Tag

, , ,

Un octubre de fuego…

E’ volata un’ altra settimana…
Ora, non è che il mio tempo passerà a constatare come il tempo stesso evapori alla velocità del vento, vero?
Spero di no!
Il marito è riuscito a contattare finalmente un’ impresa che venga a "sistemare" il balcone della cucina!
Annoso problema, che rischiava di degenerare.

Premesso che il mio condominio è "in orizzantale": ovvero è composto da due fabbricati, di due scale ciascuno. Due piani di altezza, e quattro appartamenti per scala, due al piano inferiore, muniti di fazzolettino di giardinetto e due al piano superiore, muniti di balconi stretti e bislunghi…..Inutili a dio e al mondo!
Anzi, inutili ma dannosi, quando, dionescampi, occorre mettervi mano.
Il balcone della cucina, per intenderci, è lungo 10 metri…e largo, per tutta la lunghezza, 90 centimetri.
Sì, ho detto novantacentimetri.
Capite che è una perfetta dimora per tris di pattumiere dufferenziate, più piccolo contenitore basculante per vetri e latte, nella parte adiacente alla portafinestra della cucina.
Un’ inutilità per tutto il resto.
Si potrebbe obiettare che sarebbe anche una comoda via di fuga, nel caso la chiave del bagno si spezzasse.
Uno potrebbe scavalcare la finestra e trovarsi sul suddetto…Ma sono evenienze sporadiche, ammettiamolo.

Insomma, un paio d’ anni fa, da questa inutilità della natura  la pioggia ha iniziato a colare maldestra sul soffitto del balcone dei vicini di sotto. Sì perchè il mio fa da copertura a quello sottostante.
Costoro, di cui avrò modo di parlare, hanno iniziato a sollecitare lavori in corso per porre rimedio tentando di addossare tutta la responsabilità a noi ( e quindi le spese in toto).

Il marito, che nel frattempo si era documentato anche con l’ iradiddio, aveva tentato con lettere e controlettere di far capire che il discorso era comunque comune. Si era trovata addirittura una legge che sanciva la compartecipazione delle spese al 50%, in base alla conformazione dei due balconi, ma è una cosa noiosissima su cui non intendo soffermarmi.
I due bellicosi, convinti di essere nel giusto, hanno iniziato a far pervenire lettere sempre più minatorie, da uno studio privato di geometra.
Lettere, a casa mia…con il consorte!
Poveretti!!
Il marito,  dopo averle rintuzzate tutte, alla fine si è recato di persona presso lo studio.

Nel frattempo erano trascorse  settimane di lavoro, perché lui non riesce a partorire una corrispondenza, senza indicibili sofferenze, dato che sceglie il termine adeguato, liscia il verbo, va di cesello...Insomma, non scrive d’ impeto come faccio io.
Per mesi ho conservato ( a sua insaputa, sul mio desktop) un suo carteggio con la Telecom, che sarebbe stato degno di pubblicazione……( almeno sul blog..) 😉
Alla fine non l’ ho fatto, perché lui, se fosse venuto a saperlo, ne avrebbe fatto una questione di Stato, maniaco com’è della privacy ah ah ah.
Insomma, epistolariamente parlando,  produce piccoli gioielli, che io non sarei mai in grado di mettere al mondo, ma quanta sofferenza, quante ore sprecate….e poi per che cosa? Per la Conferenza di Yalta? Per il Congresso di Vienna? Per il trattato coi piloti Alitalia?
No, per uno stupido scolo di un miserrimo e bislungo balcone di un’ edilizia popolare brianzola ( dove "brianzola" potrebbe parere l’ ultimo penoso termine di un climax discendente….ma non lo è, è solo un’ espressione geografica!! ;-P

Ma tornando alla cronaca, visto che il titolare dello studio privato, dopo un breve colloquio, si era trovato d’ accordo con le condizioni del marito, i due di sotto, pervicaci, piuttosto che tornare sui loro passi,  lo hanno liquidato e si sono rivolti ad un altro studio di avvocati!!
Insomma, nemmeno si trattasse della ristrutturazione del Dòmm.
Inutile dire che, alla fine, siamo arrivati alle stesse condizioni da noi proposte due anni fa….
Per una cifra che si aggirerà sui 1500/ 2000 euro al massimo, si sono accollati le spese di un paio di studi legali…;-DDD
Noi abbiamo ceduto solo su una piccola parte, perché io ne avevo piene le tasche di queste solfe e trovavo ridicolo vivere in un microcosmo di quattro appartamenti, di cui uno ancora sfitto, da quando è morto il vecio, senza salutare i vicini!!!
Con quegli annessi ridicoli di vederli attardarsi artatamente in auto, davanti al garage, se , per sventura,  capitavamo nel parcheggio alla stessa ora ( aita !!).
Eddai, che ridicolaggini…;-P

E così sono partite le richieste di preventivi, con risultati tra i più fantasiosi. Per più o meno lo stesso lavoro, un’ impresa ha chiesto 3000 euro, l’ impresa artigianale di un albanese ne ha chiesti 1200…
Il marito si è informato e pare che l’ albanese in questione lavori anche bene, ma poi si disinteressi totalmente di eventuali conseguenze. Finito il lavoro ti saluta  e poi non lo ritrovi neppure con l’ Interpol.
Io ero allettata dalla spesa bassa, ma il marito ( più previdente) chiedeva garanzie..
Senza contare che era pressocché introvabile: a tutte l’ ore era in un cantiere o in un altro. Mio marito aveva lasciato il numero sia del cell che di casa alla sua segretaria, ma mai che abbia richiamato. Evidentemente il lavoro gli cresceva in tasca.

Non parliamo poi di un mio ex-alunno delle medie ( geometra con un’ impresa edile di famiglia) che avevamo incontrato più volte per le scale, perché gli era stata affidata la ristrutturazione dell’ appartamento del vecio, cui mio marito, così, per curiosità, aveva chiesto un preventivo.
Oberato dal lavoro, un giorno che stendevo, mi chiama dal giardino sottostante e mi dice ( non richiesto) " Ah, prof…una di queste sere passo su a portare il preventivo!"
Era agosto, si bolliva dal caldo, io avevo ancora in casa Alice e il moroso, che non erano ancora partiti per l’ Argentina.
E’  passato a portare il preventivo?
Ormai è quasi ottobre, fa freddo e io non l’ ho ancora visto!!! 😉
Certo che l’ edilizia tira bene in Brianza ! 😀

Finalmente ne abbiamo trovato uno che pare  serio. Un’ impresa ben avviata che, in tempi rapidi ha fatto un preventivo decente, ha già ordinato il materiale e , penso nelle prossime settimane, farà il lavoro di risistemazione e impermeabilizzazione.
Occorre che si sbrighino, prima del ritorno dei due dalla parte Sud del  Nuovomondo!
Insomma, un octubre de fuego, come da titolo.

Annunci