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Se ne sentiva proprio la mancanza! 😉
Premesso che fra 15 giorni cadono esattamente due anni da quando siamo rientrati nell’appartamento e premesso che abbiamo ancora le nostre brave pigne di scatole con i libri che stavano su mensole che non sono ancora state rimesse, perché non si è ancora deciso che tipo di disposizione dare ecc ecc ecc.
Aggiungo anche che il nostro caro amico François ogni tot mi chiama e mi chiede a che punto sono “les travaux du Chateau de Versailles” e  alla mia risposta “… bon, tu vois, ici on marche un peu comme les escargots” ( si viaggia a lumaca!), avverto sempre un silenzio carico di significati dall’altra parte…..
Ma del resto qua, anche se siamo in pensione, ce n’è sempre una, oppure siamo noi che ce la prendiamo con comodo, per cui, pian piano arriveremo alla meta anche noi!

In mezzo al putiferio, comunque, il marito ha deciso che era indispensabile acquistare un tapis e acquistarlo ora perché poi, in inverno, i prezzi salgono.
Lui non è proprio quel che si dice un tipo costante sulle attività sportive; anzi, diciamo che non fa nulla. Qualche anno fa si era deciso ad andare in palestra. Ovviamente, prima di iscriversi, aveva provveduto a fare un’indagine di mercato sulle palestre della zona. Era andato a fare i mesi di prova ecc ecc, si era procurato borsone e attrezzatura e alla fine aveva optato per una, giudicata adatta.
Le figlie, che allora erano una a Londra e l’altra a Edimburgo a sentire che il padre andava in palestra, si erano sbellicate in skype a sua insaputa….
Quindi stavolta mi sono affrettata a optare per un tapis magnetico, che costava una cifra abbordabile, cosicché, se poi non l’avesse utilizzato, avremmo potuto rivenderlo subito al mercatino, con un danno relativo.

Compriamo il tapis nel negozio di articoli sportivi. Già portarlo fino in casa nostra ( al secondo piano) è stata un’impresa. Munito di carrellino il marito per poco non si sfianca.
La “bestia” pesava 40 kg.
Per prima lo  provo io e mi accorgo che è piuttosto pesantuccio, ma più o meno 10′ si possono reggere. Andrà bene per dimagrire.
Il marito lo prova per 3′ e sentenzia “Urca! Non pensavo che fosse così pesante!”
Per tre giorni impreca  e poi dice che non è il suo attrezzo. Conclusione ? Mi dice “No, io ho capito che non va bene. Mi ha fatto venire male alle ginocchia; è un movimento del tutto innaturale, perciò usalo pure tu, visto che dici che ti va bene! 
“Fammi capire, ma io vado già in piscina a fare acqua gym; ma non eri tu che dovevi utilizzarlo per muoverti?”
Insomma, in capo a una settimana eravamo di nuovo al negozio, con l’addetto ( un ragazzone gentile e palestrato) che è venuto a casa nostra, ha recuperato il primo tapis e ci ha portato quello elettrico ( 70 kg), ovviamente più agevole, ovviamente tutto un’altra musica, ovviamente più lungo e ingombrante, ovviamente più costoso!
Ma almeno questo viene utilizzato…
PROBLEMINO NON DA POCO: dove lo mettiamo?  Visto che il nostro è un appartamento normale e non possiedo camere in più, oltre alla mia e a quella dove le figlie saltuariamente ancora vengono a parcheggiare ogni tot coi morosi, è rimasto solo un angolo rientrante della sala, normalmente adibito a studio.
Ora, come potete vedere è lì che campeggia davanti al mobile libreria.

Nemmeno a dirlo che impedisce totalmente che si aprano gli sportelli in basso e che infastidisce non poco….Ma non è di sicuro la posizione definitiva, ( status in cui versa l’ 80% delle cose in casa mia) per cui si aprono le danze….;-)

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