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E riallacciamo i fili anche con Micol, la figlia minore!
Si è trasferita da Londra ad Edimburgo verso la metà di Novembre, con l’obiettivo di rinforzarsi nell’inglese ( odio, diciamo scozzese…;-D) e di trascorrere lassù la primavera e l’estate, per poter vivere dall’interno tutta la serie di Festival  fantasiosi che pare che affollino le strade della città tra luglio e, soprattutto, agosto. In particolare quello degli artisti di strada, coloratissimo e spettacolare…, il Fringe Festival.
All’inizio è risultato chiaro che comunque i suoi studi, per quanto brillanti, avrebbero contato una cippa in questo tipo di realtà, ma del resto lei non si faceva molte illusioni: se aveva fatto fatica, come scenografa e truccatrice teatrale a rimediare qualche lavoro in una metropoli come Milano, dove tra Scala, location per videoclip, pubblicità e affini, la materia prima non mancava, certamente non poteva pensare di cavare ragni dai buchi, andando in Scozia! 😉

Infatti ha accettato subito lavoretti part-time in un ristorante, giusto per pagarsi vitto e alloggio nell’ostello. Nel frattempo ha conosciuto un ragazzo spagnolo che, dopo aver frequentato l’Università a Barcellona e aver lavorato per un anno nello studio legale dello zio, non del tutto convinto della piega che stava prendendo la sua vita, anche per alcune questioni personali, ha deciso di migrare a Edimburgo per qualche mese a chiarirsi le idee sul da farsi.
E lì ha incontrato mia figlia, che non aveva certo le idee più chiare appunto sul “da farsi”….;-)

Insomma, tra due confusi, si sono intesi e piaciuti subito!! 🙂

Su che cosa, poi, si siano intesi, è tutto da scoprire e, in ogni caso, è questione che riguarda loro due, visto che lei parlicchia benino Inglese ( ma non è fluente..) e  lui, invece, non è al suo livello; lui parla perfettamente spagnolo, ovvio, ma anche francese, avendo la madre parigina. Lei ha studiato francese per tre anni alle scuole Medie, e quindi in periodi preistorici…e non conosce un acca di spagnolo….

Quando su skype le ho chiesto “Ma come comunicate? Riuscite a capirvi?”

Certo!” è stata la risposta……..
Quando poi sono stata ad Edimburgo con l’altra figlia a febbraio, eravamo molto curiose di scoprire le vie misteriose di questa comunicazione.
Bene, la prima sera, arrancando verso un Pub della Old Town, notiamo che i due, davanti a noi, parlavano fitto fitto: aguzzando le orecchie, ci rendiamo conto che lei sta parlando allegramente in italiano ( e non fa nemmeno lo sforzo di scandire, ma parla come se si stesse rivolgendo al vicino di casa, mangiandosi pure un pochino le parole)…e lui, altrettanto allegramente e a raffica, risponde in castigliano
E i due parlano….e parlano… ( ???!!!)

Insomma, la cosa pare funzionare ( oppure funziona perché i due credono di capirsi, chissà?? ;-DDDDDD)

Mi ribadiscono, comunque,  l’intenzione di fermarsi lì fino alla prima settimana di settembre, dopodiché lui la invita ad andare a casa sua, nell’Isla Blanca, per vederla a settembre, fuori dal delirio estivo di discoteche e disco club infestati di milanesi e italiani in genere. Le decanta l’isola e lei, al telefono, tutta entusiasta, mi racconta del progetto.
Aggiunge , frettolosamente, che dopo la vacanza a Ibiza, probabilmente avrebbero in progetto di andare magari a Berlino…ma non sa ancora bene.
BERLINO? Ok, al momento al telefono non mi sembra il caso di fare polemiche.
Ma come la metteremo col tedesco????? Anche lì pensa di girare parlando in italiano, con accento lombardo e mangiandosi le parole…??;-DDDD

Le accenno soltanto al fatto che una compagna di hockey della figlia maggiore, con una laurea breve in Lingue, con lo spagnolo fluente e il tedesco studiato al Liceo, dopo tre anni di pub a Londra, ormai da 6 mesi, a Monaco di Baviera, campa nei sotterranei di un Ristorante, facendo la pelapatate e ancora non si sente assolutamente in grado di fare un lavoro a contatto col pubblico, data la sua incertezza nella lingua……

“Ma è solo un’ipotesi…Ok!” mi ribadisce”
Insomma, a fine settembre, dopo il mare, vedremo…”.

Almeno, questo pareva essere il programma.

Ovviamente, appena tornata da Edimburgo mi affretto a prenotare un aereo per fine giugno, per tornare a trovarla, col tempo migliore e col marito al seguito ( che, freddoloso e immerso nei lavori della casa,  a febbraio si era rifiutato di spostarsi così a nord!)
Non solo pago il volo ( ovvio!) ma mi tocca pagare anche la prima notte di hotel, dato che l’unica matrimoniale in centro esiste solo in un posto che fa prenotazioni solo a pagamento e in una struttura senza ascensore…
Dopodiché, alla prima telefonata ( siamo a metà marzo) comunico gioiosa alla figlia:

SORPRESA!! Io e il papà veniamo a trovarti a fine giugno…!!”
Mi accoglie un imbarazzato silenzio dall’altra parte….

Dopo qualche sillaba, vengo mesa al corrente che i due hanno già acquistato un volo de vuelta in Spagna, per la fine di aprile……

“Ti pago io la differenza…venite ad Ibiza!” delira la figlia….!!!

Ovviamente  Ryanair non contempla cambi di destinazione, ma solo cambi di persona oppure di orario di volo, ma sempre sulla stessa rotta, oltretutto con penali esagerate, per cui ti verrebbe a costare più che a rifare ex-novo il biglietto.

E QUINDI?

E quindi fra due settimane io e il marito ce ne andiamo a Edimburgo, mentre la figlia, ormai da un mese e mezzo  si trova nel Mediterraneo!!! ( Oltretutto contentissima, manco a dirlo…):-DDDD

Dunque, la motivazione del cambio di rotta è presto detta: dopo 6 mesi di pioggia quotidiana e vento gelido, dopo l’esperienza simpaticissima della camerata dell’ostello, che va bene per un mesetto, ma alla fine ti strema perché non hai mai un angolo di privacy, dopo la ricerca spasmodica di un lavoro che alla fine trovi sempre nel solito ristorante a servire clienti sempre col calice della birra pieni, sempre a devastarsi, a ridere e il venerdì e il sabato sera  a star male… ( uomini e donne, spesso più donne che uomini), alla fine la misura si è colmata e dato che lui ha un appartamento nel centro di Eivissa, le ha fatto la proposta che non si poteva rifiutare, cioè di anticipare il rientro e trasferirsi nell’isola a fine aprile.

Lei non se lo è fatto dire due volte…;)

E così il 20 aprile sono arrivati a Barcellona, giusto per immergersi, il 23, nella Festa di San Jordi, con la Rambla pullulante di banchetti di rose rosse, che le ragazze ricevono in regalo dai ragazzi, e di libri, che le stesse ricambiano come regalo!

E infine, il 24 sono salpati per l’Isla, dove sono approdati alle 6 del mattino …

Il cielo era terso, il mare calmo, la città vecchia tutta bianca. Un’immagine da favola.

La telenovela prosegue…..;-).
Ah, non ho ancora prenotato il volo Ryanair per le Baleari, ma lo farò non appena torno da Edimburgo! Eviterò Luglio e agosto come la peste, ma a settembre sarò là! ( E se nel frattempo al figlia dovesse esserea BREMA…mi collegherò con skype da qualche caletta e la saluterò festosa! ;-)) ( ma non credo proprio che si schioderà da lì….!)

L’arrivo nella Isla

Micol e il mare

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