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La storia infinita

Questi esami sembrano non finire mai.

In effetti, come Commissione, siamo stati piuttosto sfortunati, dato che ci siamo ritrovati ben 51 candidati da esaminare.

Oltretutto, di questi, 11 sono privatisti, ovvero sono "estranei" persino alla scuola privata dove si stanno stancamente trascinando le ultime interrogazioni, quella a pié dei monti!

Perciò non si ha alcun riferimento per loro, non vi è nemmeno uno straccio di professore interno a raccontarti la rava e la fava. Quindi vanno interrogati. E interrogati in modo preciso e dettagliato, che quello che noi andiamo consegnando, non è un pezzetto di carta qualunque, bensì un diploma che ha ancora valore legale e che, per ottenerlo, anche il più scansafatiche dei grezzetti, si è sorbito dai 5 ai 6 e, talvolta, anche 7 anni si scuola regolare.

Qui, invece, compaioni percorsi tra i più fantasiosi che terminano, invariabilmnete, con le famigerate idoneità ( ovviamente superate) che, d’ incanto, ti fanno "saltare" a volte 3/4 anni di scuola regolare.

Quindi, si interroga e il tempo corre e corre e, invece che alle 13.00, si termina sfatti, alle 14.30 e forse anche oltre.

Il caldo è equatoriale e, ad un certo punto, non se ne può davvero più.

Il momento in cui il mio benessere raggiunge lo stato di grazia è, però, il primo mattino, quando esco dal cancelletto, col frizzo dei monti, e mi avvio verso il bus dell’ alba.

Le interrogazioni sono mediamente terribili, ma quello che davvero è sconcertante è il nulla eterno che ammanta le conoscenze di Italiano e Storia.

Anche nella scuola paritaria delle monachine, gli studenti regolari erano assolutamente ignoranti in materia; qui si scende a livelli inimmaginabili.

Le domande sono quasi imbarazzanti: tra me e la presidente ( che prima di fare la Preside era insegnante di Storia e Filosofia al classico di Como) arriviamo a domandare, dopo una serie di corbellerie biascicate dal candidato: "Ma, a conti fatti,  l’ Italia ha vinto o perso la prima guerra mondiale"? quasi fosse la Champions e le risposte spesso non arrivano.

Sguardi vacui, orbite cave, pupille fisse: io mi sento davvero a disagio! Anche perché, è chiaro che dietro alcuni di loro si intuisce la mancanza di alcun riferimento culturale.

Ma questo è un diploma di Ragionieri, ripeto. Non lo si può distribuire a pioggia, visto che, comunque, sarà la discriminante per poter, magari, accedere a dei concorsi!

Personalmente non mi oppongo alla promozione, basta che almeno nelle materie di indirizzo mostrino una certa preparazione.

Poi, accetto pure di sentirmi dire che "Pirandello metteva delle trappole…" oppure che "il fanciullino era Pascoli non cresciuto, come un neonato.."

Purtroppo alcuni fanno acqua per ogni dove. E così, finora, ne abbiamo fermati alcuni e temo che, nei prossimi e ultimi due giorni di straziante agonia, la situazione andrà peggiorando.

Al ritorno da questa palude senza confini, mi sono anche ritrovata a dover schizzare, per ben due giorni consecutivi, al Politecnico di Como, dopo una rapidissima doccia e un cambo d’ abiti, per assistere alla presentazione della tesi del Master del  moroso di Alice ( dovrei chiamarlo novio, ma la faccia di Fausto Leali mi impedisce di utilizzare detto termine!!!) e alla consegna dei diplomi di Master a una ventina di partecipanti. Tutto si è svolto rigorosamente in Inglese, per cui io non ho capito quasi nulla.

Dato l’ argomento, comunque, difficilmente avrei capito qualcosa, perché tra management e implementazioni si viaggiava su un terreno alieno.

Nell’ ambaradan generale, mi è stata anche presentata la futura consuegra, arrivata a casa di Alice col marito per una ventina di giorni. Naturalmente la conversazione si è svolta con un paio di mezzi sorrisi, visto che le mie poche nozioni di spagnolo si sono affievolite e il contesto non invitava alla chiacchiera!

Finiti gli esami vedrò di recuperare. 😉

Oggi il mio di consorte ha deciso di portare me e Micol a pranzare fuori. Personalmente, mangiando come un lupo per lo stress, ho recuperato due dei chili che avevo allegramente perso con la mia dieta, ma per oggi, me ne dimentico.

In mezzo a questi frangenti, una notizia d’ oro.

I grezzetti sono stati tutti promossi !!!

Il gentilissimo collega di Informatica, detto anche il baldo di Proserpio, ha provveduto, spontaneamente, ieri sera, a inviarmi tutti i voti finali. Ha immaginato che stessi friggendo e, la classe non è acqua, signore fino alla fine, mi ha scritto.

L’ ho sempre pensato che fosse il migliore!

Ad una prima occhiata alcuni voti, soprattutto di quelli più bravi, mi appaiono un po’ striminziti, ma avrò modo di riparlarne….;-)

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