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Como 1^ Luglio ’09 _ cigno assetato

La prueba del nueve…

Ieri era una giornata caldissima e ovviamente umida, visto che qui è una settimana che, verso sera, arriva il temporale di rito, che obbliga a serrare porte e finestre e trasforma la casa in una serra.
Mi aspetto che mi germoglino foglie sui capelli, se andrà avanti così!
Ad ogni modo mi attendeva un’ escursione a Como, insieme alla mia forse-futura consuegra, a sua sorella Ceci e alla piccola Jose, sorellina minore del moroso di Alice.

Dato che non le avevo ancora viste ( loro sono piazzate a casa della figlia) e dato che figlia e moroso sono straoccupati in questo periodo per il lavoro ( Alice è in dirittura di arrivo con le Lauree del Master al Politecnico e ha i minuti contati), io mi sono proposta per accompagnare le tre ospiti a  dare una vuelta in quel di Como.
Per l’ occasione mi sono ripassata un po’ di congiunzioni, avverbi e preposizioni.
Sembra incredibile ma, quando parli una ingua straniera che conoscicchi a malapena, ti mancano sì i termini ( ma con lo spagnolo ci provi, appiccichi qualche "s" e ( non è letteratura) spesso l’ azzecchi!!!  Con i verbi ancor meglio, visto che non stai sostenendo un esame, se falti un congiuntivo, poco male. Lo hanno spesso faltato anche molti grezzetti, pur essendo madrelingua ;-).

Il vero problema sono i connettivi !
Per una poi che notoriamente parla fiorito come la sottoscritta, esprimersi in modo convenzionale, con una struttura sintattica telegrafica è pressoché impossibile. Oltre che frustrante.
Ecco che si sente la mancanza degli "infatti" "Ma eccome" "Eddai" " Figuriamoci!" "Poiché, giacché dato che" " Nonostante" " Ma veramente!" e tutta quella sfilza di interiezioni pazzesche che infarciscono un nostro normale colloquio informale….
Privarsene significa sentirsi in gabbia!

Insomma, accumulato un leggero bagaglio, mi sono accorta che mi occorreva anche qualche contenuto. E se mi chiedono chi ha costruito le mura di porta Torre, che dico? E se si informano sul Baradello? Che cos’è? E Como chi l’ ha fondata? E quando?  E dove caspita era collocato il cardio della Nova Comum…e il decumano, che lo sapevo!!! >:-((
Insomma, a parte qualche vecchia reminiscenza sulla civiltà di Golasecca e della Ca’ Morta, risalente a quando avevamo portato una terza media in visita cent’ anni fa, il resto era nebbia totale.
Insomma, altra veloce ripassata anche dei fondamentali.
Il tutto in spagnolo, non dimentichiamocelo!
Invece poi tutto è filato liscio, perché il caldo ottenebrava e nessuno aveva voglia di imbarcarsi in uno spiegone inopportuno. Me la sono cavata in modo fumettoso raccontando soltanto che las murallas erano state costruite perché Como e Milano erano nemiche, in quanto Como si era schierata a lado de Federico el Barbarroja…
Lì ho visto un lampo vacuo negli occhi delle mie tre ascoltatrici.
In effetti, che diamine potrà significare Federico el Barbarroja per tre argentine della Sierra???? ;-))))
Barbarroja, chi era costui? ah ah ah ah

Ai tempi del mio sessantotto si diceva che una risata ci seppellirà: oggi, a ragion veduta, dico che il mio spirito di umorismo mi salverà, invece!
E così, abbandonati inopportuni cardi e decumani, con le due adulte e la piccolina, ci siamo infilate nel self service del Politecnico, dove il quesito principe era spiegare gli ingredienti di quel piatto da loro magnificato: spaghetti ajo, aceite y chile con tomates cerezitas, spiegando loro che quello era proprio il rimedio, quando uno in casa non ha assolutamente niente! 😉
Dato che io non mi capaciterò mai che OLIO si possa dire ACEITE, più realista del re, mi son trovata a dire VINAIGRE tra gli ingredienti ( ahahahah), poi correggendomi l’ istante successivo…

Insomma, a parte un intoppo nella gelateria del centro, dove non sono stata capace di spiegare che diavolo fosse il gusto "liquerizia", poi tutto è marciato benissimo.
Dentro COIN poi i profumi non hanno avuto bisogno di traduzioni simultanee, visto che i prezzi erano ben visibili ( e penso si siano impressionate, dato il costo puiù basso della vita in Argentina) e le essenze potevano esser tranquillamente spruzzate dai dispenser.
Con una incredibile scia di perfume, ci siamo salutate alle 6 di sera con densissime nubi che si profilavano all’ orizzonte e direi che l’ esperimento spagnolo ha sortito esito positivo!
( Ecco, adesso qualcuno mi spieghi come potrei dire" sortire esito positivo". Ha marchado bien, ma non è la stessa cosa, diciamocelo!!!!!!!! )

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