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Dieta. Cronaca di una "performance" annunciata…!

Allora, la dieta prosegue su binari scalcagnati: ormai è chiaro. Dopo il controllo fruttuoso di ottobre ( 5 chili persi), mi sono ritrovata a perderne un altro paio tra novembre e dicembre ( sul come e il perchè stendiamo veli…..!!! 😉  ).

Poi è arrivato Natale e lì è sceso il sipario e si sono riguadagnati a fulmine i due chili persi. Tra l’ altro, sperando che fungesse da deterrente ( e questo è l’ aspetto più comico….), avevo accettato di fissare il controllo al 9 di gennaio. Dico 9 di gennaio!!! ;-DDD

Ovviamente il risultato è stato che ero tornata al peso di ottobre, ma la dottoressa non sembrava particolarmente sorpresa, né tantomeno angosciata. Non lo ero nemmeno io, che continuavo a ridacchiare come un’ oca, scusandomi con lei, che non muoveva ciglio e mi diceva che tutto rientrava nella norma, insomma, che l’ ordine celeste degli accadimenti non era stato assolutamente intaccato. Però mi aveva dato appuntamento non dopo tre, bensì dopo un mese. Il che la diceva lunga….

Piena di buoni propositi, dal 10 gennaio ho ricominciato la mia dieta. Già, ma in mezzo ci sono stati il mio compleanno e tutti i sabati, il pranzo con figlia e chico. Con la scusa pietosa di far assaggiare a lui i cibi italiani e fargli dimenticare momentaneamente il churrascola bife grillada, impazzo con amenità tipo lasagne al forno, pizzoccheri, pasta ai quattro formaggi ( che poi a volte sono sei…), risotto con la luganega ecc ecc

Lui non ama molto le verdure e allora occorre truccarle: via dunque di melanzane fritte, polpettine delle medesime, cuori di carciofo impanati e fritti…Insomma, a casa mia non si è mai fritto e adesso la padella fumante è regina del sabato ! >:-(

Insomma, a parte che anche questa è una fola, perché, se c’è un momento in cui io mangio abbastanza poco, è proprio quando ci sono loro ospiti.

Mi ritrovo spesso in piedi, cucino, servo, tolgo piatti, quasi non tocco il pane…Tutt’ al più mi concedo l’ aperitivo e , a tavola, il vino che, durante la settimana, è assolutamente bandito!

Fatto sta che, tra sgarri e sgarretti di vario genere, si stava avvicinando il 18 gennaio, giorno del controllo. La scorsa settimana ho messo in atto una strategia vincente: niente sgarri a partire da mercoledì, biscottini col the delle 5 sostituiti da sedano crunkato a mo’ di capra. Finocchi crudi sempre in bella vista…

"Yes, we can!!" affermavo io…

" Ma ce la fai…???" commentava ridendo Micol!

Ieri mattina vado a scuola, dopo aver mangiato due p*vesini nel caffelatte. Poi sto a scuola fino alle 12.30, trangugiando solo un the alle 10.00; poi arrivo in Cadorna alle 14.00. L’ appuntamento è alle 15.30.

Non ingurgito nulla, nemmeno un caffé….;-)

In un delirio affannato, medito di arrivare a piedi al Centro, ma uno sprazzo di ragione mi trattiene. Ce l’avrei fatta ad arrivare fino a p.za del Tricolore, attraverso il centro, San Babila e Monforte…Ma tutti i lunghissimi viali Indipendenza e Plebisciti e infine ( Horror) il Viale Romagna…mi ispiravano poco anche dal punto di vista della sicurezza, sarò sincera!

Insomma, alla fine ho deciso di prendere il bus ma, arrivata in forte anticipo, mi sono messa a camminare a passo svelto per tutti gli isolati adiacenti, tra la Facoltà di Chimica e quella di Medicina; tra Ingegneria gestionale e Fisica…Mi avranno presa per una di quelle signore svanite, che poi si accomodano in un bar con davanti un bianchino spruzzato….Mi mancavano la borsetta a mano e una sporta della Slunga con il contenuto misterioso…;-)

La zona pullulava di studenti in attesa delle lezioni pomeridiane e di professori universitari in transito.

Ho notato che molti di lor professori, più o meno della mia età, almeno a occhio, portavano zainetti adolescenziali sulle spalle e trasudavano la classica  aria da ex-sessantottini …Molti inforcavano biciclette. Effettivamente vivere sempre tra studenti e giovani ti porta, secondo me, , nella maggior parte dei casi e fatte le debite eccezioni, ad avere sempre quell’ atteggiamento un po’ divertito e peterpanesco nei confronti della vita, che spesso mi riconosco…..

Arriva l’ora X e mi ritrovo a colloquio con la dottoressa. E’ la stessa di ottobre: bionda, diafana, sottile, determinata. Balla nei pantaloni di cotone bianco della divisa:

Io azzardo che non sono stata molto ligia e così lei mi propone di variare un po’ la dieta. Saputo che il mio momento clou è il pomeriggio, mi infila "legale" un the al limone con un pacchetto di biscotti. Insomma, dopo una serie di aggiustamenti e trucchi, finisco sulla bilancia. Con un gridolino di sorpresa, mi comunica che sono scesa di 2 kili e mezzo dal mese scorso….Io mi mostro molto contenta e celo il fatto che quel calo sia più frutto dell’ imbarcata di sedani e finocchi degli ultimi tre giorni, che di una seria e regolare alimentazione……;-)

Poi mi misura. Munita di una specie di pinza per l’ arrosto, mi fa piegare il braccio e inizia ad agguantare pezzi di lardo.

Ogni misura è accompagnata da commenti soddisfatti!

Alla fine mi comunica che ho perso ben 5 cm nel punto vita ( a dire il vero, i pantaloni mi vanno molto più larghi…) e conclude trionfale:

" Lei, adesso, con il peso attuale non è più una signora obesa, bensì una signora in sovrappeso!"

(Yes, we can!!)

La frase è lapidaria e mi scatena una serie di endorfine: mi passano davanti  immagini di donne di Botero che cascano da una scarpata e finiscono nell’ Oceano!!

"Ci rivediamo il 21 aprile, faccia la brava!"

E, accompagnata da questa aura positiva, abbandono l’ idea primigenia di scatenarmi su una cioccolata con panna al bar della  R*nascente e mi accomodo su un succo di pesca senza zucchero…

Devo riconoscere che il rinforzo positivo di un controllo è decisamente vincente!

Ora, è evidente che da qui al 21 aprile si intromettono la gita a Granada con la quinta e Pasqua. Ma per il momento non ci pensiamo! ( In fondo, tra Pasqua e il controllo ho l’ autonomia di un mesetto..per finocchi e sedani…;-PP  )

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