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Vivere di rendita

Qui si continua a vivere di rendita sulle imprese delle figlie…"Imprese" forse è esageratamente epico, ma in realtà qua non c’è un minuto di sosta…
Alice, manco a dirlo, ha procrastinato il rientro eh eh. Per essere onesti è stato il moroso che, all’ avvicinarsi dell’ ora X del rientro in Italia, si è fatto prendere ( forse) da un rigurgito di nostalgia e ha pensato bene, dovendo iniziare il lavoro il 20 ottobre, di spostare di una settimana il biglietto aereo del ritorno!
Lei, inizialmente, era propensa a tornare regolarmente come da previsioni, ma si è fatta convincere in breve e con il doloroso esborso di ulteriori 140 euro ;-), ha spostato la data.
La sento sul Messenger:

A: Allora sposto di una settimana….;-P
Io:
Ma se tu parti il 16, arrivi qui il 17, no?
A: (spero nn sia un venerdì 17!!)
Io: sì, è venerdì 17..
……..;-)
A:   E’ VENERDI DICIASSETTE!!!     AHAHHAA
Io: INFATTI!!!!

A:
E io che facevo anche la battuta…….
Io: e io che dicevo…no, perché era venerdì il 10…APPUNTO !

A:
fermatela !!!!!
Io: Beh, pensa quanti aerei partono di venerdì 17…

A:
va beh, allora sarebbe fin troppo banale se capitasse qualcosa

Insomma, tra una scemenza e l’ altra digitata oltreoceano, alla fine i due si faranno più di due mesi di stacco.
Chiaramente hanno fatto delle belle escursioni in loco, ma credo abbiano rinunciato alla Patagonia; Alice non sa sciare e in quei luoghi sarebbe meglio andare in periodo più favorevole, per vedere la natura davvero inconfondibile, la zona dei laghi, che deve essere splendida e non rischiare di assiderare al sud, in zona Perito Moreno!!
In compenso mi posta delle foto strane, di zone con una luce sahariana e canyon tipo Colorado, di rocce rosa erose da fiumi preistorici che ora non esistono praticamente più e rimane la roccia scolpita!
Parque Nacional de Talampaya, è il nome del luogo.

Nel frattempo, per recuperare qualcosa, sta traducendo i sottotitoli di un  paio di film per il festival di Roma.
Il primo è stato El viaje de Teo: una storia abbastanza drammatica.
Stavolta si tratta ( dice) di sei spezzoni tipo documentario, girati da sei donne cieche o ipovedenti, che hanno seguito un  corso di regia di base e inquadrano la propria giornata o situazione familiare. Le donne parlano in arabo,  girato in Iran…Pare che il titolo sia "7 filmsaz zan-e nabina".
Insomma, un film strano, lo ha definito con quell’ aggettivo onnicomprensivo ;-)) che vuol dire tutto e niente !

Certo, lei si è divertita come una matta a fare i sottotitoli per le seconda e la terza serie dei Griffin…
Ricordo che certe volte arrivava dalla cameretta con le lacrime agli occhi per le risate e mi cotringeva ad interrompere qualsiasi correzione o lavoro, per farmi vedere le assurdità dei tipi!
Effettivamente erano esilaranti, ( e forse maggiormente nelle sue corde, essendo Alice una esplosiva ridanciana come sua madre….) ma, si sa, a lavor donato non si guarda in bocca!

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