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Ecco qua: questa è stata l’immagine di Napoli che mi è balzata all’occhio, non appena arrivata nella camera dell’hotel, al 28^ piano di un grattacielo che spiccava nel cielo in modo prepotente!

Posso dire soltanto: impressionante!
Il mio unico contatto con Napoli risale ad una gita scolastica di almeno 10 anni fa, una gita a dir poco “sciagurata”, effettuata in pullman, con un viaggio notturno di 11 ore, passato con le ginocchia di alcuni grezzetti, ovviamente costretti in sedili troppo ravvicinati, che mi perforavano la colonna vertebrale. Senza chiudere occhio, ovviamente, ricordo che eravamo approdati in zona Porto verso le 8 del mattino e, successivamente, avevamo fatto una “toccata e fuga”col bus, in alcune zone strategiche della città, praticamente senza veder nulla!

Ma, dopo una veloce ricerca, ho ritrovato gli appunti…e me li riscrivo. Lo so, è un po’ autoreferenziale, ma personalmente, sono ricordi che voglio riaccarezzare…;)

Non avevo ancora disfatto la valigia di Lisbona, dopo la gita con la VM che , causa un’improvvisa ( e secondo me “mirata”) defezione del collega accompagnatore della IV A , mi sono ritrovata sul famoso pullman per la “Gita giapponese.”( Partenza di sera alle 11, arrivo previsto a Napoli per le 9 del mattino…subito la guida per una breve visita
alla città..e così delirando per altri due giorni!!)
Ok, come in ogni programma nipponico, ogni previsione è stata rispettata completamente. Il commento di un alunno, al termine del viaggio è stato ” Prooaf, è stata la gita più pulmanata della mia vita!”
E come dargli torto? 11 ore per raggiungere Napoli…incastrati nei sedili, con le loro teste appoggiate ai vetri umidi e freddi nella notte e le gambe lunghissime stipate contro il sedile davanti….Io avevo le ginocchia di Marco praticamente infilate nelle mie costole, ma tacevo e vegliavo. Gli altri non erano in condizioni migliori…solo una delle colleghe, che è 1.50…..riuscendo ad accoccolarsi su due sedili , riusciva anche a dormicchiare.
Ma più dei disagi osceni del viaggio notturno ( sia in andata che al ritorno) quello che mi ha allibito è stato il trattamento “culinario” degli studenti.
Allora, quando si va a Praga ( per fare un nome a caso) si passano le ultime settimane a far capire ai palestratoni ben pasciuti dalle mamme, che il cibo là è leggermente diverso.
Si suscitano scenari di zuppe alle cipolle, alle patate, di bocconcini lessati con riso…e li si minaccia di non fare boccacce, né di comportarsi come dei provinciali, tanto, esaurito il pranzo in hotel, ci saranno cento birrerie a disposizione, con wurstel o gulash ad ottimo prezzo…..
E loro rispettano i patti, anzi, spesso qualcuno poi mangia la zuppa e commenta che non è nemmeno male!
Ma una gita a Napoli e in Costiera si porta addosso grandi aspettative….di pizze, pesce, fritti misti, bufale…( essendo in
programma anche la Reggia di Caserta….).

E allora capirete che, quando per tre giorni consecutivi questi si vedono parare davanti pasta al sugo e …….carne con patate…nel Residence di Sorrento, con i bungalow appollaiati su una ridentissima costa a picco sul mare, qualcosa non funziona.!!
E quando il secondo giorno si riesce a raggiungere Amalfi, la perla, e nel Ristorante sul mare ai proff vengono servite penne con le cozze e ai ragazzi …ennesime penne al sugo…e a me che, imbufalita, chiedo conto e ragione del tutto, viene data la perentoria risposta ” Prof,
questo prevede il menu studentesco!” accompagnata dal classico allargamento delle braccia…allora è chiaro che queste Agenzie di viaggi proprio ci marciano su questi ragazzi. [Lo si sa da sempre, ma questa è stata la scontata riprova.>:-( ]

Il risultato è stato che, dopo l’ennesimo arrosto con patate, i ragazzi si sono ordinati dei fritti di pesce ( a pagamento). Due, inviperiti, dopo aver mangiato carne e patate sono usciti sullo splendido lungomare, sono entrati in un Ristorante dove li hanno
accolti con ” I signori desiderano?” E questa frase li ha ipnotizzati…hanno ordinato pesce, hanno mangiato come dio comanda, hanno speso 24 euro a testa, sono usciti soddisfatti e, davanti al Duomo splendido e luccicante sotto un sole partenopeo, mi hanno raccontato il tutto, con l ‘aria pasciuta di perfetti uomini di
mondo….. :-) )))
Ovviamente sorvolo sulle bellezze dei luoghi, sulla Trattoria fantastica in via della Speranziella ( indicataci da una collega
napoletana) dove abbiamo mangiato di tutto e di più! ( Un’ora, però, per trovarla…ai quartieri spagnoli, credo…), sorvolo anche sul caffé alla nocciola……..mmmhmm….una bomba calorica che è valsa la pena di provare…Sorvolo sul nervoso che ci ha fatto venire fare in Napoli solo una toccata e fuga di tre ore…..
Un’ultima annotazione ….folcloristica.. :-) Col pullman Gran Turismo abbiamo impiegato 3h e mezzo per percorrere…60 km in Costiera….. :-) 

Ogni due su tre eravamo inchiodati per qualcosa che arrivava in senso contrario ( e che, spesso, non avrebbe dovuto…) tipo certi mostruosi camion a rimorchi….assolutamente proibiti!!
Uno degli autisti scendeva e lì iniziava il teatrino ” Dentro lo specchiètto, spécia…va’…alt!!!!” e intanto dietro di noi si allungava una fila di macchine ruggenti….Al primo slargo il pullman accostava verso il parapetto a mare……..per farle passare, preceduto in questa gentile manovra dai claccson impazziti delle auto in coda che, essendo guidate da “locali”, erano pronte a lanciarsi nelle a loro note vie di fuga… E qui…scatenamento generale!!!! Le auto balzavano in corsa, sorpassando noi allibiti e dai finestrini delle stesse si levavano volti feroci, mani, braccia, dita……:-)))

Giuro, delle scene esilaranti nella loro immediatezza e l’autista leghista, all’ennesimo gestaccio, urlava dal finestro:” Ueh….ti, col cü che te passèt d’ora innanz!!!” I ragazzi si piegavano dalle risate e noi mandavamo uno sguardo imperturbabile e assente sul luccichio dello splendido mare…… :-)

Ok, torniamo all’oggi! Questa volta il mio contatto con Napoli è stato decisamente più “personale”…Sono stati pochi giorni, ma sufficienti a rendermi lo “spirito” della città ( così lo definirei. A partire dalla foga con cui qualsiasi persona cui ti rivolgevi per avere un’informazione, si faceva poi in tre, per non dire in quattro, per spiegarti la rava e la fava con dovizia di particolari e con una disponibilità a dir poco sorprendente!

Per farla breve è stata una visita proprio  “a volo d’uccello”, passando il centro storico, senza nessun tipo di approfondimento, ma cercando di vedere, almeno superficialmente, tutto quello che offriva e rimandando gli approfondimenti ad un’ulteriore visita!
Però…sono riuscita a incontrarmi con Mafalda! Proprio davanti alla Chiesa de Gesù!! Abbiamo bevuto un caffé, sedute ad un tavolino insieme a mio marito che, naturalmente, non ha avuto nemmeno il tempo di dire un “ba…”, zittito dalle nostre ( seppur brevi) chiacchiere di recupero!
Ci siamo accorte , com’era prevedibile, che avevamo entrambe l’impressione di essere in presenza di un’amica con cui si erano condivise esperienze, seppure virtuali,  che avevano però, una valenza profonda.
Questo è il frutto dell’esperienza del blog che lascia, è inutile dirlo, un segno davvero tangibile! 😉
 
 

 

 

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