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STOCKOLM #4

La notte del Sabba.

Nei giorni della mia permanenza, diciamo che la convivenza con i giovanotti erasmus si è rivelata tutto sommato semplice e abbastanza tranquilla. Nel senso che io sono un tipo adattabile e comprensivo e, se non devo andare a scuola, non mi agito più di tanto, né per il rumore, né per altro. Mio marito si sarebbe incaxxato come una bestia. ;-))

In realtà la francesina non c’è stata quasi mai, dato che passava le sue notti con un amico peruviano. I due zuzzurelloni ( Chicco e l’ amico italiano) hanno fatto orari assurdi. Si alzavano alle tre del pomeriggio…e imbastivano qualcosa in cucina. La sera uscivano e rientravano a notte fonda, tipo le quattro e mezzo, oppure alle sei, prendendo  la prima metro del mattino!

Di solito li sentivo arrivare, perché si piazzavano in cucina e tuonavano, chiacchierando a gola spiegata. Poi, dopo ennesime bevute, si ritiravano nella loro camera ( adiacente alla mia) iniziando a piazzare un film o un videogioco, non ho capito bene, tant’è che il baccano proseguiva fino alle sette!!

Talvolta si perdevono in discussioni d’ alto bordo di tipo filosofico, sempre a voce altissima del tipo “No, cioè, ….per me in quel film manca qualcosa…Tu non puoi imporre la scena del maiale allo spettatore e poi farlo sparire così, senza che se ne riparli…Voglio dire, anche lo spettatore ha i suoi diritti e il film deve avere continuità……“ ( pare parlassero del film sui Simpson……;-DDD

Poi si arronfavano.

A quell’ora, in genere, io mi alzavo e mi piazzavo in cucina…..

Una notte, stranamente, essendo sabato, la francese è rientrata e così ho potuto assistere ad un vero  Sabba ( quanto a rumore).

Mi sono svegliata, per i postumi della cena, verso le 4 del mattino e , dopo pochi minuti, ho sentito aprirsi la porta di mia figlia che andava in bagno. Tempo zero vengo investita da un fracasso infernale: mi pare che mi crolli addosso la parete. In realtà, dietro il mio divano, si spalanca, con un rumore bestiale, la porta della francese, che correndo sul pavimento, si infila nell’altro bagnetto con un frastuono di porte, degno di una caserma.

Dopo pochi minuti ritorna ( sempre di corsa)e sfracella la porta della sua camera.  Sono le 4.30 e iniziano rumori di cassetti, di fogli acartocciati, musichetta di accensione /spegnimento computer ecc  : -0

Mi riaddormento e sento tossire nella camera degli zuzzurelloni ( che stavolta sono rientrati in silenzio, a quanto pare)…..Ma, in capo  a un’oretta mi risveglio. Una frazione di secondi ed ecco risquassarsi la porta della francesina e riecco la figuretta rapida che corre di nuovo e riapre e sfracella come sopra anche la porta del bagno….Guardo l’ ora: sono le 6.15. Ritorna e si ritappa, col metodo usuale, nella propria camera….

Ormai è fatta: non potrò più riaddormentarmi. Tiro le sette e poi mi alzo,  entro io in bagno, stavolta ( adiacente al letto della simpatica francesina) e faccio la doccia! Bene. La notte è passata.

Poiché amo vedere il lato positivo delle cose, evito di farmi contorcere le budella, come avrebbe fatto mio marito e mi rallegro del fatto che, per ben tre notti, questa abbia dormito dal peruviano! Nei giorni successivi ho sperato che non subentrasse alcun litigio tra i due, con la pace di tutti. ;-P

Dimenticavo:   un  pomeriggio ero a leggere sul divano e sento una specie di terremoto madornale…In cucina avevo lasciato il ragazzo di Alice, al PC, che studiava per un esame. Incuriosita, ero entrata a farmi un caffé e vedo la francese che , facendo ballare il tavolo, con tutto il PC e il resto, stava pestando delle mandorle su un tagliere, per fare un dolce, mentre Chicco e l’ amico completavano l’ opera, stappando coka a  spruzzo e infilando ghiaccio che colava in bicchieroni di rhum, per farsi il Cubra libre….;-) Insomma, lì è sempre carnevale…..

Inutile specificare che il ragazzo di Alice pare di tutt’ altra pasta: calmo, riflessivo,estremamente educato. Del resto, con il carattere che ha lei, mi sarebbe risultato difficile, vederla “insieme” alla Compagnia del rhum…..Se il buongiorno si vede dal mattino…, ma aspettiamo di approfondire la conoscenza, prima di trarre conclusioni, visto che le sfaccettature del carattere sono molteplici.;-)

Tirando le conclusioni, nel complesso, io mi sono trovata benissimo e, soprattutto, non mi sono mai sentita in imbarazzo. Ho circolato amabilmente con ciocche di capelli che sfuggivano ad ogni mollettina; sono stata scalza, arrotolata a leggere sul divano… Insomma, mi sono mostrata com’ ero, che se c’è una cosa che non reggo, sono “le parti”.

E prima di diventare ( chissà mai) una eventuale “suocera”, io sono e resto “la mamma di Alice”!! ;-DDDD

Piuttosto, alla notizia che sarei andata per 5 giorni da loro, Chicco ( che aveva ospitato la sua un mese fa) aveva reagito, dicendo “ Bene, Alice, un’altra  mamma italiana in arrivo. Qua si mangia!”

E lei aveva commentato “ Levatelo dalla testa, che mia mamma non è tipo da fornelli! Vedrai che sarà sempre fuori a camminare…!” ;-PP

In realtà, invece,   , la pioggerella assurda mi ha frenata non poco…e così, mi sono pure dovuta inventare un ruolo in cucina. Un giorno ho fatto le polpettine di melanzane…e i due amiconi ( Chicco e il compare), avendo già mangiato, le hanno solo sbirciate.

Il secondo giorno ho fatto le lasagne al forno e lì, vedendoli arrivare con l’aria dei cani uggioloni ho”imposto” ad Alice e al ragazzo di metterne via una porzione anche per i due dell’ Ave Maria…( la francese si era eclissata).

Idem per la torta di mele, che, secondo me, è venuta da schifo, dato che il burro ( che qui era salato) è stato sostituito con una Crème fraiche, che sapeva di formaggio…Ma, boh, è stata gradita.

Ecco, devo dire che sul mangiare sono molto pignoli e poco "generosi": raramente compartecipano e cercano di mantenere un rigore asoluto nella spartizione degli spazi del frigo. Questo è il mio pomodoro, questo è il mio succo di ananas…Altrochè,  mi casa es tu casa…!! ;-)))

Probabilmente è inevitabile, quando si convive  tra sconosciuti, dato che i caratteri sono diversi e ci si mette insieme all’ unico scopo di dividere le spese….

Però pare strano…

Certo, la francese ( visto che io avevo comperato del lievito) me ne ha chiesta una bustina per farsi una torta e un giorno, mentre io ero a leggere sul divano, approfittando del fatto che F, il ragazzo di Alice, era a studiare in camera, mi si è avvicinata e, in
francese, mi ha chiesto se poteva tagliare un angolino della mia torta assurda, per mangiarla col the…!! Io le ho detto che poteva anche finirla tutta, se ne aveva voglia!! 😉

Lei si è illuminata e, per poco, non mi metteva le braccia al collo…

In realtà ne ha limata una fettina e basta.

Sono rimasta basita.

Ho l’ impressione che F. sia temuto come un fratello maggiore, sia da Chicco che da Anne, più per una certa sua precisione e un evidente suo rigore nella convivenza, che per l’ età, visto che, al massimo avrà due anni più degli altri due zuzzurelloni, avendo lui una laurea di cinque anni!! ;-)))

Chicco e la francesina, infatti,  hanno raggiunto solo la laurea breve e questo master, della durata di due anni,  a loro serve  come  specializzazione. Infatti non usufruiscono di borse di studio, ma se lo pagano in proprio. E si tratta di 32.000 euro in due anni. Non è poco.

In  ogni  caso è stata davvero una bella esperienza, per loro: sei mesi di master a Madrid, sei mesi a Como, sei mesi a Stoccolma e ora, al termine, uno stage in azienda, di sei mesi, con tesina finale.

E poi, il mondo del lavoro…

E per approfondire quello che si troveranno di fronte, occorre trasferirsi, armi e bagagli, sul blog della spin! 😉

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