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Di nuovo a galla!

Sosta forzata, per riassestamento del PC! Nel frattempo gli avvenimenti si susseguono a ritmo incalzante ( ma quando andrò realmente in pensione??) e mi sembra di non avere tempo.
Viene da ridere anche a me, ma il dato è questo: mi manca il tempo….;-)
Micol è sempre a Torino, con puntate a casa ormai bisettimanali, dato che il meteo, ultimamente, non ha favorito i rientri. L’ ultimo, per essere sinceri, è avvenuto nel corso della spaventosa nevicata che ha sommerso il nord-Italia una decina di giorni fa.
Alla tele trasmettevano collegamenti dove si vedeva Torino sepolta, il Po che pareva lo Jenissey, le autostrade con file a passo d’ uomo, la sera che calava a complicare le faccende e Micol che stava per imboccare la TO-MI con la Micra e le gomme persino un po’ lisce!

Alice mi telefonava preoccupata  da Varese" Ma non farebbe meglio a tornare in treno? >:-( "
Vero, ma era necessario procurare gomme da neve alla macchina, inoltre lei aveva una serie infinita di bagagli da riportare a casa ( decine di libri, di DVD, di riviste, che le erano servite per preparare la scenografia di vari ambienti)..Insomma, non c’era scampo!
Devo dire che, con lei, ormai sono "rotta a tutto". Il clou lo si è raggiunto a metà settimana.
Mi telefona una sera, per raccontarmi le sue avventure sul set e scopro così che si è trovata a trascorrere tre giorni da sola, in una villa fuori Torino, ai limiti di un bosco, infognata in una zona fuori mano, tanto che da non essere visibile dalla straducola d’ accesso…
" Ma sei fuori? E che ci facevi in un posto simile? E perchè "da sola"????????"
"No, è che la scenografa ha dovuto precipitarsi sul set, per risolvere certe questioni contingenti e c’era assoluto bisogno che io iniziassi il lavoro di completamento del soffitto…."
"Soffitto? Eri quindi su una scala…?" :-0
"Ovvio!" risponde un po’ divertita….

Morale: questa villa del primo Novecento, ovviamente disabitata, è stata affittata alla produzione come location. Considerata perfetta, proprio per la sua collocazione riparata da  un bosco e con accesso tramite un cancello di ferro ( di cui Micol era in possesso delle chiavi).

Vengo a scoprire che, per entrare in questa villa c’erano due accessi, quello principale, dall’ alto, fornito di scala in pietra e quello più vicino al vialetto ( da cui lei, naturalmente passava) che entrava direttamente in cantina.
Da lì, tramite una scaletta di quelle classiche, da film horror, che arrivava ad una porticina, si accedeva all’ interno della villa.
Quivi giunti, bisognava trasferirsi al piano superiore e arrivare finalmente alla camera da "allestire", che rappresentava il campo d’ azione di Micol…..
Un accenno va fatto anche all’ allestimento, appunto.
Non si trattava di ricostruire una cameretta con arredi liberty, abat-jour con frange rosa  e bambole in tono.
No, secondo il copione, si tratta della camera da letto di una ragazza scomparsa da un anno, presumibilmente finita nelle grinfie di qualche setta. La camera appare ad una prima occhiata, abbastanza "normale", simile alla cameretta di tante adolescenti un po’ "fanatiche" ( poster in sapore metallaro di gruppi musicali, riviste e CD vagamente monotematiche…e presenza di candele nere).
Ma il clou è il soffitto.

La voce di Micol, al cellulare, si riempie di entusiasmo:
" Sai, questa scena verrà bellissima, perché il padre del ragazzo scomparso è venuto qui, a cercare informazioni e appoggi in questa casa, dalla quale era scomparsa un anno prima, in circostanze analoghe, una ragazza del posto. La mamma della scomparsa lo porta, appunto, nella camera della ragazza.
Lui entra e si trova di fronte, ad una prima occhiata, ad una camera diciamo normale, con qualche elemento inquietante, ma normale, capisci?"
"Già….diciamo normale…"
"Beh, io e Alice avevamo i Gun’s e il Titanic…più la squadra dell’ Hockey Como". Metti che questa ha i
Mercyful Fate, i Mayhem, i Darkthrone e i Marduk….."
"………sì….facciamo che…."
" Bene, allora te lo vedi il padre di Matteo che entra" ( ormai lo chiama col nome di battesimo……apposto siamo!! :-I ) " e guarda la cameretta col fiato sospeso. Tutto sembra abbastanza nella norma, come dicevo, ma poi….la macchina da presa, nella penombra, segue in soggettiva lo sguardo del padre e inquadra, all’ improvviso, il soffitto! E’ orribile, praticamente un collage di immagini raccapriccianti, appiccicate in alto alla parete dalla ragazza…Insomma, dovrebbe essere una specie di lampo, ma rappresentativo!"
"E quel collage…lo devi fare tu?"
"Sì, ho già preparato tutto il materiale e lo sto appiccicando. Speriamo che la colla tenga…;-)) "

Insomma, tra una risata e l’ altra vengo a scoprire che lei ha avuto "carta bianca" dalla scenografa e dal regista, per ricostruire l’ ambientino… Si è spulciata riviste sul tema, ha fotocopiato, risistemato col Photoshop una serie di immagini ad hoc, ha scaricato da Internet una pletora di orripilanze, le ha portate in una copisteria del centro per gli ingrandimenti…….Or del terzo giorno ha dovuto "spiegare" ai commessi il perché di tutto quel materiale anomalo, ricercato da una giovine all’ apparenza tranquilla…..;-))) e, infine, particolare ansiogeno della faccenda, se ne è dovuta stare da sola, per tre giorni, a fare questo lavoro, su una scala, in una villa deserta del torinese…

Io non mi sono sentita molto tranquilla e anche lei, diciamocelo, ha avuto qualche inquietudine. Più che altro "sentiva" talvolta rumori, come spesso succede nelle case degli altri. Lì, magari si trattava di qualche gatto in esterni, o qualche pantegana, chissà..
"Sai, sbirciavo giù e mi dicevo, magari vedo apparire la classica bambina-spirito-con candela in mano che mi fa "e-e-e-ehi…" !!

Bontà sua, l’ ha presa sul ridere!

Insomma, alla fine la troupe ha girato in un altro locus amoenus definito "La Cava"….ma almeno lì erano in un folto gruppo. Il compito di Micol è stato quello di allestire in modo scenografico e accendere ( con una specie di lanciafiamme) corca 700 candele……in un bugigattolo ricavato, appunto, vicino ad una cava…..
" Ma non mancava l’ aria?"
"No, vabbé, c’era una finestrucola…comunque un po’ sì! Ma pensa alle due ragazze dell’ Accademia che sono state ingaggiate per dipingere mille scarabei finti….! ;-D"
E ride.
Ora io sono curiosissima di vedere questo film, che mi sta crescendo fra le mani e di cui ho già letto tutto il copione. Tra l’ altro, è affascinante leggere un copione, non c’è che dire.
Ma dovrò aspettare maggio 2009. Verrà trasmesso su Sky in due puntate. Infatti, ho scoperto che si tratta di una miniserie, tipo "Romanzo criminale".
In quello precedente, girato a Milano,  tra gli attori c’ era la mia pentola…Qua partecipa la mia macchina, la Micra, che è stata ingaggiata per una ripresa ed ha ricevuto anche un compenso!!
Insomma, una famiglia di attori…ah ah

Oggi chiude casa a Torino, consegna le chiavi e torna a casa. Probabilmente, se riescono a risolvere la questione dell’ assicurazione, da mercoledì si trasferisce a Trieste, per le riprese finali del film, che si svolgono appunto, da quelle parti, tra Duino, il centro e il Carso che, come mi ha edotta la mia amica Rosella ( dottoressa romana, ma triestina d’ adozione) sono zone appartenenti al "triangolo italiano della magia", e quindi perfette per il film.
Ecché, ci vogliamo far mancare qualcosa sull’ argomento?? 😉

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