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Ovviamente bene!
Quando siamo arrivati, in largo anticipo, perché occorreva fare tutti i collegamenti, con le casse, il mixer…e tutta quella fuffa di fili che sono necessari in questi casi, c’erano già 6 o 7 vecchietti che si erano preparati in prima fila…!

Una, una certa Diana, che già l’anno scorso, chiedendomi il nome, aveva trillato “DIANA??? Ti chiami come me!!” e io a spiegarle che ero “Liana, ma che, vedi, ci chiamiamo quasi uguale...” e poi mi ero detta che magari potevo anche lasciar perdere e dirle che sì, avevamo lo stesso nome! 🙂
Questa volta mi branca il vestito e mi dice “Bello! E’ di seta, vero? Io ho lavorato in tessitura per 40 anni, torcevo i fili…” Ovviamente è di viscosa, ma non glielo dico….;-)
E fa il gesto con le mani che vanno su e giù.
Mi accorgo che ha uno smalto grigio-azzurro sulle unghie e ricordo allora che anche lo scorso anno aveva unghie dipinte con colori moderni. Ha quasi 80 anni e ne dimostra  10 di meno.
Prosegue ” Ah, io sono un tipo sincero, disi semper la verità…! E peu, sun sempre cuntenta. Chi, ai gent che la piang de bùn. Ma cosa piangi a fare? Poi che ci guadagni?”
Che è un tipo sincero me ne accorgo dopo un po’, quando mia cognata M., la maggiore, quella che canta da soprano, intona “Non ti scordar di me”: Diana inizia ad accartocciare la faccia e a fare no con la testa. Non contenta  bofonchia “La me piàs no!”, riferendosi alla canzone.
Spero che mia cognata non la veda, dato che, se non sei abituato, cantare davanti ad un pubblico è sempre ansiogeno, se poi hai questi riscontri…..;-))))

Comunque va tutto bene e, dopo due canzoni, i vecchietti sono lì a cantare a squarciagola i cori..”Rose rosse per teeeeeeeee…” e via discorrendo.
Mio marito ha abbandonato per questa volta il suo solito repertorio di Una lacrima sul viso/ Sapore di sale/ Guarda che luna/ Si è spento il sole  perché proprio non ne poteva  più…e si è lanciato su It’s now or never ( la versione Di Elvis Presley di ‘O sole mio, e Storie di tutti i giorni di Fogli, che sono state apprezzate.
Io ho fatto le mie e anche lì, giù applausi….ah ah ah. Poi ho cantato con l’altra cognata un duetto su “Reginella campagnola“, ma, siccome non era stato preparato, secondo me è uscito penoso…Però sul Lallaleru-larì-lallà i vecchi cantavano e penso che abbia sortito il suo effetto..;-)))

Alla fine Micol e Alex non hanno cantato Adèle , però la zia l’ha convinta a cantare su una base . Ha scelto una canzone assolutamente sconosciuta di una cantante ( per me) ancora più sconosciuta:  Norah Jones.
Ma ha riscosso un grande successo: beh, insomma, dalla sua aveva l’età e la presenza, oltre al fatto che canta molto bene! Anche l’occhio, comunque, vuole la sua parte…;-))
Certo, questa volta il labiale dei vecchietti era muto, in compenso ho visto che tre delle giovani animatrici seguivano cantando …Insomma, questa Jones forse è sconosciuta alla mia generazione…;)

E’ stato un bel pomeriggio e devo sottolineare come lo staff di questa struttura ( legata alla figura di Don Guanella) sia molto sensibile al discorso dell’animazione! I vecchietti seguono laboratori di decoupage, artigianato vario e hanno loro stessi un coretto che a Natale si esibisce.  Sicuramente queste attività sono una manna: direi che lo è tutto quello che può spezzare la monotonia di giorni altrimenti sempre uguali.

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