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Hair

E’ stato uno delle bandiere della mia generazione, che è cresciuta a suon di Aquarius e di Età omonime

Circa 13 o 14 anni fa il musical venne rappresentato a Milano, da una compagnia americana. Io organizzai la sortita per  i miei studenti e feci partecipare anche le mie figlie.

Non si potevano perdere una simile occasione.

Il fato, però, fece andare tutto di traverso: la compagnia ebbe dei problemii tecnici, arrivò in forte ritardo e decise di ghigliottinare lo spettacolo, lasciando solo le canzoni ( cantate, per fortuna; rigorosamente in inglese e togliendo tutti i dialoghi….).

Risultato deludente per chi ne conosceva la trama e scandaloso per chi ne era all’ oscuro ( ovvero la maggior parte degli studenti e anche le mie figlie, cui mi ero rifiutata di anticipare alcunché, temendo di rovinare l’ effetto!!)

Sì, piacquero le canzoni, ma il tutto rimase incomprensibile. Che ci facevano quegli Hippies sgangherati a commiserare quel tipo vestito da marine?

Perché tutti in fila cantavano "Manchester England, England

Across the Atlantic Sea…"

Insomma, nei giorni successivi dovetti procurmarmi la VHS del film di Milos Forman e così riconciliai studenti e figlie con Hair.

Quest’ anno è ritornato in cartellone e Micol ha avuto l’ idea di regalare ad Alice, per il suo compleanno un biglietto per lo spettacolo. Anche perché viene rappresentato propro  a Varese, a due passi dalla casa di Alice.

Naturalmente io ho dovuto prender tre biglietti, visto che non si poteva fare un regalo ad Alice, senza coinvolgere anche il moroso. Che regalo sarebbe stato? E poi, ovviamente Micol non poteva essere fuori dalla partita, visto che l’ idea era venuta a lei e che l’ aveva visto insieme alla sorella, quando erano ragazzine.

Hair andava rivisto insieme.

Mi procuro i biglietti la scorsa settimana.

Ieri vado da Alice, giù al Politecnico.

" Allora ci vediamo domani sera, non sto nella pelle!!!" frizzola lei!

" Vi vedete, domani sera…" azzardo io.

" Ma non hai preso anche un biglietto per te????????!!!!"

" A dire il vero…no…."

Certo, non posso dire di non averci pensato, poi mi era parso di fare un po’ l’ intrufolona e avevo rinunciato.

" Ma non esiste! Hair va visto insieme!!"

E così sono tornata al Media*orld dove, miracolosamente, ho trovato  un biglietto in buona posizione.

Il consorte rinuncia, perché sostiene che non vuol farsi rovinare il ricordo del film

E così fra una mezz’oretta io e Micol ci imbarcheremo per Varese. Dico "imbarcheremo" perché, per l’ occasione sta diluviando. Ma vabbé… 😉

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Aggiornamento

Errore fondamentale: aver visto il musical Hair, avendo come riferimento il film di Milos Forman.

I cantanti ballerini sono bravissimi, con delle voci spettacolari. Durante il corso della rappresentazione si danno anche da fare in mezzo al pubblico, per coinvolgere tutti in una specie di happening; al termine si spendono più volte nel cantare e far cantare Let’s the senshine in...

Ma al di là di quello non resta quasi nulla. Nessuna traccia della storia, soltanto un gruppetto di hippies che ridacchia per tutto il tempo mezzo fatto sul palco, dicendo fesserie…

Probabilmente era questo l’ originale. Ma per noi Hair era altro!! >:-((

Sconcertato il moroso di Alice, che non ne aveva mai sentito parlare e che ora si rifiuta anche di vedere il film in DVD!!! ;-D

Incattivita Alice che, all’ uscita, commentava, incalzandolo:

" Eh no!! Adesso te lo vedi eccome, il film!! Mica ridurrai Hair a questo???!!"

Finiranno per litigare… eh eh

Insomma, ripeto, un ottimo concerto, con qualche bella performance di danza, ma nulla più.

Forse l’ avevamo mitizzato, forse ci aspettavamo troppo, chissà, forse in teatro è giocoforza non riuscire a dare più di tanto?

Ma le figlie, un paio d’ anni fa hanno visto a Milano The Rocky Horror picture show e ne sono rimaste entusiaste…Quindi, qui, qualcosa difettava…ARGH!

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