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Le figlie sono sempre più “itineranti”.

Alice, per motivi di ricongiungimento al moroso, sta iniziando a cercare nel centro Italia una sede più vicina, per evitare quelle puntate di 500 km che due volte al mese “toccano” o all’uno o all’altra, con la complicazione che, avendo lei un lavoro “a turni”, mettere assieme i tasselli non è semplice!
Certo, il posto dove si trova quest’anno è spettacolare sotto tanti punti di vista, ma non che in Toscana o Umbria non se ne trovino di equivalenti.
Inoltre, il fatto di essere “rientrata” in casa, dopo almeno 4 anni che ne era uscita, da una parte è tanto comodo, ma dall’altra lo sente “stonato”.
Ritorna inevitabilmente nei panni della “ragazzina” e, naturalmente, non fa più nulla!!! Due settimane fa, perciò,  è andata a fare un paio di colloqui in Centro Italia.
Il primo le offriva una posizione molto interessante, l’alloggio gratis e altri benefit: peccato che era disseminato nel nulla, tra magnifici colli e saliscendi, distante almeno un’ora e mezzo dalla prima cittadina.
Uh, chissà che meraviglia..” azzardo io !

Mamma, a mano a mano che procedevo tra curve e saliscendi, mi si materializzava l’immagine dell’Overlook Hotel, hai presente??? No, no…prima che inizi a vedere le due gemelline sanguinolente, sarà meglio cercare altro!” ;-)))

Sinceramente, pensando anche a come spesso da qualche anno a questa parte la neve impazzi proprio nel Centro, si è detta che forse la distanza chilometrica fino alla casa del moroso era dimezzata, ma il tempo di percorrenza non si sa…

Perciò ha rinunciato.

Il secondo colloquio, in un posto più abbordabile, potrebbe essere maggiormente interessante, ma attende risposte. Nel frattempo frigge. 😉
Chiaro che al giorno d’oggi non ti puoi permettere troppe esigenze, però è altrettanto chiaro che, se accetti subito una proposta, puoi essere certo ( secondo la mai sopita Legge di Murphy) che te ne sbucherà subito una molto più interessante, che, guarda caso corrispondeva esattamente alle tue aspirazioni! 🙂

Beh, ora ha tempo almeno fino a Natale per poter valutare altre proposte, ma inizio a vederla sui carboni ardenti. E lì, quando fa le sue ipotesi, sempre di più la sento dire”Mal che vada, TORNO A LONDRA, da dove, tutto sommato, con l’aereo arrivavo  a casa di S. in tempi più brevi e spendendo quattro volte meno!”

Già, perché è succede anche questo!

Chiaro che, quando sento aleggiare il nome di Londra, per prima cosa le darei una mazzata in testa e le direi “TE L’AVEVO DETTO !!!”, visto che, quando lo scorso anno, in piena ascesa professionale, aveva rifiutato un’offerta splendida in uno dei migliori hotel londinesi, per tornarsene a casa, per poco non ero stramazzata.
Ma, nel bene o nel male, la nostra filosofia è sempre stata quella di permettere alle figlie di fare la loro vita ( e non la nostra) e di fronte all’evidente malessere che in quel momento ( forse per una concomitanza di circostanze sfavorevoli, non ultima la convivenza sforzata con altre 6 persone di dubbia pulizia ed educazione) lei manifestava, dopo un tentativo di dissuasione, non abbiamo potuto che accettare la sua scelta….

Per carità, fortunatamente le è andata bene e ha trovato un posto ragguardevole, di livello inferiore a quello londinese, ma che le ha permesso di colmare alcune lacune.

A Londra hanno un ritmo 1000 volte superiore a quello italiano e, se vedono che sei in gamba e ne vale la pena, ti “lanciano” in avanti, talvolta anche senza paracadute e ti ritrovi un cumulo inimmaginabile di responsabilità, cui devi sopperire solo e soltanto con la tua abilità.
Perciò cresci molto in fretta, ma ti possono rimanere dei vuoti nella preparazione!
Vedremo dove la porterà l’onda, questa volta…! Come al solito…ai posteri ecc ecc

 

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