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STOCKOLM #3

Il Vasa

Sabato pomeriggio abbiamo visitato il Museo Vasa, sull’ isoletta di Djungarden. Caspita. Magistrale.

Entri in una specie di capannone e ti trovi davanti questo colosso, in un’ atmosfera di luce soffusa, con tutta una serie di ricostruzioni, plastici, affreschi, proiezioni e tutto ciò che può rendere una visita efficace ed interessante!!

Inutile aggiungere che a più riprese ho fatto la trita riflessione su noi italiani che, col ben di dio che ci ritroviamo in campo turistico-archeologico-culturale in senso lato, non sappiamo assolutamente valorizzare nulla! Gli stranieri hanno una capacità formidabile…

Ero dentro da 5’, che già vedevo aleggiare lo spirito di Jack Sparrow per ogni dove….

Commoventi le ricostruzioni di angolini di villaggio, con le presunte parole della gente, sconvolta dal disastro dell’ affondamento di quello che avrebbe dovuto essere il gioiello di sua maestà Gustav II, che commentava” Ma come è potuto succedere?…E’ stata forse l’ ira di Dio o la vendetta ella Polonia? ….i marinai erano forse ubriachi…?”

Invece, come dice Chicco ( il coinquilino italiano), è un vero e proprio monumento alla stupidità umana e all’ arroganza.

Che pare che il galeone fosse stato progettato per avere una sola fila di cannoni, ma il re Gustav, invidioso del cugino Sigismondo, re di Polonia, che pareva fosse in possesso di un bestione più “ferrato”,  ordinò di aggiungere un’ intera fila di cannoni. Questo fatto destabilizzò l’ equilibrio del vascello che, il giorno del varo, estate del 1628, scivolato nell’ acqua, iniziò a piegarsi e di lì a poco si rovesciò completamente, affondando con decine e decine di morti. Furono trovati circa 35 scheletri…

La cena medioevale

Una sera siamo andati a cena in un localino del centro: Sjätte Tunnan. Caratteristica principale, è completamente medioevale. Scavato in uno scantinato, con soffitti a volta rotondi, serve pasti completamente medievali, serviti da camerieri in abiti d’ epoca….. Quella sera c’era il buffet di Natale. La facevano da padroni salmoni e aringhe affumicate, salse e marmellate di tutti i tipi, di cipolle, di mirtilli, composta di mele, carni e salsicce, verdure quasi tutte in agrodolce, dolci ai fichi, alle mele, ai datteri. Da bere una birra strana, aromatizzata e una ciotola con una bevanda di erbe, dolce, alcolica e liquorosa!

Non esistevano forchette, considerate il tridente del diavolo e il tovagliolo era una lunga striscia di telo rosso, che serviva per tutta la fila. Vabbeh. 😉

Inutile dire che, nonostante un alka-seltzer preventivo, mi sono sentita le budella come se fossi stata sul Vasa, per parte della notte!! 😉

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