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Gita al faro…

[Il faro di S. Maurizio]

Dopo due domeniche consecutive di tempo splendido, ieri l’ altro si è smossa la tregenda! Pioggia, nebbia e, in ultimo anche neve…Ovviamente avevamo in programma un pranzo fuori sui monti del comasco, ad assaggiare specialità locali e a farle assaggiare ( soprattutto) a Carlos, il papà del moroso di Alice che, in occasione di un viaggio di lavoro nella vicina Confederazione, era stato ospite per una settimana a casa del figlio ( e di mia figlia!) Dato che i rispettivi figli ormai coabitano da un mesetto, ci è parso doveroso invitarlo a pranzo ( anche per la curiosità di conoscerlo…) ;-).

La cosa ha destato qualche reticenza e l’ organizzazione di un evento che a me pareva banale, è risultata più farraginosa del previsto: si sono incrociate perplessità, timore di offendere, di sentirsi in imbarazzo e tutta una serie di sovrastrutture ( francamente per me inesistenti) che, come previsto, si sono subito dissolte davanti al primo piatto di Lardo di Moncalieri al miele, con confettura di castagne al seguito! ;-P

Naturalmente la fonte delle incertezze è stata ( come sempre in questi casi) la mancanza di comunicazione diretta. Io parlavo con la figlia, che comunicava col moroso che, a sua volta, riferiva al padre e così complicando, anche le richieste più banali si ammantavano di un’ enfasi assolutamente immotivata!

Per fortuna ( ripeto) quando poi ci siamo guardati in faccia, il tutto si è dissolto come neve al sole e la giornata è stata piacevolissima.

A proposito di neve, ha nevicato!!! Lui veniva direttamente dalla Riviera Maya, dove ha il bene di lavorare da 7 anni, quindi si è presentato con una leggera abbronzatura ( suppongo perenne) e ci ha comunicato che la temperatura minima là è di 30°, che possono salire anche  a 40° in piena estate…Ovviamente mi è scattata un’ invidia non indifferente. Certo, si è tentato di parlare anche degli uragani, che sono davvero il problema costante della zona. Dico " si è tentato di parlare", dato che lui si esprimeva in spagnolo ( con accento arjentino) e io farfugliavo della più bella! Insomma, alla fine si è riusciti anche a fare una conversazione e dopo un piattone di tagliolini saraceni con verze e bitto, una scodella di Polenta Uncia divina con un rosso adeguato, si era addirittura passati dal discorso metereologico alla Commedia italiana anni ’60 ( su cui lui era ferratissimo…)

Ovviamente l’ argomentazione si limitava ad un elenco di attori e registi…ma era già qualcosa! Sulla Casa degli spiriti si è cercato di approfondire:

" Aaah…muy bonito!"

"Eeh…Meryl Streep! Magnifica!"

"Y Glenn Close?  Lo mismo…"

Poi, su Apocalypto addirittura è fiorita una pseudo- esegesi. Carlos si è lanciato su una dissertazione su certe incongruenze storiche evidenziate dal film  e lì mi son persa un po’, anche se credo di aver colto il succo..;-)

Insomma, il pranzo è stato molto buono e non me la sono sentita di fotografare i piatti….( non volevo dare l’ idea della maniaca e mi sentivo poco in confidenza…;-D).

Ieri è ripartito per l’ altro continente. Prossimamente arriverà la madre ( penso in aprile); nel frattempo dovrò ripassare un po’ di vocaboli e strutture, altrimenti la comunicazione diventa frustrante!

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