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Bene, siamo ritornati a casa da un paio di settimane. Il marito si sente un sopravvissuto….😉.
Il giorno successivo al nostro arrivo ha telefonato sua sorella per avere notizie. Ovviamente lui ha piazzato tutti gli aspetti “vagamente” negativi della vacanza in primo piano  ( aaahhh,  quelli del bicchiere mezzo vuoto!!!) e, a mano a mano che lo sentivo andare avanti mi domandavo “ Ma abbiamo fatto la stessa vacanza, oppure, mentre io me la scialavo per mezza Francia, lui si era trovato improvvisamente scaraventato in una tana di lupi?????”;-)
E così ci siamo accordati di dare entrambe le versioni, altrimenti qualcosa non torna….;-).

In realtà non siamo pazzi, ma, innanzitutto, abbiamo un  modo assolutamente opposto di vivere le cose: io sono abbastanza adattabile e, anche quando vedo qualche disagio, se temporaneo, lo sopporto; lui per niente e cerca di fare di tutto per migliorare la situazione, cosa che, di per sé, non sarebbe nemmeno negativa, se non diventasse, alla lunga, talvolta inopportuna!
Del resto io ho nel mio bagaglio d’antan almeno tre vacanze estive di campeggio libero in Sardegna con un gruppo di amici (  ho ancora adesso, comunque,  dei ricordi orrorifici di alcune situazioni in cui mi sono ritrovata!! 😉
Lui, prima di conoscermi, non aveva mai messo piede nemmeno in un campeggio organizzato!
Ma, al di là del carattere, occorre sottolineare che lui ha problemi di digestione, per cui tre settimane in Francia, ospiti di amici goderecci, si sono rivelate quasi fatali!
E, diciamolo, se sei in compagnia e ad ogni pié sospinto è l’ora dell’ “aperò” con annessi e connessi, come fai a dire di no?

Non fai a tempo ad entrare in Bretagna ( splendida!) che già il cugino dell’amico, quello che ci presta la casa sul mare, organizza un barbecue a base di mergueses ( specie di salsiccette piccantissime che a casa, solo a vederle, il marito soccomberebbe!

 

 

Successivamente, in quella magnifica regione della Bassa Normandia, che si chiama Perche ti vengono presentati panini caldi con dentro il boudin, che nemmeno ti chiedi cos’è e già lo hai divorato; come pranzo di benvenuto ti viene preparato un piatto tipico della Réunion, visto che il compagno dell’amica ha vissuto là per tre anni, contenente una varietà indescrivibile di spezie africane…

 

 

 

 

 

 

Il giorno precedente la festa, a tavola in 22, viene servita una montagna di chili texano, specialità della padrona di casa…Il tutto con i soliti fiumi di rosso, con il solito giro di formaggi, uno più grasso e saporito dell’altro, col finalino di torte e crostate con le marmellate fatte in casa con le prugne Régine Claude degli alberi e, in ultimo, il passaggio di vari liquorini sempre artigianali e vai con le vin Cassis, oppure certi Ratafià, via via salendo di gradazione!
A questo punto lo stomaco del marito ha dato forfait, sebbene lui cercasse in tutti i modi di contenersi…e malgrado metà del suo trolley fosse diventato una specie di ospedale da campo…E da qui, onestamente, la vacanza per lui è diventata in parte un po’ un supplizio…
L’ultima settimana è passata nello Champagne  e lì è stato un continuo stappare bottiglie in ogni occasione! Non potevi arrivare a casa di qualcuno che già sul tavolo svettava un rosé o un bianco…e la bottiglia andava finita, solo come aperitivo! Insomma, champagne a fiumi! ( Immagino che nel Monferrato sia la stessa cosa…)
Ma lasciando da parte gli aspetti gastronomici ( che in Francia, comunque, fanno parte integrante della vacanza), la natura è stata spettacolare!

Innanzitutto il sole fisso, anche in Bretagna!!!. Tutti a dire che un periodo così soleggiato non si vedeva da tempo ..Cosa che ha permesso di godere di colori stupendi…
Poi l’incredibile fenomeno della marea oceanica: praticamente la casa, piazzata sulla punta Ovest della Bretagna, era a 50 metri dal mare e il mare lo vedevi solo la sera tardi, luccicante e tenebroso.

Al mattino, invece, ti ritrovavi un paesaggio quasi lunare, con alghe verdi e fosforescenti a vista e una serie di barche e altri natanti piegati sul fianco di un terreno ormai asciutto! Davvero impressionante…


E poi la bellezza delle coste, uno fra tutti Cap Frehel, dove abbiamo fatto il solito picnic presso un dirupo suggestivo…con un gabbiano che veniva a tentare di fregarci il pasto! 😉
La città di Dinan, con splendide case a graticcio …

E infine la Festa! In questi paesini normanni non manca mai il cosiddetto Salon des Fetes, che viene affittato se qualcuno ha ospiti numerosi: noi eravamo un’ottantina, per la festa di Sylvette! Alloggiati da vicini, tutti in possesso di case con camere, soppalchi e mansarde ( ovviamente siamo in piena campagna e gli spazi non mancano!), ci siamo ritrovati alla Festa aux Chapeau. Tutti dovevamo indossare rigorosamente un cappello…

Insomma, è stata davvero spettacolare ed è durata due giorni, dato che la quantità incredibile di cibarie andava finita! Io ho fatto la mia parte …;-)
Alla fine della solita Fiera, quello che ci ha davvero dato soddisfazione, oltre alla vacanza, è stato il fatto che la nostra presenza è stata determinante perché i due ex si “riconciliassero”.

Nel senso che l’ex-marito, che nemmeno sapeva della festa della ex-moglie, alla fine, visto che, tornando dalla Bretagna, ci avrebbe lasciati lì alla festa e sarebbe ripartito per la Picardia, è stato ufficialmente invitato a riunirsi alla compagnia insieme alla moglie attuale, la mia amica cinese Jing!
Tra l’altro a questo festone erano stati invitati per la prima volta anche i genitori tedeschi ( les Allemands) della morosa dell’ultimo figlio della ex-coppia che così hanno potuto conoscere in una botta sola i futuri consuoceri…
Mamma mia, certo che queste famiglie allargate creano una certa complicazione!!!
Però, alla fine, tutti sembravano molto contenti e questo è l’importante.
La festa comprendeva anche esibizioni canore e varie ed eventuali…
Uno zio rubizzo del sud della Francia si è esibito in scenette a base di preti italiani che ne dicevano di ogni, penso in onore nostro ahah ( les Italiens). Poi, ovviamente, poiché era presente anche una coppia di giovani gay, non si è risparmiato  freddure e battute a raffica sull’argomento…!;-)
Il marito ha avuto comunque il suo momento di gloria, che lo ha parzialmente ripagato delle sofferenze patite! Aveva preparato due strofe, sull’aria de “La Bohème” di Aznavour, che peraltro lui imita alla perfezione. Il testo era dedicato alla festeggiata ma anche alle bellezze del posto e devo dire che, munito di vocabolario,  ha fatto tutto da solo, pur conoscendo poco il francese . E’ stato un successone e se lo meritava proprio!! ;-))
E mentre lui si pasceva del suo successo, noi….giù a ingollare paté, crostini, piccanterie di ogni sorta! Lui ha guadagnato in gloria, io ho guadagnato 3 kili e, onestamente, pensavo anche di più!!! 😉

Per concludere potrei aggiungere che ne ho viste cose …riferendomi a certe casette da fiaba, immerse nella campagna, dove abbiamo avuto il bene di dormire: in complesso ho calcolato che abbiamo dormito in 7 camere differenti, tutte di amici o affini!!

Ora abbiamo appuntamento al luglio 2014, perché l’amico François compirà i suoi 60 anni …e ha già organizzato, ovviamente, la sua Festona nel Salon des Fetes del paesino della Picardia dove abita attualmente, con le mucche e il ruscello, a 15′ da Amiens, in un paesaggio che dire bucolico è poco. Ovviamente, non volendo essere da meno della sua ex-moglie, inviterà il mondo!!

Ecco, avrei una postilla: Jingming, che suona il violino cinese, mi ha inviato un link diabolico ad una canzone folk, che, secondo i suoi piani, io dovrei cantare, mentre lei suona il violino……
Già perché io da due anni seguo un corso di cinese  per adulti ( ovviamente con risultati magri, visto che non studio 😉 ) e così lei si è messa in mente questa pantomima.
Se ne riparlerà……;-)

 

 

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