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E Micol ?

Come sempre le avventure della grande ( che poi hanno un anno e mezzo di differenza) tentano di prevaricare quelle della piccola, che, nel frattempo, ne sta facendo una più di Bertoldo!!
Tornata dallo stage dell’ Accademia della Scala al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dove ha truccato una serie di ballerini Indiani per un’ opera della compagnia Nazionale Indiana, con tanto di salita su un elefante vero, che caracollava sul palco, si è ritrovata, in un batter d’ occhio a fare la stagista ( ovviamente aggratis ) sul set di un film, che stanno girando a Milano in luglio e agosto.
Stavolta stagia come aiuto scenografa ( che poi sarebbe anche il suo titolo primario…). In una Milano rovente, ha fatto avanti e ‘ndré dalla mattina alla sera, avvantaggiandosi del deserto agostano in Comasina ( il che non è male).
Sul set ne sono successe di tutti i colori, compreso un mezzo infortunio all’ attore protagonista che, dovendosi esibire in una specie di caduta da un attrezzo, per poco non ci rimetteva la pelle ( o quanto meno le ossa…)!!
Il compito di Micol è stato quello di aiutare l’ arredatrice, nel procurarsi tutti gli oggetti e gli ammenicoli che servono in un appartamento condiviso da giovani in cerca di lavoro….( il tema del film è quanto mai calzante……..eh eh eh eh)
Chiaramente Micol è stata insuperabile maestra nel riprodurre il disordine di una camera da letto!
In cucina è stata utilizzata una mia pentola con coperchio: andrò a vedere il film solo per riconoscerla e commuovermi…;-P

Purtroppo non posso scendere in particolari, perché non vorrei mai infrangere o violare qualche legge sulla privacy o sul copiright.
Certo che è un’ esperienza davvero interessante! Tra l’altro, siccome il "campo" di Micol ( Scenografia) è talmente vasto, che comprende ruoli davvero diversi, con tempistiche e modalità a volte assolutamente antitetiche, fare tutta una serie di esperienze differenti, può esserle di grande aiuto, per capire quali di queste siano a sua misura...
Già, perchè Micol ( non perché sia mia figlia…) è davvero molto brava, ma ha assolutamente bisogno dei suoi tempi.
Il forcone nel sedere non è assolutamente nelle sue corde e, coi ritmi di oggi, è necessario capire quali spazi possano essere più adeguati.
Faccio un esempio: a dicembre dello scorso anno, quando già aveva in mano il biglietto aereo per Stoccolma ( dovevamo andare a trovare l’ altra figlia e il moroso, che stava finendo il master), ha rinunciato perché chiamata da un noto pubblicitario, per una campagna lampo a Milano. E a Stoccolma ci sono andata da sola, apprezzando il suo senso di responsabilità, peraltro.
Il ruolo era quello dell’ aiuto art buyer ( l’ antica "trovarobe", per essere chiari…).
Il set, casualmente, era in un villone di un quartiere chic, a circa 10 km da casa nostra, ma il suo compito era quello di filare come un razzo presso i vari negozi, pasticcerie, mercatini ecc ecc a procurarsi elementi di scena ( da una lampada ad una torta con panna, per intenderci!).
Anche lì, rimborsata delle spese e del vitto e stop.
Già, ma non delle multe…….
Essendo la prima volta che guidava in Milano, senza navigatore, veleggiava in tangenziale con la mappa sul sedile di fianco, guidava e sbirciava, accostava e sbirciava. Dalla tangenziale ( con traffico furibondo) si spostava sulle Circonvallazioni e poi, oplà, doveva fare anche incursioni nel centro storico, per certi negozi di via Torino o via Santa Marta….
Nel frattempo veniva inseguita da telefonate forcaiole della Art Buyer ufficiale che la incalzava: "Micol dove sei?? allora arriviiiiiiiiiiiiii??????????? Hai chiamato il negozio??? dai, s
ü, ‘nèmm"
Morale:nei due mesi successivi abbiamo ricevuto tre notifiche dai vigili di Milano ( o chi per essi, non mi ricordo). Totale: 200 euro di multe!!!! >:-(
In ogni caso, al di là delle multe, diciamo che lei è stata obbrobriata dall’ ambiente della pubblicità.
Lo scenografo ( peraltro molto bravo e noto nell’ ambiente) era gentile e molto più comprensivo della mastina, ma era assolutamente sclerato.
Perennemente con due cellulari trillanti nelle mani, in alcuni momenti riusciva anche a rispondere al fisso……
Per Micol tutto questo è stato orripilante. Del resto, si sa, la pubblicità rende in soldoni, ma ha i tempi spericolati!
Nel cinema il discorso è differente e anche se non ci sono momenti di "morta", i tempi sembrano essere più umani.
Certe scene vengono ripetute all’ infinito…

Insomma, adesso, da alcuni giorni sono finite le riprese diurne e si è passati alle notturne.
Così Micol è partita alle 6 di sera ed è rientrata alle 5 del mattino.
Sinceramente non è un’ esperienza splendida, per una ragazza, ritrovarsi da sola a filare di notte sulla Comasina. Perciò, da tre giorni si è trasferita in un appartamentino in Wagner, ospitata da due stagisti di fotografia di scena, che aveva già conosciuto in autunno, alla scuola del cinema.
I loro coinquilini sono parzialmente in vacanza e così è avanzato un divano per lei.
Mi ha detto che hanno "girato" di notte in zona Scala, con le strade chiuse per il set e che almeno si sono risparmiati il caldo torrido del teatro di posa di Crescenzago, che era un forno!
Prima di partire ci siamo litigate la webcam: lei la voleva, per comunicare con gli amici da Milano; io la volevo, per comunicare con Alice in Argentina….Alla fine gliel’ ho data e me ne sono comperata un’ altra! ;-P
Conclusione: vivo nei fusi orari: con una posso comunicare solo dopo le 5 del pomeriggio ( che per lei è mezzogiorno…) perché è oltreoceano a Ovest e con l’ altra anche ( perché, pur essendo a Milano, lavora di notte e dorme di giorno!!!)
:-0
E io me la godo in Brianza a rovistar cassetti……

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