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IL TEMPO

Quando sono arrivata in Malpensa e ho visto che all’imbarco ero …da sola, mi sono detta ” Ok, troverò l’autunno e chi vuoi che se ne vada alle Baleari in Ottobre? Non siamo certo ai Caraibi, come latitudine!”

Del resto il mio intento principale non era certo quello di far vacanza, bensì di andare a rendermi conto di come e dove stava vivendo la figlia minore!
Alla fine ci siamo ritrovati in 35, su un aereo che ne conteneva 150 ed è stato molto rilassante! 😉

Che la vacanza sarebbe stata una VACANZA me ne sono accorta subito, appena uscita dagli Arrivi, vedendo gente in top, canotta e impattando con lo sguardo divertito di Micol e Alex che osservavano le mie maniche lunghe, la mia sciarpa a tre strati, la felpa pesante annodata in vita e, soprattutto, il piumino ( ok, senza maniche) con cui veleggiavo….
Morale: dieci giorni di sole, caldo, 30° e brezza calda. Senza maniche di giorno e anche sostanzialmente di sera…
Ovviamente mezza valigia era occupata da golfini, scarpe chiuse, calze anche pesantine, ma tant’è, è lo scotto che si paga a viaggiare nelle mezze stagioni!

L’ISOLA

E’ splendida! E ho detto tutto.
Non voglio fare spottoni pubblicitari, ma sono rimasta davvero colpita.

Non tanto dalla città ( bellissima nella parte murata e vecchia, Dalt Vila, come viene chiamata, ma urbanizzata all’inverosimile nella zona nuova e alle spalle delle due o tre spiagge cosiddette “di città”), quanto dal resto dell’isola, che, non appena usciti dalle ultime case della periferia,  presenta un volto completamente diverso: terreni coltivati di terra rossa, fichi, mandorli, carrubi e case bianchissime, sparse per il paesaggio a distanza ragguardevole le une dalle altre e, soprattutto, sempre immerse nel verde!

Non parliamo , poi, della zona nord, movimentata da continui sali e scendi e selvaggia ( sempre verdissima) e delle innumerevoli cale e calette, ognuna con caratteristiche differenti e un’acqua sempre cristallina.

L’APPARTAMENTO SPAGNOLO..

E’ piazzato in pieno centro, a 10 minuti a piedi dalla prima spiaggia cittadina e a 5′ dalla città murata e dal centro storico!
Quando siamo arrivati ormai le inquiline, argentine e andaluse, se ne erano andate tutte, per cui abbiamo avuto stanze a disposizione.

Come mi raccontava Alejandro, un tempo quel barrio era “decente” ( detto con la ç spagnola), ma adesso si è guastato perché è occupato prevalentemente dai “latinos”! ( Ho impiegato un attimo a capire che si riferiva a ecuadoriani, peruviani, cileni ecc ecc).
Per loro sono i  latinos !! 😉

Il problema si pone perché, dato che gli appartamenti, in genere, sono molto grandi ( il suo, ad esempio, è 125 mq senza i due balconi) e piuttosto cari ( data l’ubicazione centrale), per poter sostenere le spese dell’affitto, in genere si stipano due o tre famiglie insieme! Nell’appartamento di fianco a noi erano in 15…!!!!

Per cui rumori di ogni tipo e, secondo la nota abitudine spagnola, a tutte l’ore!

Io posso capire che il venerdì  o sabato sera si senta la tele del dirimpettaio come se fosse nel proprio salotto….ma che un banale lunedì notte uno venga svegliato perché dal cortile intero si sente un “tìo” , ovviamente piazzato alla finestra, che urla nel cellulare come se fosse giorno….

Oppure che si venga svegliati di soprassalto da una musica sottostante  sparata a decibel assordanti, il tutto alle 3 di notte…..beh, è un tantino curioso.
Come è curioso che non parta una denuncia all’amministratore, come succederebbe a casa mia!! ;-)))))))
Abitudini latine, evidentemente..

Ma questi, comunque, sono stati piccoli inconvenienti, annullati dalla bellezza del luogo e dalla piacevolezza del soggiorno! ( Continua-1)

 

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