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LA PUESTA: SI REPLICA….

Dopo una settimana siamo stati raggiunti dalla figlia maggiore che, non volendo perdersi nulla ( come è nella sua natura) eh eh, era riuscita a farsi accumulare 4 giorni di riposo!

Insieme a lei abbiamo ripercorso i luoghi clou dell’Isola e, naturalmente, ci siamo incaponiti con la puesta del sol…..
Dove?
A Sant’Antony ( vade retro!), a Cala Tarida? A Cala Comte?
Ma no, a Sant’Agnès, por supuesto!! 😉

Questa volta, saltiamo tutta la parte nord selvaggia e puntiamo al sodo. Arriviamo con un’ora di anticipo, per non correre alcun rischio!

Alice, rasentando i precipizi, mette in atto le stesse scene che avevo fatto io, perché, contrariamente all’altra figlia che si piazza sempre sugli speroni più protesi, facendoci venire un fottone, lei, purtroppo, soffre un po’ delle mie vertigini…

Il sole splende e il cielo diventa rossastro: la puesta del sol sarà fenomenale, questa volta!

Inganniamo il tempo facendo fotografie, manco a dirlo…

 

 

 

 

 

 

 

 

Quando manca circa una mezz’ora al tuffo…vediamo con sospetto che la parte prospiciente l’orizzonte si sta colorando di una tinta vaga e a poco a poco una massa nerastra si addensa proprio sopra il mare…( MA VA’????????)

Proprio cosí. La “puesta” va in vacca, perché il sole si dissolve in una coltre oscura.
E va beh, ma non sarà certo l’ultima volta che verrò a Ibiza. Certo che no!

I LUOGHI MAGICI

Probabilmente sull’isola sono una quantità incredibile, ma nel poco tempo che ho potuto risiedere, ne scelgo due.

1) La spiaggia di Sas Illetes di Formentera.

Probabilmente chi ha fatto viaggi ai Caraibi o in qualsiasi altra Isola tropicale, ha visto quello e altro. Ma per me è stata un incanto.

Abbiamo beccato una giornata splendida e con il traghetto in mezz’ora siamo approdati a Formentera.

 

La spiaggia era bianca tipo cipria e l’acqua di un colore affascinante: più delle parole, secondo me, qui valgono le immagini!

 

2) L’Isola di Es Vedrà a Cala d’Hort.

Esce dal mare con una suggestione impressionante. E’ selvaggia, abitata solo da capre e da una specie endemica di lucertole. Intorno a lei sorgono leggende di tutti i tipi, la più parte esoteriche. Pare comunque che nell’antichità i Fenici, primi abitatori di Ibiza, venerassero la dea Tanyt in una delle grotte dello scoglio.

 

Certo è che trovarti su un’altura, davanti a questo spettacolo è estremamente affascinante e incute anche un po’ di timore. Pare che da sempre molti si rechino sulla spiaggia di fronte , dedicandosi alla meditazione…
Già, perché questa isola è circondata anche da un alone di mistero esoterico.
Si narra di strane forze che attirano la notte chi si trovi nei dintorni in barca e suggestioni da Triangolo delle Bermude…..brrr!

Già perché, manco a dirlo, tra Ibiza e Maiorca pare sia collocato l’ennesima area maledetta!

A questo proposito pare che la leggenda rimandi questo luogo ai tempi di Atlantide, all’incontro di Odisseo con le Sirene.

Una cosa , però, è certa. Il frate carmelitano Don Francesco Palau ( quello che successivamente fondò l’ordine delle suore carmelitane, visse in eremitaggio in una grotta dell’isolotto, potendo osservare fenomeni inspiegabili, con l’apparizione, durante le meditazioni, di esseri luminosi…………Infine, per non farci mancare nulla, lo stesso Nostradamus, nel XV secolo, parlò di Ibiza nelle sue profezie, dicendo che rappresenterà il luogo di salvezza della terra nel caso di una guerra nucleare, grazie alle strane correnti dei suoi venti.

Ok, visto e considerato che i progetti di figlia e novio, dopo una puntata in Germania, di cui avrò modo di parlare prossimamente, sono quelli di riapprodare in un prossimo futuro sulle sponde dell’Isla blanca ( e vorrei ben vedere, mica si butta via una fortuna del genere!!), vorrà dire che, nel caso del succitato  infausto evento, raccogliendo velocemente le massrizie, avremo già anche un tetto sicuro dove poter rifugiarci ( sempre che Ryan air non mi cacci dall’aereo per troppi bagagli!!) ;-)))))_ ( Fine)

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