Tag

, ,

STOCKOLM #2

L’ appartamento svedese.

Che dire? E’ piazzato in una zona sud della città, con la  metro a 5’ a piedi. Comodissimo. In 10’ sei a Gamla Stan, la splendida città vecchia !!

La zona è strana: casette un po’ col tetto spiovente e un po’ no, alberi spogli, strade in discesa e salita. Non ci sono citofoni, ma solo un codice, digitando il quale ti si apre la porta. Alle pareti hanno una specie di materiale che sembra cartongesso poroso….Tutto è molto spartano, devo dire…Niente orpelli, niente dettagli estetici. Fuori della porta l’ oblò, dentro il quale si infila a forza il sacchetto dell’ immondizia, che precipita in un nulla eterno, che non è dato di vedere.

Appena entri in casa, devi immediatamente levarti le scarpe, ammonticchiarle in una apposita griglia e circolare per casa o scalzo o con ciabattine ( per fortuna le avevo con me!). I pavimenti sono orrendi…. Parlo io che in casa ho ancora quella moquette del 1978, che allora era bellissima e costosa, ma adesso, poverina, è sciaguratamente desueta e lisa e andrebbe rimossa ( ohimè….l’ idea mi devasta!).

Ma qui siamo al delirio. Per terra c’è una specie di tavolato, che non so di che materiale sia fatto, sembra sughero pressato o roba sintetica, che ne so? In altre c’è, per fortuna, il parquet!

La casa, all’ interno,  è, però, rimpinzata di orpelli e di tutto e di più. Sopra gli armadi si accatastano scatole e scatoloni e groppi di coperte e piumini. 😉

In realtà non è una casa d’ affitto ( e qui viene il bello). E’ una vera casa, abitata da una coppia con tre figli, che, nel frattempo, hanno affittato agli studenti l’ appartamento e si sono trasferiti, da settembre, a vivere sulla loro barca, ancorata in un’ ansa del porto di Stoccolma!!  :-0

Ma come, vai sulla barca in autunno? Stai al buio in mezzo all’ acqua? Vuoi aumentare il tasso di suicidi scandinavi? Già, perché qui si apre l’ ennesimo problema: il buio!

Il paese dalle ombre lunghe.

Qui non siamo in Lapponia, ma vi assicuro che l’ effetto è tremendo.

Intanto sta piovendo da quasi 4 giorni ( salvo un pomeriggio) e questo è molto e molto deprimente. Niente neve.

Uno viene in Scandinavia a dicembre e si trova davanti, metereologicamente,  la Brianza. No, per dire.

La temperatura varia tra i 4 e o 7 gradi, umido e appiccicume ovunque. Unica variante, il vento, che nell’ unico pomeriggio “aperto” sferzava gelato per ogni dove.

Pomeriggio, si fa per dire…Alle due iniziano ad accendersi i lampioni delle case e alle 3 fa buio.

Detta così, è una proposizione  breve, coordinata alla principale.

Nella realtà è un dramma. Psicologicamente è devastante: sono le tre e mezzo del pomeriggio e tu sei infilato in stradine buie, dove splendono solo le suggestive luminarie del Natale, i negozi, i pub e le piramidi delle sette  candeline accese per Santa Lucia!!!

Le piramidi di candele.

Non so come si chiamino esattamente, ma le voglio!

So che non le prenderò, perché non mi staranno in valigia, perché costano un occhio della testa ( se le vuoi belle) e perché a casa, ci mancherebbe solo quell’inutile aggeggio a completare l’ opera devastante del disordine imperante e poi, tolte dal contesto, perderebbero il loro senso; e poi ( ORRORE) non devo pensare che all’ Ikea di Corsico potrebbero anche esserci…….No, ecco, è bastato questo barlume a farmi desistere….;-))

Ma qui sono fantastiche: io le fotograferei tutte, anche se il flash me le appiattisce, anche se l’ opzione notturno me le rende mosse…Senza vederle non ci si rende conto. Sono ovunque. Nelle vetrine dei negozi, sulle finestre di tutte le case,  All’ Università, nei Dipartimenti. Sulle finestre del Parlamento….In genere hanno la base piramidale rossa o verde scuro e la fila di lampadine elettriche accese.

Una suggestione unica: hai l’ impressione che, da ogni angolo, ti possa sbucare Astrid Lindgren coi suoi personaggi.

Nella città vecchia, ovunque respiri fiaba. Gnomi, fate, babbi natale, slitte, alci, renne….bimbi paffuti con le guance rosse, quelli che rallegravano i sussidiari di quando ero piccola io!!

Insomma, un altro mondo.

Annunci