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2)  Lo spagnolo.

Ho sfoderato di tutto e di più, rendendomi ovviamente conto, di non essere assolutamente in grado di imbastire un vero discorso. Nel complesso, però, ho appurato che ci si intende alla perfezione, perciò il risultato è stato soddisfacente!

Al Sacromonte sono riuscita a contrattare il prezzo per gli studenti “ Somos un grupo de estudiantes italianos….¿ Es posible un descuento?” E così l’ ingresso di 20 euro più consumaciòn, si è tramutato in 15 😉

All’ Hammam ( bagno turco), ho fatto anche la prenotazione “¿ Es posible hacer un hammam por siete chicos?”

Ma claro que sì! E così ci siamo immersi pure nelle vasche profumate e calde.

Eravamo solo in sette, perché la massa non aveva portato il costume.

Le paperette sfoggiavano un due pezzi graziosissimo e adeguato: la Denny, addirittura, lo aveva berluscente, da vera baiadera e  la Vale si immergeva con la grazia di una Favorita. Io baleneggiavo col mio costume da piscina, poco adeguato all’ atmosfera, ma molto adeguato alla mia figura! 😉

Recita la pubblicità:    In un ambiente umido e denso di esalazioni profumate le parole si mischiano alle risate, al rumore dell’acqua che scorre..

In questo, a dire il vero, siamo stati kazziati da tre befane che zittivano con prolungati SSSHHHTTT…lo scambio normale di parole tra i ragazzi; salvo, ovviamente tacere, non appena in vasca si sono immersi due francesi di mezza età, che chiacchieravano amabilmente e a voce tonante…Vabbeh!

Alla fine le tre in questione si sono anche divertite a spostare le scarpe della Denny sull’ armadietto più alto e a infilarne una dentro il cestone degli asciugamani usati…Ok: spagnole burlone! >:-(

I grezzetti erano già allertati. Saputo che, per chiedere, era buona cosa utilizzare “Por favor, podrìa…”, data la curiosa assonanza con il brianzolo “Poderìa”, che vuol dire più o meno la stessa cosa, si sono sentiti a casa loro e, assimilate quel paio di costruzioni indispensabili alla loro sopravvivenza, del tipo “¿ Donde està el Burger King?” , se la sono cavata alla grande.

Che poi, al Burger credo siano andati davvero in pochi e solo una volta, visto che la massa, insieme a noi, si è catapultata su kebab e paelle !

Insomma, non ci siamo fatti  mancare nulla.

Il flamenco

Il Flamenco del Sacromonte è stato la meta della domenica sera. Siamo finiti in una cueva a bere sangrilla e ad assistere a delle  esibizioni davvero notevoli. All’ uscita siamo scesi in città a  piedi, attraverso i dedali dell’ Albaycìn,  per viuzze acciottolate, accompagnati dalla visione dell’ Alhambra illuminata. Le Cuevas del flamenco sono cantine scavate completamente nella roccia, tutte gestite da gitani, che campano, appunto, di esibizioni. Ma le grotte del Sacromonte, a quanto pare, sono ricettacolo anche di  tutta un’ altra fauna , a detta della guida, che non dovrebbe trovare un’ ospitalità così generosa da parte della città di Granada… Penso si riferisse ai punkabbestia , che mai ho visto così numerosi e concentrati!!

Domenica pomeriggio, nella Plaza Nueva, ad assistere ad uno spettacolo di giocoleria, ne avrò contati sette o otto. Sdraiati per terra coi loro animali e con le immancabili bottiglie di non si sa che, appoggiate vicino e una cortina  fumosa a fare da companatico…La maggior  parte di loro, ragazzi e ragazze, sfoggiava capigliature rasta di un intrico incredibile, come non ne vedevo da decenni.

Devo dire che mi hanno ricordato un po’ il Parco Sempione e la Piazza vetra dei miei anni ’70….!

Per dire. 😉

 ( continua)

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