tra i più costosi: praticamente gli studenti e i colleghi hanno pagato 19 euro, per un posto che, preso singolarmente, sarebbe costato dai 70 ai 102 euro a testa!

Devo dire, però, che i posti nel palchetto sono una tortura! Io avevo lasciato gli studenti nei posti centrali e, naturalmente, avevo piazzato la maggior parte di noi insegnanti in quelli più infelici.

Il mio, ad esempio, era esattamente sopra il palco, a piccione! Da seduta non vedevo assolutamente nulla, ma per l’ insistenza di un collega gentile, seduto davanti a me, mi sono alternata a lui in prima fila, sporgendomi dal palchetto, col braccio sinistro ripiegato e quasi penzolone ( risparmio la posa plastica…) al punto da farmi venire un dolore alla spalla, che ancora mi perseguita!!

Ovviamente, in queste manifestazioni, l’ Opera in sé è l’ ultimo dei pensieri; anche perché, dirò eresie, ma mi ha lasciata del tutto indifferente! Sarà stato anche Mozart ( e la fusione delle voci con l’ orchestra era naturalmente godibilissima), ma questa storia di imbrogli e trucchetti, di stampo settecentesco, con due donnoni di soprano come non ne vedevo da un pezzo ( peraltro bravissime!) di cui, messi com’ erano a perpendicolo sul palcoscenico, i grezzetti potevano allegramente osservare le casse toraciche en plein air….insomma, diciamo che non coinvolgeva più di tanto! E poi, sorvoliamo sulla misoginia della trama; del resto lo stesso titolo Così fan tutte, la diceva lunga…;-))

Su tre piccoli schermetti orientabili, all’ interno del palchetto, correva il testo e lì c’era solo da scegliere!

E’ la fede delle femmine

Come l’araba fenice:

Che vi sia, ciascun lo dice;

Dove sia, nessun lo sa.

Vabbeh…

Già che giovani, vecchie, e belle e brutte,

Ripetetel con me: «Così fan tutte!»

………………

La serata comunque è stata gradita e i miei quattro quintini presenti, già mi hanno chiesto ‘a quando il prossimo evento!’

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