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Quien tiene un tio en Granani tiene tio ni tiene na

Prendo spunto da questo dicho popular  granaìno suggeritomi da Annarèe in un precedente commento, per annunciare la mia prossima gita a Granada,

Sabato si parte da Orio al Serio; il meteo, consultato forse in troppo largo anticipo, decreta sole splendente e 19 gardi, almeno per sabato. L’ arrivo è salvo!

 Perché Granada? Presto detto. Appena si è parlato di gita coi quintini,  avuta l’ immediata sensazione dal loro labiale, che stessero per pronunciare la parola Barcellona, mi sono subito impietrita e ho ritirato la mia candidatura come accompagnatore. Nulla di personale, ma dopo 5 viaje scolastici nella capitale catalana, che con altri 5 a Praga dal 2000 ad oggi fanno un discreto record, proprio non me la sentivo di riaffrontare il seppur bellissimo tour Gaudì. Il mio collega, del resto, il simpatico Giò, il bergamasco con cui ho condiviso Parigi e l’ ultima Barcellona, dopo una disavventura mica da ridere in cui è incorso lo scorso anno e che si può sintetizzare in furto di carta di credito organizzato da lestofanti ferrati nel mestiere, che hanno inscenato una specie di “pièces” teatrale ai danni del malcapitato…e dopo relativo furto di 300 euro, per un po’ voleva tenersi a distanza dalla città…

Io, del resto, avevo già dato nel 2002 sulla metropolitana di Praga, facendomi soffiare in una botta sola il bancomat e 420 euro tra contanti e corone ( che poi, munita di Bancomat com’ ero che diavolo ci facessi a Praga con tutto quel contante, ancora non me lo spiego…).Oltretutto, tutto bello infilato nello stesso portafoglio della sottoscritta, che aveva passato le settimane precedenti ad avvisare i grezzetti “ Oh, guardate che la Guide Routard mette in guardia dai furti! Dividete i soldi!! Non lasciate mai il malloppo nella stessa tasca. Mi raccomando!”

Certo. Poi, naturalmente, appena arrivata in albergo, avevo razzolato tutti i miei averi e li avevo condensati nel portafoglio nero. Mah…

Scelta, comunque, l’ Andalusia, rimaneva il dubbio tra Siviglia e Granada. E lì l’ Alhambra ha giocato forte! Il desiderio di vedere de visu gli smerli, le fontane, i giardini è stato predominante. E poi l’ idea che si tratti dell’ ultimo baluardo arabo, durante la Reconquista, quando il 2 gennaio del 1492 l’ ultimo re arabo Boabdil consegnò le chiavi dell’ Alhambra ai re cattolici, dopo 777 anni di dominazione musulmana , alla vigilia della scoperta delle Americhe, da parte di Colombo, è un’ idea che mi intriga!!

Gli Arabi perdevano il loro Paradiso e gli Stati Europei iniziavano la loro fortuna oltreatlantico.

L’ hotel si chiama Atenas ed è collocato nella Gran vìa de Colòn che, per la Spagna è un must, come per noi la via Garibaldi o per i francesi il boulevard Gambetta ( immancabile, persino nei più sperduti siti della Camargue) o il Jean Jaurès… ūüėČ

Quell’ appellativo “ Gran vìa” mi fa illudere che per quest’ anno ci salveremo dall’ immancabile collocazione nel barrio più malfamato della città. Ormai, a Barcellona, mi ero rassegnata, una volta individuato il nostro Hostal a leggere sulle varie guide “ Tenersi lontano dal Barrio Xinès, notoriamente sede di truffatori e gente di malaffare”. E dov’ era situato il nostro hostal? Ma nel Barrio Xinès. Ovviamente.

Da registrare, in ogni caso, che la truffa ordita verso il collega, lo scorso anno, era avvenuta in pieno centro commerciale, al Paseo de Gracia, nella zona chic della città. Per dire.

Tornando all’ hotel, dal sito appare striminzito, con la solita reception spagnola soffocata, dove non si sosta più di tre alla volta. Le poche immagini delle camere rimandano velluti rossi alle pareti e copriletto di raso rojo cremisi! Spero di esserne esonerata, che mi danno l’ idea di un sudario funebre da sangre de Diòs. Del resto  si sa che l’ anima gitana è fatta di terra e di sangre e qui ci saremo proprio nel mezzo…

Con aria trionfale ho propinato ai quintini alcune poesie di Lorca: per il momento mi sono limitata a spiegare la quarta parte del Llanto por Ignacio Sanchez Meijas…ma  nemmeno il recuerdo  de una brisa triste por los olivos è riuscito a smuoverli . Sarà che avevano un’ ennesima verifica nell’ ora successiva, sarà che le poesie non riescono più di tanto ormai a far breccia, sarà quel che sarà, ma non scorgevo particolare interesse. Nemmeno sbadigli, comunque. E questo è già un successo. ūüėČ

Domani si procede con Lorca e si conclude con Il delitto fu a Granada, scritta dall’ amico Machado, in occasione della fucilazione del poeta.

Per concludere, dato che non si può andare a Granada e non sbirciare uno spettacolo di flamenco ( anche se ad uso e consumo del turista), per avere informazioni su eventuali prezzi speciali per studenti, ho scritto una mail ( integralmente in spagnolo ah ah) all’ agenzia del Turismo, sottolineando che yo soy una profesora italiana e bla e bla e bla. Nessuna risposta. Dopo alcuni giorni, inoltro la stessa mail con un cappello esplicativo “piccato”, del tipo pero lamentablemente no he recibido una respuesta… Nulla. Nada de nada.

Fortunatamente mi imbatto in Forum fantastico di informazioni turistiche : Zingaforum. Chiedo loro di darmi alcune informazioni e tempo zero ( come direbbero le mie figlie), mi arrivano una selva di consigli e notizie tanto spicce, quanto utili! Oltretutto, sbirciando fra i thread del sito, ho scoperto che sono bravissimi, indicano mezzi, costi, collegamenti e ne terrò conto anche per altri miei futuri viaggi personali….Ora si tratta di iniziare a pensare alla valigia. Simone già stressa con alcune fantasie, orecchiate chissà dove” Proaf, ma è vero che in Spagna non esiste la minerale?”

Vedremo…Tanto lo so che, al ritorno, mi toccherà il “temino” delle vacanze!
Il mondo alla rovescia. Una volta “toccava” agli studenti fare i resoconti, una volta tornati a casa. Ma adesso li scaricano dal web, quindi si bypassa e alla fine sono i proaf che, sponte” loro”, subissano i blog personali di varie avvent
ure! Vabbeh ūüėČ

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